Benvenuti nello stabilimento produttivo di Caffè Costadoro

Avete mai avuto l’occasione di visitare il nostro stabilimento produttivo?

Questo periodo di allontanamento forzato appena trascorso e causato dal lockdown, ci ha fatto pensare molto ai nostri clienti e a tutti i consumatori finali del nostro amato caffè; abbiamo così deciso di esservi un po’ più vicini, portandovi virtualmente all’interno del nostro stabilimento produttivo in Lungo Dora Colletta a Torino, per far si che possiate conoscerci meglio.

Siamo consapevoli che una visita in prima persona avrebbe potuto essere più stimolante, ma vogliamo ugualmente provare a regalarvi qualche emozione, facendoci conoscere maggiormente per quello che siamo e non solo per quello che facciamo.

Stabilimento produttivo Caffè Costadoro

Ovviamente (se prima di proseguire con la lettura volete immergervi in una realtà meno “virtuale”) suggeriamo di prepararvi un buon caffè preparato con la moka, magari utilizzando la miscela Costadoro RespecTo biologica e certificata Fairtrade, oppure potete scegliere dal nostro e-shop uno dei nostri Specialty Coffee da preparare con estrazione filtro, o ancora un classico espresso scegliendo tra le nostre cialde e capsule!

Una storia lunga 130 anni!

Ora che siete comodi, vi raccontiamo brevemente i nostri 130 anni di storia… si avete letto bene: 130 anni!

Tutto ebbe inizio in una bottega di Via Pietro Micca a Torino, dove il Commendator Beccuti aprì una piccola torrefazione con rivendita di caffè.

Con il passare del tempo la qualità delle sue miscele divenne talmente famosa che i migliori bar della regia città iniziarono a servire Costadoro, così come alcune casate, varcando anche i confini regionali e arrivando a essere fornitore del Duca di Ancona e il Duca di Pistoia.

Da allora la strada percorsa è stata davvero tanta e oggi siamo alla 4° generazione nella gestione aziendale, accompagnati sempre dallo stesso spirito ed un unico obiettivo: quello della massima qualità.

Oggi Costadoro, partendo proprio dalla nostra magica Torino, è presente in oltre 40 paesi nel mondo.

Chi desiderasse approfondire maggiormente la nostra storia può scoprire di più sul nostro percorso CLICCANDO QUI

Ma ora basta tergiversare, Benvenuti nel nostro stabilimento produttivo:

Ebbene, ora che abbiamo aperto le porte del nostro mondo a tutti Voi, ci auguriamo che possiate capire perché teniamo così tanto a rendervi felici e soddisfatti, e perché non ci accontentiamo mai.

Caffè CostadoroEnthusiastic Coffee Roaster Since 1890: da sempre sulle labbra di chi ama il caffè!

Costadoro a tutto green, con i nuovi imballi certificati Ok Compost

Le nuove linee di confezionamento utilizzano un materiale compostabile certificato Ok Compost, che potrà essere smaltito nei rifiuti organici

Costadoro, coerentemente con quanto dichiarato nel Corporate Social Responsibility Report annuale, nel corso dell’anno 2020 utilizzerà per la propria produzione imballi 100% compostabili certificati Ok Compost.

Le nuove confezioni da 1 kg e la campana contenitrice del caffè in grani, sono frutto di una lunga ricerca di materiali in grado di garantire le migliori condizioni per la conservazione del prodotto e dei suoi aromi unendo la responsabilità nei confronti dell’ambiente.

I nuovi imballi certificati OK COMPOST

Da sempre impegnata nel perseguire la sostenibilità delle proprie attività, Costadoro ha iniziato quindi ad abbandonare gradualmente le proprie confezioni in accoppiato (plastica + alluminio) e in latta per sostituirle con i nuovi imballi certificati Ok Compost, che garantiscono un ridotto impatto ambientale grazie al minor impiego di energia per la loro produzione rispetto alle precedenti e alla possibilità di essere smaltite nei rifiuti organici.

Questo avverrà attraverso l’installazione di nuovi impianti per due linee di confezionamento; una scelta che ha richiesto un investimento importante in macchinari e un maggior costo degli imballi.

Ok Compost confezioni Costadoro da 1kg

BIANCA: la nuova campana contenitrice del caffè in grani

Per permettere l’utilizzo delle nuove confezioni e al contempo garantire elevati standard qualitativi, è stata creata una nuova campana contenitrice del caffè in grani, denominata BIANCA, studiata per preservare il prodotto nel migliore dei modi. Essa costituisce una totale barriera alla luce e assicura, grazie al suo colore bianco, di individuare ogni minima traccia di sporco.

