Caffè americano o caffè filtro? Un viaggio tra miti e realtà

Caffè americano o caffè filtro? Un viaggio tra miti e realtà

Caffè americano: un concetto inesistente

Perché diciamo “inesistente” parlando di caffè americano?

Beh, perché non esiste un caffè nato in America o tipicamente americano, bensì esiste il caffè filtro, nato nei paesi arabi, quindi diffuso in Europa e successivamente esportato insieme ai suoi preziosi chicchi in tutto il mondo e del quale alcune nazioni ne consumano tutt’oggi una grande quantità pro capite, tra le quali l’America.

Secondo i dati reperiti su wordatlas.com in realtà gli americani sarebbero solo al 25° posto per consumo pro capite di caffè all’anno (il primo posto lo detiene la Finlandia, mentre l’Italia si piazza al 13° posto).

Caffè americano in tazza Costadoro

Da dove nasce quindi il mito del caffè americano?

Sicuramente il cinema ha aiutato molto nel divulgare l’icona della caraffa sempre pronta con il caffè filtro per i clienti, così come nell’immaginario collettivo gli americani (e specialmente i poliziotti) sono soliti fare le loro colazioni con donuts e bicchierone di caffè, comodamente seduti nelle loro vetture mentre percorrono grandi distanze o lavorano.

Ecco quindi che la comunicazione mediatica ha fatto sì che questa terminologia prendesse il posto della storia nel linguaggio comune.

caffè americano

E in Italia?

In Italia invece sembra che la storia del caffè americano, un espresso allungato con acqua calda, sia nata durante la Seconda guerra mondiale, quando gli americani giunti nel bel paese per liberare gli italiani dal nazismo, dopo l’ingresso in Roma il 4 giugno del 1944, si ritrovarono circondati da italiani e partigiani in festa che offrivano loro un caffè in gesto di benvenuto.

Se non che per gli americani, abituati al caffè filtrato molto più leggero del nostro espresso estratto con macchine a leva, quella bevanda risultava troppo forte ed intensa e chiedevano quindi di allungarla con acqua.

Fu così che nei giorni a venire per i baristi dell’epoca quando un soldato entrava nel locale per un caffè la comanda era “un caffè per l’americano”, che ben presto si abbreviò in caffè americano.

Che sia un reale fatto di storia o una leggenda di preciso non si sa, quello che è certo che oggi il caffè americano è una ricetta codificata anche dalla SCA (Speciality Coffee Association) dove in una tazza capiente occorre versare prima circa 150 ml di acqua calda ed estrarre quindi sempre nella tessa tazza un espresso; essendo ormai divenuto comune in tutto il mondo questo metodo di estrazione, la terminologia si è adeguata.

caffè americano

Il caffè filtro

Nei nostri articoli vi abbiamo già parlato di metodi di estrazione filtro: potete leggere in merito un approfondimento CLICCANDO QUI e scoprire altre informazioni.

Vogliamo però ora concentrarci sul metodo chiamato batch brew, ovvero i sistemi di preparazione professionali o domestici automatici.

Le differenze principali tra le macchine casalinghe e quelle da bar vertono soprattutto sulla capacità produttiva e sui materiali di costruzione.

Infatti se una macchina per caffè filtro domestica sovente è costruita in materiali plastici ed è dotata di una caraffa in vetro temperato, ed il suo costo normalmente non supera il centinaio di euro, le macchine professionali sono in acciaio e spesso fornite di thermos per la corretta conservazione del caffè; molte hanno il controllo della temperatura dell’acqua, una valvola per la gestione del flusso e la loro capacità produttiva varia dagli 8 – 10 litri/ora fino anche ai 60 litri/ora.

Ovviamente anche i costi variano di conseguenza, ma tutto è in funzione delle esigenze di ciascuna necessità.

caffè americano

Perché a volte capita che il caffè filtro acquistato in alcuni locali non sia buono?

Rieccoci al punto cruciale… la materia prima.

Capita troppo sovente che per risparmiare si utilizzi un caffè ricco di robusta e tostato scuro, motivo per cui la bevanda sarà amara e dai sentori di bruciato o affumicato.

Il risultato sarà completamente diverso se utilizziamo ad esempio la nostra miscela Costadoro RespecTo 100% Arabica, biologica e certificata Fairtrade.

Scegliendo la tostatura e macinatura per caffè filtro, verranno esaltati i sentori di cioccolato e biscotto, con una gradevole acidità di frutti rossi e note di the al bergamotto.

Ecco che la vostra bevanda diventerà finalmente un vero must, sia che siate a casa davanti alla tv, in ufficio o a passeggiare per le vie del centro di una bella città d’arte con la vostra paper-cup da passeggio, ecologica e sostenibile!

