Costadoro: un viaggio attraverso la storia del caffè

Costadoro S.p.A: cosa vuol dire essere B Corp

È online su La Stampa un nuovo articolo dedicato a Costadoro che ripercorre alcune tappe fondamentali della sua storia, dalle origini ad oggi, ad un anno dall’attribuzione della ambita certificazione B Corp, propria di aziende che rispettano alti standard di performance sociale e ambientale.

Costadoro, infatti, è una torrefazione dalla lunga storia, che è riuscita a coniugare una tradizione lunga 134 anni con l’innovazione tecnologica e la sensibilità ambientale. Come? Partendo proprio dalle origini e dalle tre famiglie che producevano caffè, quelle che negli anni Settanta hanno deciso di unirsi per crescere insieme, con valori e obiettivi comuni, senza mai fermarsi.



«Abbo, Beccuti e Trombetta sono i nostri padri e da loro abbiamo ereditato un’azienda con basi solide che poi ha potuto svilupparsi. Oggi abbiamo un fatturato di oltre 22 milioni di euro e siamo alla quarta generazione».

Giulio Trombetta, Presidente e CEO di Costadoro

Giulio Trombetta

Ad oggi, Costadoro conta in tutto 130 persone, di cui sessanta a Torino e punta sempre di più alla Talent Acquisition. Questo processo non si limita solo alla ricerca di nuovi talenti, ma include anche strategie mirate per attrarre e trattenere professionisti altamente qualificati, linfa vitale di ciascuna azienda che ambisca a grandi obiettivi futuri.

«E continuiamo ad assumere: abbiamo dovuto cercare collaboratori soprattutto all’estero e all’ufficio qualità». L’obiettivo di fatturato nel 2024 è attestarsi su una crescita del 10-15 per cento. «Il nostro piano industriale è ambizioso, vogliamo raddoppiare il fatturato in cinque anni».

Giulio Trombetta, Presidente e CEO di Costadoro

Quello di lungo Dora Colletta, inoltre, è uno stabilimento all’avanguardia soprattutto dal punto di vista dell’ecosostenibilità, che punta ad essere sempre meno impattante sull’ambiente e a riutilizzare quelli che prima erano sottoprodotti ed ora sono diventati risorse

«Ci siamo accorti che, con la torrefazione, creiamo calore che poi viene disperso. Quindi, con il supporto di una società di consulenza torinese, stiamo realizzando un sistema di recupero del calore che verrà usato per riscaldare l’acqua. Così risparmieremo 25 mila metri cubi di gas metano, che è ciò che oggi consumiamo per l’impianto di riscaldamento. Il progetto, già in costruzione, sarà ultimato per fine anno, è un congegno che viene installato a monte dei camini per catturare l’aria calda».

Giulio Trombetta, Presidente e CEO di Costadoro

Da 1890 ad oggi tante sono state le innovazioni e ancora di più saranno quelle che verranno, alla ricerca di nuove miscele, nuovi Specialty Coffee e altrettante novità Ho.re.ca e Retails, per un futuro tutto da scrivere.