Infatti il materiale utilizzato per la sua composizione è il Kostrate® Edge che abbina un’ottima funzionalità a una grande semplicità di utilizzo e facilita una scrupolosa pulizia garantendo alti standard di sicurezza certificati TUV.

Campana contenitrice BIANCA per caffè in sacchi Ok Compost

Di seguito i principali vantaggi:

  • Risparmio energetico: permette una diminuzione delle temperature di trasformazione dei cicli di stampaggio e un conseguente risparmio dei consumi energetici e dei costi fino al 30% rispetto ad altri materiali analoghi.
  • Senza scarto: non necessita di essiccazione e permette quindi il recupero dei pezzi difettosi che possono essere reinseriti in un nuovo processo produttivo, riducendo così gli sprechi.
  • Resistenza: garantisce brillantezza persistente con rigidità e allungamento a rottura ottimi, oltre che a essere antistatico e ad avere un’elevata resistenza all’urto e una grande resilienza.
  • Contatto con gli alimenti: è omologato per contatto con alimenti secondo FDA (Food and Drug Administration) e la Direttiva Europea EU/2011. È inoltre garantito da NSF (National Sanitation Foundation) per il contatto con l’acqua.
  • Senza impronta: non subisce l’effetto fingerprint, ovvero l’appannamento della superficie del manufatto dopo il contatto con grassi e oli. Inoltre l’elevata capacità di assorbimento ai raggi UV garantisce la protezione del prodotto contenuto.
  • Resistenza in lavastoviglie: può essere tranquillamente sottoposto a ciclo di lavaggio in lavastoviglie.

Scegliendo il caffè Costadoro contribuisci a migliorare il benessere del pianeta.

Certificazioni: il valore per i consumatori e i produttori

Le certificazioni sono un tassello fondamentale nonché una garanzia imprescindibile del rispetto delle disposizioni di legge, sia per le aziende che per i propri clienti.

Quante volte avete notato un marchio di un ente certificatore sulle confezioni di un prodotto, oppure la scritta “azienda certificata con il sistema ISO”?

Ma cosa significano per il consumatore e soprattutto per il produttore? Quali garanzie offrono e come si leggono?

Di seguito proveremo a fornirvi una breve guida per ottenere queste risposte!

Certificazioni: Tazzina Costadoro RespecTo

Le Certificazioni ISO

Iniziamo dalle più comuni Certificazioni ISO.

La norma UNI EN ISO rappresenta uno standard internazionale di procedure.

UNI è la sigla dell’Ente Nazionale Italiano di Unificazione.

La sigla EN, si applica alle norme elaborate dal CEN (Comité Européen de Normalisation) e quando la norma viene adottata in Italia, prende il nome di normativa UNI EN.

Con la sigla ISO si identificano le regole elaborate dall’ISO (International Organization for Standardization).

Questa sigla è successivamente seguita da 2 numeri: il primo indica il tipo di certificazione mentre il secondo l’anno di aggiornamento.

Nel settore del caffè e delle torrefazioni le certificazioni più utilizzate sono:

  • La norma ISO 9001 che definisce i requisiti di un sistema di gestione per la qualità per un’organizzazione;
  • La norma ISO 14001 che definisce che l’organizzazione certificata abbia un sistema di gestione adeguato a tenere sotto controllo gli impatti ambientali delle proprie attività, e ne ricerchi sistematicamente il miglioramento in modo coerente, efficace e soprattutto sostenibile;
  • La norma ISO 22000 che è una norma pubblicata al fine di armonizzare gli standard (nazionali e internazionali) pre-esistenti in materia di sicurezza alimentare e analisi dei rischi e controllo dei punti critici (HACCP) e la 22005 che è il documento di riferimento internazionale per la certificazione di sistemi di rintracciabilità agroalimentari.

Queste sono in sintesi le principali normative che si possono trovare sugli imballi dei prodotti alimentari e non solo. Esse sono tutte certificazioni volontarie che assicurano il consumatore sulle buone pratiche adottate dall’azienda, ma non certificano la bontà o la qualità del prodotto stesso.

I prodotti BIO

Vi sono poi le certificazioni relative ai prodotti biologici.

