Fairtrade e Costadoro insieme per la sostenibilità e i diritti umani

Intervista a Giulia Camparsi, Supply Chain Manager di Fairtrade Italia

Buongiorno Giulia, è un piacere approfondire con te i principi del movimento Fairtrade.
Quali sono i suoi valori essenziali?

Fairtrade è un movimento per la sostenibilità e i diritti umani: noi crediamo che una giusta retribuzione rientri tra i diritti fondamentali dell’uomo e della donna e per questo lavoriamo lungo la filiera: perché le aziende riconoscano agli agricoltori un giusto prezzo e un premio Fairtrade per i loro prodotti.

In che modo la certificazione Fairtrade tutela gli agricoltori?

Tramite il Prezzo Minimo Faitrade, che è  una rete di sicurezza per gli agricoltori poiché si tratta di un prezzo che nonostante le oscillazioni del mercato non scende mai sotto una certa soglia, calcolata sui costi di produzione. Se il prezzo di mercato è superiore, i cafficoltori ricevono il prezzo di mercato, ma se scende, ricevono sempre almeno il Prezzo Minimo Fairtrade a fronte dell’acquisto di un caffè certificato.

In concreto, che cos’è il Premio Fairtrade e come viene utilizzato?

Il premio Fairtrade è un bonus aggiuntivo che viene attribuito agli agricoltori per l’acquisto del loro caffè certificato. Corrisponde a 20 centesimi di dollaro alla libbra, circa 40 centesimi di euro al chilo, e sono gli agricoltori stessi che scelgono autonomamente come spenderlo. Molto spesso viene impiegato per la costruzione di scuole, ospedali, strade e tutto quello che può essere utile per la loro comunità di appartenenza.

Anche Costadoro contribuisce a questo movimento globale con la miscela di caffè Costadoro RespecTo, certificata Fairtrade, ma sono i consumatori stessi a fare la loro parte in questa catena di valori virtuosa, acquistandolo. Come?

Il caffè Costadoro RespecTo è un caffè certificato Fairtrade, scegliendo di comprarlo come consumatori consapevoli state contribuendo ad una filiera più equa e a una  maggiore sostenibilità economica per gli agricoltori, oltre a migliorare le loro condizioni di vita.

Così facendo siete consapevoli che il caffè è stato pagato agli agricoltori sempre almeno il prezzo minimo e che con il vostro acquisto avete contribuito a migliorare le condizioni di vita di una comunità.

E per i cafficoltori cosa vuol dire in concreto ottenere la certificazione Fairtrade?

Per una cooperativa di cafficoltori, la certificazione Fairtrade significa lavorare bene a livello ambientale, sociale ed economico. Gli Standard Fairtrade infatti richiedono l’applicazione di buone tecniche agricole e l’agro-forestazione per cui si certificano solo piccoli produttori che coltivano in maniera sostenibile per l’ambiente.

A livello sociale si lavora per non avere nessuna discriminazione all’interno della cooperativa e si migliora la condizione di lavoro femminile dando alle lavoratrici un’entrata economica dignitosa [Ndr. Nei paesi in via di sviluppo il lavoro di raccolta del caffè viene svolto in maggioranza da manodopera femminile].

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In conclusione, aggiungiamo noi di Costadoro, la miscela d’eccellenza 100% Arabica Costadoro RespecTo è una scelta consapevole, che rispecchia i valori espressi nell’intervista da Fairtrade Italia, gli stessi della nostra Azienda; proviene da coltivazioni biologiche e da filiera controllata e certificata Fairtrade, nel pieno rispetto dell’ambiente e dell’ecosistema produttivo.

Inoltre, il pacco da 1 kg di Costadoro RespecTo è realizzato con un packaging compostabile, poiché al giorno d’oggi è essenziale ridurre al minimo possibile l’impatto sull’ambiente, rispettando il ritmo naturale delle stagioni e la rotazione dei terreni.

Ed è anche per questo che il nostro caffè Costadoro RespecTo ha ottenuto la certificazione Faitrade, il marchio etico più riconosciuto al mondo la cui importante mission è supportare i lavoratori più svantaggiati dei Paesi in via di sviluppo.


L’impegno di IWCA per l’empowerment femminile nella filiera del caffè

Intervista ad Eleonora Pirovano e Alessandro Spiga

Abbiamo avuto il piacere di intervistare Eleonora Pirovano, la Presidente di IWCA Italia, e Alessandro Spiga, il titolare e fondatore di Spiga Trading, e di parlare con loro dell’impegno nel sostenere le donne lavoratrici dei paesi in via di sviluppo con il loro progetto. 