Con l’apposizione di questi marchi viene garantita tutta la filiera della produzione biologica fino alla vendita finale, o nel caso ad esempio del caffè in grani per i bar, fino alla consegna del pacco.

Il logo della certificazione (la classica euro leaf) deve essere accompagnato sempre da un codice, ad esempio IT (nel caso di un ente certificatore italiano) 005, che identifica l’organo di controllo biologico che ha effettuato le verifiche sul produttore o sull’ultimo trasformatore di un prodotto, ed infine il numero identificativo dell’operatore controllato.

Certificazioni: logo Euro Leaf
Logo Euro Leaf certificazione prodotto biologico

Il logo identificativo di un prodotto biologico può essere concesso ed applicato sulle confezioni solo se:

  • Il 95% degli ingredienti di origine agricola proviene da agricoltura biologica;
  • La confezione riporta i nomi del produttore e del venditore e il codice dell’organismo che si è occupato di controllare l’ultima operazione prima della messa in vendita;
  • due cicli produttivi (biologico e convenzionale) sono stati separati anche durante il trasporto;
  • Il prodotto è stato analizzato presso laboratori che operano con metodi analitici ad alta sensibilità.

Secondo la normativa sarebbe vietato utilizzare la dicitura “biologico” nelle etichette e nelle pubblicità, se il prodotto non ha ricevuto la certificazione ufficiale. Purtroppo, ancora oggi molti loghi e marchi contengono la parola “bio” solo per motivi di marketing, senza avere alcuna certificazione.

Di conseguenza non fidatevi di alcun marchio che contenga termini come “bio”, “eco” o “green” a meno che non compaia il logo “Euro-leaf” sulla confezione.

Di regola i prodotti di agricoltura biologica dovrebbero essere coltivati con un sistema di produzione che rispetti il più possibile i cicli di vita naturali. Ciò implica che l’impatto umano debba essere ridotto al minimo, al fine di preservare le caratteristiche del suolo e salvaguardare la biodiversità. Le regole che dovrebbero essere seguite per ottenere la certificazione bio sono le seguenti:

  • No OGM: non si possono utilizzare organismi geneticamente modificati;
  • No sostanze chimiche: l’utilizzo di agenti chimici come antibiotici, pesticidi e fertilizzanti sintetici è molto ridotto;
  • Sostanze naturali: si preferiscono fertilizzanti naturali, come il letame o il compost;
  • Rotazione stagionale: si effettuano rotazioni delle colture, così da impedire ai parassiti di proliferare;
  • Difesa contro parassiti: nel caso ci sia bisogno di difendere le colture da parassiti si può intervenire con sostanze naturali di origine animale, vegetale o minerale, ma solo se autorizzate dal regolamento CE;
  • Insetti utili: si utilizzano tecniche di salvaguardia di insetti che sono antagonisti dei parassiti;
  • Pacciamatura: viene effettuata la copertura del terreno con erba fresca o fieno per isolarlo termicamente e inibire la crescita di erbe infestanti.

Generalmente i prodotti biologici hanno un costo più elevato rispetto ai prodotti tradizionali.

Tale differenza di prezzo è giustificata dal fatto che le rese produttive delle coltivazioni e degli allevamenti bio sono generalmente più basse di quelle tradizionali e dall’insufficiente ottimizzazione dei costi di produzione, come ad esempio quelli di trasporto.

Accade spesso che le materie prime biologiche non siano prodotte a poca distanza l’una dall’altra e che occorra percorrere chilometri per trasportarle; questo è dovuto al fatto che il mercato del biologico è in fase di espansione, quindi il volume della produzione bio ancora non giustifica l’ottimizzazione della logistica e dei trasporti dedicati solo al settore biologico.

Anche nel processo di trasformazione si presentano dei costi aggiuntivi legati alle misure per evitare contaminazioni tra bio e non bio, come ad esempio le operazioni di pulizia in tutte le fasi della produzione e le analisi chimiche sia sulle materie prime che sui prodotti finali. A questi vanno sommati infine i costi di certificazione che impattano tutti gli anelli della catena, dal produttore agricolo al commerciante all’ingrosso.

Le certificazioni di sostenibilità

Ed eccoci giunti alle certificazioni di sostenibilità.

La più famosa e conosciuta a livello internazionale è la certificazione Fairtrade, che in italiano si traduce in equo e solidale.