Buongiorno Eleonora, raccontaci che cos’è IWCA e quale è il suo obiettivo.    

L’International Women in Coffee Alliance è un’associazione che si occupa di sviluppo e di empowerment femminile in tutta la filiera del caffè. Il nostro obiettivo principale è quello di importare qualità e sostenibilità attraverso l’acquisto di caffè verde proveniente da coffee farm gestite da donne.  

Come IWCA contribuisce a rafforzare l’indipendenza delle lavoratrici?  

Queste donne vivono ancora ad oggi una disparità di genere molto forte ed è per questo che attraverso il nostro sostegno riusciamo a dare loro quella che è un’indipendenza, soprattutto un’indipendenza economica, per offrire la possibilità di sviluppare nuovi progetti e di vivere una vita sicuramente più felice e più serena per loro e per la loro famiglia.  

Dove è possibile trovare maggiori dettagli sull’Interational Woman in Coffee Alliance e come si può offrire il proprio sostegno a questo progetto? 

Chiunque può iscriversi alla nostra associazione, è possibile trovare tutte le informazioni su questo sito, l’adesione è aperta a tutti, inclusi i Coffee Lovers! 

Passando al lato import-export delle materie prime, di cosa si occupa Spiga Trading e qual è il suo ruolo con IWCA, Alessandro? 

Ci occupiamo di importazione di caffè crudo in Italia e lavoriamo con produttori in tutte le zone di produzione del caffè nel mondo. Ci siamo focalizzati sul progetto IWCA negli ultimi anni per cercare di promuovere la realtà dell’Interational Woman in Coffee Alliance in Italia e da qua è nata l’idea di importare il caffè di Finca L’Etranger, che è stato utilizzato da Costadoro come caffè appartenente alla filiera IWCA.  

Ci puoi raccontare qualcosa di più a riguardo? Dove viene prodotto e che caratteristiche ha? 

Questo caffè è coltivato nella Finca L’Etranger in Salvador, è un’arabica lavata varietà bourbon, viene prodotto a circa 1.100 metri sopra il livello del mare, ha note di frutta secca e frutta gialla e viene raccolto in piantagioni che rispettano in termini di sostenibilità ambientale e sociale i codici etici e i principi dell’associazione IWCA.  

Costadoro El Salvador Blanca nello specifico è un caffè che ha un processo lavato di lavorazione, quindi è un caffè selezionato, è stato testato ed ha un cupping profile con uno score superiore a 85 punti. Si tratta, quindi, di un prodotto di alto livello, che rientra pienamente all’interno di quel gruppo di caffè di alta qualità che vengono definiti Caffè Specialty.  

Che tipo di rapporto avete con i produttori di caffè della Finca l’Etranger? L’avete visitata di persona? 

Sì, certo, noi abbiamo avuto il piacere di conoscere Liza che è la proprietaria e produttrice di Finca L’Etranger che è ormai alla quinta generazione nella produzione di caffè ne El Salvador. Abbiamo avuto modo di assaggiare questo caffè che ci è piaciuto molto, ce ne siamo innamorati. Adesso l’idea è di lavorare e importare caffè con produttori nei quali crediamo e con i quali abbiamo un rapporto amicale oltre che lavorativo, dai quali abbiamo importato questo caffè in Italia che è stato testato ed è piaciuto alla Torrefazione Costadoro.  

Che cosa ne pensi della collaborazione Costadoro – IWCA – Spiga Trading e che cosa vedi nel futuro di questa alleanza? 

Spero che Costadoro abbia l’idea di continuare ad assaggiare altri caffè che fanno parte del circuito IWCA in maniera tale da impegnarsi nella filiera di caffè certificati che non solo sono buoni, ma hanno una componente sociale importante, sia nei paesi di produzione che nei paesi di consumo, nello specifico in Italia. 

Certamente Alessandro, Noi di Costadoro siamo entusiasti della certificazione IWCA da noi ottenuta per il nostro Caffè Costadoro El Salvador Blanca e continueremo ad impegnarci nella promozione degli ideali di IWCA, per creare consapevolezza in tutta la filiera del caffè, consumatori inclusi.  