Il commercio equo e solidale è quella forma di attività commerciale nella quale l’obiettivo primario è la lotta allo sfruttamento e alla povertà legate a cause economiche, politiche o sociali.
È quindi una forma di commercio internazionale nella quale si cerca far crescere aziende economicamente sane e di garantire ai produttori ed ai lavoratori dei paesi in via di sviluppo un trattamento economico e sociale equo e rispettoso.

Tutti i soggetti della filiera contribuiscono a questo: dal trasportatore al consumatore finale, il quale consapevolmente, acquistando o consumando un prodotto equo solidale fornisce commisuratamente la sua partecipazione economica; motivo per cui normalmente anche i prodotti così certificati hanno un prezzo di vendita differente.

Ma anche qui occorre fare attenzione, in quanto ad esempio il marchio FAIRTRADE può essere utilizzato esclusivamente su imballi di monoprodotti con il 100% di materia Fairtrade.

Certificazioni: Logo Fairtrade
Il Marchio ufficiale Fairtrade

Diversamente viene inserito un logo di colore bianco unito al nome dell’ingrediente Fairtrade utilizzato, ad esempio il cacao Fairtrade nei cereali per la colazione.

Certificazioni: Loghi Ingrediente Fairtrade
Esempio dei loghi “Prodotto Fairtrade”

Vi sono poi altre certificazioni che consento l’apposizione del marchio anche con percentuali minori di prodotto e che ovviamente possono trarre in inganno, oppure (agli occhi di un consumatore poco informato) possono apparire come certificazioni di mercato equo solidale quando invece non lo sono.

Se avete piacere di approfondire questi aspetti, potete visionare e scaricare CLICCANDO QUI un interessante lavoro svolto da PFCE – Plate-Forme pour le Commerce Équitable.

Le certificazioni in Costadoro

Noi di Costadoro crediamo molto in quello che facciamo e quando abbiamo iniziato a certificare l’azienda con la norma ISO 9001 erano gli albori di questo sistema che ci ha permesso di tenere costantemente sotto controllo le nostre procedure, migliorandole continuamente fino ad oggi, dove abbiamo un’efficienza di controllo e verifica sui nostri sistemi produttivi e gestionali tali da poter rispondere ad ogni esigenza del Cliente.

Dal 2015 abbiamo inoltre avviato una decisa “svolta green”, acquisendo anche la certificazione ISO 14001, che sprona a spingerci sempre oltre nel monitorare i miglioramenti che possiamo incrementare per aiutare il nostro pianeta.

Siamo così giunti nel 2020 ad essere la prima azienda italiana ad utilizzare un imballo completamente compostabile per le sue miscele certificato OK COMPOST INDUSTRIAL.

Produciamo inoltre con orgoglio la nostra Miscela di caffè biologico Costadoro RespecTo: la miscela ecosolidale dove il caffè utilizzato è 100% proveniente da agricolture biologiche e 100% certificato Fairtrade, affinché il pianeta che ci fornisce le risorse e le persone che faticano per produrre la materia prima siano maggiormente tutelati e rispettati.

Certificazioni su lattine RespecTo 250g
La gamma di lattine da 250g della miscela Costadoro RespecTo in grani o macinata per filtro, moka o espresso

L’augurio è che il nuovo prodotto, declinato anche per caffè filtro e per moka, possa con il tempo arrivare a sostituire gran parte della nostra produzione, fornendoci la possibilità e lo stimolo per creare nuove miscele Bio e Fairtrade, fino ad arrivare a coprire il 100% della gamma.

Be Green, be Proud, be Costadoro!

I Corsi on-line della Costadoro Academy: riprende la Formazione Costadoro

Il lockdown causato dalla pandemia che ha fermato l’Italia ed il mondo intero, in Costadoro oramai è in fase di regressione; le attività stanno lentamente tornando alla normalità (seppur con delle restrizioni) ed anche noi abbiamo ripreso le nostre attività a pieno regime.

Tra queste attività non possono mancare i nostri corsi di formazione, per i quali però, per una massima tutela e rispetto dei nostri Clienti, al momento svolgiamo esclusivamente a distanza.

Gli esclusivi Corsi on-line della Costadoro Academy

Questo non significa ovviamente una minore qualità del servizio offerto.

Certo, ospitarvi nelle sale della nostra Academy a Torino è per noi sempre un piacere e motivo di orgoglio: siamo consapevoli che poter esercitare praticamente sulle attrezzature all’avanguardia messe a disposizione e seguiti dal nostro trainer Fabio Verona sia assolutamente differente, ma possiamo garantire che il programma messo a punto dal nostro personale dedicato è di altissimo livello e segue i dettami elencati dalla SCA per il corso Barista Skill Foundation, al quale è altresì possibile iscriversi, essendo lo stesso Fabio un Authorized SCA Trainer.

Corsi online
Fabio Verona durante lo svolgimento di un Corso on-line all’interno della Costadoro Academy

La struttura e lo svolgimento

I corsi, per poter essere svolti in modo completo e coinvolgente, sono stati strutturati in 6 moduli della durata di circa un’ora ciascuno e suddivisi in 2 mezze giornate, in modo da non essere troppo impegnativi da seguire su un videoterminale.

Ovviamente non è richiesta la pratica, ma se il barista ha l’opportunità di trovarsi di fronte alla propria attrezzatura e mettere subito all’opera i consigli e gli accorgimenti tecnici suggeriti durante la lezione, questo non può che essere un vantaggio.

Gli argomenti trattati saranno ovviamente quelli fondamentali per ciascun barista:

  • La botanica
  • La conoscenza delle attrezzature – La macchina espresso
  • La conoscenza delle attrezzature – Il macinadosatore
  • La pulizia
  • L’Espresso perfetto
  • Il cappuccino

Durante le lezioni saranno presenti dei momenti di interattività e delle visualizzazioni di video che aiuteranno nella comprensione degli argomenti.

La piattaforma utilizzata consentirà inoltre una visione chiara delle slide e del docente, anche tramite l’utilizzo di uno smartphone (nonostante la possibilità di sfruttare un pc renda il tutto più agevole).

Siamo quindi felici di esserVi nuovamente vicini e Vi invitiamo a contattare il vostro Agente Costadoro di riferimento, per conoscere le date e gli orari proposti e non perdere questa occasione di ricominciare con una marcia in più!

Corsi online

Cocktail esclusivi a base di caffè da preparare a casa!

Coffee in Good Spirits homemade: gli esclusivi cocktail a base di caffè, realizzati dai ragazzi del Costadoro Social Coffee Factory!

Cosa pensereste di un contest on-line di cocktail a base di caffè ideati dai ragazzi del Costadoro Social Coffee Factory, le cui ricette vengano poi messe a disposizione di tutti per poterle sperimentare anche a casa?

Tutto è possibile con la formazione Costadoro!

Infatti Costadoro in questi mesi di lockdown non ha fermato la formazione per tutti i suoi collaboratori, riorganizzando le proprie procedure e sviluppando nuovi metodi di formazione a distanza.

Inevitabilmente sono stati quindi coinvolti in primis i ragazzi del Costadoro Social Coffee Factory (il flagship store Costadoro) che hanno potuto continuare a seguire video-corsi, seminari e dirette dedicate organizzate dal nostro Responsabile qualità e formazione Costadoro Fabio Verona, con la partecipazione di alcuni professionisti ed esperti di settore.

Per mettere in pratica quanto appreso nelle varie giornate di “laboratori virtuali” e continuare ad allenarsi direttamente sul campo, sono stati quindi organizzati alcuni veri e propri contest on-line con giurie composte da esperti collegate in video-chat.

Il contest di cocktail a base di caffè

Tra queste originali “gare virtuali”, ha avuto grande successo il contest di Coffee in Good Spirits: una vera e propria competizione di cocktail a base di caffè alla quale i ragazzi del Factory hanno partecipato, ideando nuove ricette e presentando in diretta le proprie creazioni alla giuria composta per l’occasione da: Antonella Cutrona di E&B Lab e Davide Spinelli trainer AST, il quale ha anche prestato la sua consulenza prima della competizione in un paio di sessioni, durante le quali ha offerto importanti suggerimenti ai partecipanti.

13 sono stati gli esclusivi cocktail ideati per l’occasione, che andiamo di seguito ad elencare unitamente ai nomi dei loro creatori:

  • Cristhian Herrera – Fresh Orange Coffee
  • Giulia Pelorinto – Wiskoffee Flower
  • Tania Korniychuk – Barraquito Coffee
  • Michela Piovuti – Coffee Yoga
  • Matteo Tesolin – Norton Cold but Gold
  • Alessandro Regna – Eclissi di caffè
  • Stefania Buzau – Top Social
  • Michele Malafarina – Maldive Cocktail
  • Ilaria Audino – El Café Ritual
  • Mario Tasso – RespecTo d’Estate
  • Giulia Trombetta – RespecTo After Dinner
  • Gerry Siracusa – Café de Marseille
  • Florin Cepoi – Incontro

Dopo una attenta selezione da parte della giuria tra le 5 migliori proposte presentate, è stata decretata la vincitrice del contest: Michela Piovuti con il cocktail “Coffee Yoga”, mentre al secondo posto si è classificato Alessandro Regna con il cocktail “Eclissi di Caffè”.