Praline al cioccolato ripiene alla Cascara

Una ricetta realizzata in esclusiva per Costadoro dalla Pasticceria Rêver

La Cascara, traducibile dallo spagnolo come “guscio” o “buccia”, è la parte esterna della ciliegia del caffè e può essere utilizzata per tisane e infusi, consumabili sia caldi che freddi.

Una volta essiccata, infatti, è ricca di antiossidanti e presenta sentori di uva passa, fichi secchi, datteri e ciliegie sciroppate che le conferiscono un sapore unico, molto piacevole al palato.

Nel corso della collaborazione avviata con la Pasticceria Rêver di Albano Laziale, abbiamo chiesto ai maestri pasticceri di inserirla tra gli ingredienti di una loro ricetta originale: sono così nate le praline ripiene alla Cascara.

Quella a seguire è una preparazione di alta pasticceria, studiata appositamente per Costadoro da Martina ManticaCristina Pelliccioni e Christian Galante, gli artisti di Rêver, che vi invitiamo ad andare a conoscere nella loro boutique di pasticceria.

Per prima cosa, hanno sperimentato con questa nuova e interessante materia prima e messo in infusione la Cascara in acqua fredda per 12 ore, l’hanno poi filtrata in maniera tale da ottenere un infuso.

Lo hanno versato in una pentola, unendovi anche dello zucchero e del glucosio. Al raggiungimento di una temperatura di 50°C, hanno poi incorporato la pectina miscelata con la seconda parte dello zucchero, ottenendo così la gelatina di Cascara da utilizzare come ripieno.

Per realizzare i gusci esterni dei cioccolatini, hanno scelto la varietà di cioccolato fondente al 70% Guanaja Valrhona. A questo punto, hanno temperato il burro di cacao colorato a 29° e con l’aerografo hanno completamente ricoperto gli stampi delle praline e lo hanno fatto cristallizzare.

Anche il cioccolato è stato fatto temperare ed è stato poi utilizzato per rivestire le cavità dello stampo con uno strato sottile. Come ultimo passo, hanno riempito i gusci al cioccolato fondente di gelatina alla Cascara e li hanno sigillati con il restante cioccolato fondente temperato.

Il risultato è quello che vedete in foto: delle buonissime praline al cioccolato ripiene di gelatina alla Cascara semplicemente deliziose.

Il consiglio dei maestri pasticceri per l’assaggio? Romperne la punta per berne il contenuto, per poi farsi sorprendere dal sottile strato di cioccolato fondente esterno tutto da addentare. L’abbinamento perfetto secondo noi di Costadoro? L’infuso alla Cascara Costadoro!

Vuoi assaggiare anche tu la Cascara? La trovi nel nostro shop online, puoi gustarla sia calda che fredda e creare tante altre ricette!

cascara

Sigep 2024: Costadoro presente alla 45ma edizione del Salone

Sigep 2024: Costadoro presente alla 45ma edizione del Salone

Anche quest’anno Costadoro parteciperà al Sigep: giunto alla sua 45ma edizione, il Salone Internazionale dedicato all’arte della gelateria, della pasticceria, delle panificazioni artigianali e del caffè, avrà luogo a Rimini, dal 20 al 24 gennaio

L’appuntamento è al Quartiere Fieristico, Padiglione B1, stand 200, con incontri e workshop dedicati, per scoprire nuovi gusti e assaggiare i nostri Specialty Coffee in abbinamento a tante ricette innovative, con numerosi ospiti che ci accompagneranno in questi giorni di fiera.

Da oltre 40 anni, il Sigep è l’evento punto di riferimento per scoprire tutte le più recenti novità di settore e garantisce una panoramica delle ultime innovazioni del mercato: dalle materie prime agli ingredienti, ma anche sui macchinari e le attrezzature, senza dimenticare arredamento, packaging e i servizi.

Una grande manifestazione che in uno spazio di 129.000 mq e 1.000 espositori, che ci vedrà tra i protagonisti di dimostrazioni e degustazioni legate al mondo della gelateria, della panificazione e dell’alta pasticceria, con abbinamenti tra l’innovazione e la tradizione, senza dimenticare i nostri Specialty Coffee.

Siete tutti invitati al nostro stand per provare abbinamenti gastronomici particolari, ricette innovative e gustare le varietà di caffè Costadoro, con accostamenti culinari di altissimo livello e la partecipazione di maestri pasticceri e panificatori provenienti da tutta Italia.