Cocktail Coffee Yoga

Le ricette dei cocktail a base di caffè

Vi proponiamo di seguito le ricette dei cocktail creati dai ragazzi del Costadoro Social Coffee Factory: provate anche Voi a realizzarli direttamente a casa e fateci sapere cosa ne pensate… cheers!

Coffee Yoga (cocktail di Michela Piovuti)

Ingredienti:

  • 1 bar spoon di zucchero al rosmarino;
  • 1cl di lime;
  • 3cl di acqua di zucchina;
  • 1cl di riduzione di caffè estratto con la moka (Miscela RespecTo per moka);
  • 1cl di caffè estratto con la moka (Miscela RespecTo per moka);
  • 1 albume;
  • 3cl di birra chiara;

Preparazione:

Aggiungere nello shaker due cucchiaini rasi di zucchero aromatizzato al rosmarino, 1 cl di lime, 3cl di acqua alla zucchina, 1 cl di riduzione di caffè preparato con la moka, 1cl di caffè estratto con la moka, 1 albume d’uovo ed effettuare un dry shake, ossia shakerare gli ingredienti senza ghiaccio. Nel frattempo raffreddare il bicchiere con del ghiaccio o riponendolo per qualche minuto nel freezer. Shakerare nuovamente gli ingredienti aggiungendo qualche cubetto di ghiaccio e versare il contenuto nel bicchiere freddo con l’aiuto di un colino. Concludere aggiungendo qualche cubetto di ghiaccio, 3cl di birra chiara e guarnire con un rametto di rosmarino.

Eclissi di Caffè (cocktail di Alessandro Regna)

Ingredienti:

  • 4cl di gin Gordon London Dry;
  • 4cl di caffè estratto con la moka (Miscela RespecTo per moka);
  • 3cl di acqua tonica;
  • 1 albume d’uovo;
  • 1 tazzina di acqua profumata all’arancia;

Preparazione:

In un contenitore di metallo versare il gin, il caffè e l’acqua tonica, mescolando delicatamente il tutto con un cucchiaino. In uno shaker versare l’albume d’uovo, l’acqua profumata all’arancia e shakerare per circa quindici secondi. Preparare un ampio bicchiere colmo di ghiaccio e versare all’interno il preparato con il caffè, il gin e la tonica; versare sopra la spuma ottenuta nello shaker con l’albume e l’acqua aromatizzata all’arancia. Guarnire con una fetta di arancia disidratata e due foglie di alloro.

Fresh Orange Coffee (cocktail di Cristhian Herrera)

Ingredienti:

  • 4cl di rum (cubano Avana Club invecchiato 3 anni);
  • 1 cucchiaino di zucchero di canna;
  • 1 tazzina di caffè estratto con la moka (Miscela RespecTo per moka);
  • 6 foglioline di menta;
  • Mezzo cucchiaino di cacao;
  • Succo e polpa di 1 arancia;
  • Ghiaccio tritato;
  • Soda water q.b.

Preparazione:

Versare nel bicchiere (tumbler) 3cl di succo di arancia, aggiungere 1 cucchiaino di zucchero di canna, mescolare bene ed unire anche un po’ di polpa di arancia. Aggiungere i 4 cl di rum, 1 tazzina di caffè moka, mezzo cucchiaino di cacao (per esaltare il gusto del caffè) e mescolare bene. Spezzare un po’ le 6 foglie di menta ed aggiungerle al bicchiere (senza andare a pestarle), colmare il bicchiere con il ghiaccio tritato (o cubetti di ghiaccio se non disponibile) e la soda water. Amalgamare leggermente e guarnire con un rametto di menta (sbattendolo leggermente per rilasciare gli olii essenziali).

Wiskoffee Flower (cocktail di Giulia Pelorinto)

Ingredienti:

  • 100g di marmellata di mele liquida;
  • 7,5cl di caffè filtro Chemex (Miscela RespecTo per filtro);
  • 27ml di whiskey;
  • Cannella in polvere;

Preparazione:

Sbucciare e tagliare in piccoli cubetti una mela (100g all’incirca), metterli in un pentolino con lo zucchero (60g), alcune gocce di succo di limone (per evitare che anneriscano) e far cuocere fino a quando non si saranno ammorbiditi. Aromatizzare la marmellata con polvere di cannella a piacimento e frullarla per renderla omogenea; lasciar raffreddare. Preparare un Chemex con 15g di caffè e 250g di acqua, unire il whiskey e lasciare raffreddare. Mettere all’interno del bicchiere la marmellata di mele, aggiungere il ghiaccio fino all’orlo, poi versare il caffè filtro al whiskey e posizionare la decorazione finale (in questo caso la mela tagliata a forma di fiore). Servire con una cannuccia e un piattino con il cucchiaino per poter mescolare il tutto.

Barraquito Coffee (cocktail di Tania Korniychuk)

Ingredienti:

  • 1 tazzina di caffè espresso (Costadoro Coffee Lab in capsule);
  • 1 cucchiaio raso di latte condensato;
  • Rum dominicano Extra Viejo Reserva Familiar Brugal;
  • Schiuma di latte montato;
  • Cannella in polvere;

Preparazione:

Versare un cucchiaio di latte condensato sulla base del bicchiere, preparare 1 tazzina di caffè espresso e versarla sopra il latte condensato nel bicchiere. Aggiungere quindi due cucchiai di rum, una spolverata di cannella in polvere e la schiuma di latte montato in superficie; concludere con un’ulteriore piccola spolverata di cannella.

Norton Cold but Gold (cocktail di Matteo Tesolin)

Ingredienti:

  • 2oz di rum Avana Club Anejo Especial;
  • 1oz di Cold Brew Coffee Costadoro;
  • ½ oz di sciroppo di alloro;
  • 1oz di succo di pompelmo;
  • Fiori di limone caramellati per guarnire;

Per il ghiacciolo:

  • 125ml di latte di riso;
  • 2 cucchiaini di curcuma;
  • 3 cucchiaini di miele;
  • 3 grattate di pepe;
  • 2 cucchiaini di cannella;

Preparazione:

In un contenitore di acciaio aggiungere qualche cubetto di ghiaccio, il rum, il Cold Brew Coffee, il succo di pompelmo, lo sciroppo di alloro e mescolare delicatamente con un cucchiaino. Versare il tutto (senza i cubetti di ghiaccio) in un bicchiere raffreddato (tramite l’utilizzo di cubetti di ghiaccio o nel freezer) di ampia capacità. Aggiungere il ghiacciolo nel bicchiere, precedentemente preparato frullando il latte di riso con la curcuma, il miele, il pepe, la cannella e messo in freezer in uno stampo per ghiaccioli con l’apposito stecchino. Guarnire con dei fiori di limone caramellati appoggiati sul bordo del bicchiere.

Cocktail Coffee Yoga

Top Social (cocktail di Stefania Buzau)

Ingredienti:

  • 30ml di Whiskey Glen Grant invecchiato 5 anni;
  • 40ml di Amaretto di Saronno;
  • 50ml di caffè espresso (Espresso Costadoro 100% Arabica in capsule);

Preparazione:

Versare in un ampio bicchiere di vetro il caffè, il whiskey e l’Amaretto di Saronno e mescolare delicatamente con un cucchiaino. Aggiungere un cubetto di ghiaccio e guarnire con una foglia di salvia.

Maldive Cocktail (cocktail di Michele Malafarina)

Ingredienti:

  • 15g di zucchero liquido;
  • 75g di caffè estratto con la moka e aromatizzato con foglie di menta (Miscela RespecTo per moka);
  • Mezzo bicchiere Latte di cocco;
  • Una tazzina di Vodka;

Preparazione:

Aggiungere in uno shaker circa 12 cubetti di ghiaccio, lo zucchero liquido, il caffè aromatizzato alla menta, il latte di cocco, la vodka e shakerare per circa 10/15 secondi. Versare il tutto in un capiente bicchiere di vetro colmo di ghiaccio, il cui bordo è stato precedentemente bagnato con dello zucchero liquido e cosparso con cocco grattugiato.

El Café Ritual (cocktail di Ilaria Audino)

Ingredienti:

  • 1,5cl di rum scuro aromatizzato con scorza di limone e di arancia;
  • 0,7cl di zucchero liquido;
  • 2,5cl di caffè filtro estratto a freddo con French Press (Miscela Costadoro RespecTo per filtro);
  • Mezza fetta di arancia;
  • Polvere di caffè;
  • Zucchero di canna;

Preparazione:

In un contenitore di acciaio versare lo zucchero liquido, il rum aromatizzato, il caffè filtro e mescolare delicatamente con un cucchiaino. Versare il contenuto in un bicchiere colmo di ghiaccio e servire con la fettina di arancia cosparsa da un lato con la polvere di caffè e dall’altro lato con lo zucchero di canna, da mangiare o prima o dopo la degustazione del cocktail a proprio piacimento.

RespecTo d’Estate (cocktail di Mario Tasso)

Ingredienti:

  • 12cl di caffè filtro (Miscela Costadoro RespecTo per filtro);
  • 2cl Amaretto di Saronno;
  • 2cl di rum;
  • 30ml di succo di limone;
  • fetta di limone;
  • rametto di camomilla;
  • 3 cubetti di ghiaccio;
  • 1 stecca di cannella;

Preparazione:

Bruciare leggermente la stecca di cannella sopra un piattino e, quando ancora fumante, appoggiare sopra il bicchiere scelto per il cocktail, rivolto verso il basso. In questo modo il bicchiere prenderà il sentore di affumicatura desiderato. Nel frattempo in uno shaker aggiungere il limone, lo sciroppo di agave, l’Amaretto di Saronno, il rum, il caffè filtro, 1 cubetto di ghiaccio e shakerare per circa 10 secondi. Versare nel bicchiere sottoposto precedentemente ad affumicatura ed aggiungere i restanti due cubetti di ghiaccio. Decorare con la fetta di limone e il rametto di camomilla appoggiati sul bordo del bicchiere.

RespecTo After Dinner (cocktail di Giulia Trombetta)

Ingredienti:

  • 1,5cl di sciroppo di menta;
  • 1,5cl di Amaro del Capo;
  • 1,5cl di Jagermeister;
  • 3cl di caffè moka (Miscela Costadoro RespecTo macinato per moka);
  • – 3cl di panna liquida;
  • quattro cubetti di ghiaccio;
  • cioccolato fondente grattugiato o in scaglie per la guarnizione;

Preparazione:

In un bicchiere versare 4 cubetti di ghiaccio, lo sciroppo di menta, lo Jagermeister, l’Amaro del Capo, il caffè estratto con la moka freddo e mescolare leggermente per miscelare al meglio tutti gli ingredienti. Concludere versando sopra la panna liquida aiutandosi con un cucchiaino e ricoprire con una abbondante grattugiata di cioccolato fondente.

Café de Marseille (cocktail di Gerry Siracusa)

Ingredienti:

  • una banana (o succo di banana);
  • 20g di caffè macinato per filtro;
  • 250g di acqua;
  • 3cl di Ricard (o Pastis);
  • 3/4cubetti di ghiaccio;
  • Cacao in polvere;

Preparazione:

Preparare il caffè filtro in un pentolino scaldando l’acqua e poco prima dell’ebollizione spegnere aggiungendo la polvere di caffè. Lasciare in infusione per 2 minuti. Filtrare il caffè con un filtro o un colino (Il caffè andrebbe preparato un’ora prima perché non deve esser caldo, al limite aggiungere due cubetti di ghiaccio al caffè filtrato e lasciarli sciogliere). Frullare mezza banana o usare il succo di banana (10/15 cl) con il Ricard e il caffè filtrato. Versare il tutto in un bicchiere da long drink con i cubetti di ghiaccio e spolverizzare del cacao in polvere sulla superficie. Gustatevi il cocktail sognando le spiagge marsigliesi!

Incontro (cocktail di Florin Cepoi)

Ingredienti:

  • 5cl di Tequila;
  • 3cl di caffè moka estratto utilizzando acqua infusa con del Rooibos;
  • 1 spoon di aloe caramellata;
  • 4cl di acqua sodata;

Preparazione:

In un tumbler alto cosparso sul bordo superiore con polvere di caffè, versare 5/6 cubetti di ghiaccio, la Tequila, il caffè estratto per moka aromatizzato al rooibos, un cucchiaino di aloe caramellata e l’acqua sodata. Mescolare il tutto delicatamente e servire. Abbinamento consigliato con il cocktail: un gustoso piatto di chili messicano!