Paper cup Costadoro con caffè filtro

Vi aspettiamo quindi sul nostro e-shop o presso il Costadoro Social Coffee Factory di Torino, dove potrete trovare molti dei prodotti di cui abbiamo trattato e scoprire tante miscele, Caffè Monorigine e Specialty Coffee da provare per trovare gli abbinamenti perfetti per il vostro caffè filtro!

Se siete dei baristi e volete maggiori informazioni, contattateci e saremo lieti di farVi parlare con i Consulenti Costadoro o con il nostro Responsabile della Formazione per ulteriori approfondimenti.

Buon caffè a tutti!

Impegno e buoni propositi di Costadoro per il 2021

L’impegno e i buoni propositi di Costadoro per il 2021

Il 2020 ha messo in evidenza la vulnerabilità del nostro sistema e quanto siano importanti impegno, solidarietà e senso di responsabilità di ognuno di noi.

L’anno si sta per concludere e noi di Costadoro abbiamo lavorato tanto per valutare nuove opportunità e studiare nuovi comportamenti aziendali: è stata una grande occasione per migliorare.

impegno costadoro 2021

Una lunga storia di impegno e passione che continua da 130 anni

Nei nostri 130 anni di storia abbiamo dimostrato di saper superare ostacoli e di saper immaginare un futuro diverso, imparando a vedere le difficoltà come opportunità per cambiare in meglio.

La nostra mission da sempre è, oltre a fare del buon caffè, quella di unire le persone che siano all’interno o all’esterno del nostro stabilimento o di un bar aiutandole ad aprirsi al mondo e a vedere al di là dei propri confini.

Costadoro è da sempre profondamente consapevole del proprio ruolo.

impegno costadoro 2021

A questo si aggiunge una ancora più ampia responsabilità anche nei confronti di clienti, dipendenti, collaboratori e forza vendita, oltre che per la tutela dell’ambiente attraverso pratiche sostenibili.

Per questo l’Azienda ha scelto di intraprendere un percorso di attenzione, tutela e rispetto sul piano sociale, ambientale ed economico, articolato in una serie di iniziative riguardanti tanto il prodotto quanto, più in generale, il contesto in cui Costadoro si trova a operare.

È possibile scoprire tutte le iniziative intraprese nel 2019 nel nostro Corporate Social Responsibility Report.

CSR

Ecco i buoni propositi di Costadoro per il 2021

Oltre a guardare il passato e quello che abbiamo raccolto, per fare un augurio concreto di speranza condividiamo il rinnovato impegno e i buoni propositi per il 2021 di Costadoro.

L’impegno verso l’ambiente e gli agricoltori

Nel 2021 amplieremo la linea Costadoro RespecTo con nuovi formati, per fornire una scelta dalla capsula al kg, in packaging compostabili, destinati a differenti canali. Costadoro RespecTo riassume una lunga catena di valori attestata dalle certificazioni Bio e Faitrade.

La certificazione Bio prende in considerazione l’intero ecosistema agricolo, promuovendo la biodiversità dell’ambiente in cui opera, mentre la certificazione Fairtrade ha come obiettivo principale quello di supportare i lavoratori più svantaggiati nei Paesi in via di sviluppo.

Nel 2019 grazie alle vendite di Costadoro RespecTo è stato versato un premio Fairtrade pari a circa 20.000 euro: investiamo in questo progetto perché crediamo che oggi un’azienda di eccellenza abbia il dovere di essere socialmente utile.

impegno costadoro 2021

Non solo Costadoro RespecTo sarà confezionato in imballi compostabili, ma tutta la linea da 1 kg potrà essere smaltita nei rifiuti organici, una scelta che ha richiesto un investimento importante in due nuove linee di confezionamento Goglio G14 e un maggior costo degli imballi. Costadoro non è solo caffè, ma offre una linea complementare ai suoi clienti.

Nel 2021 la nostra forza vendita, cuore pulsante dell’azienda, potrà offrire ai nostri clienti una nuova gamma di prodotti complementari biologici, dalle tisane alla cioccolata.

Rwanda Twongere Kawa Coko

L’impegno verso le persone

Abbiamo fatto tesoro di ciò che abbiamo imparato: rigore nei pagamenti, responsabilità negli investimenti, oculatezza nella gestione delle risorse.

Abbiamo onorato tutti i nostri impegni, pagato tutti i fornitori, liquidato autonomamente stipendi e provvigioni. Ci impegneremo a perseguire questa strada, garantendo l’affidabilità del business.

Da sempre investiamo sulla formazione dei nostri collaboratori, nel 2021 ci impegneremo ad ampliare i corsi destinati ai giovani studenti degli alberghieri sui territori del Piemonte e Lombardia per fornire le basi per la conoscenza di un buon caffè e delle sue peculiarità dalla botanica alla tazza, consapevolizzando futuri consumatori ed eventualmente professionisti.

Siamo certi che un consumatore consapevole ricercherà la qualità scegliendo un prodotto come il nostro e così, facendo cultura del caffè, aumenteremo il prestigio e la riconoscibilità della nostra marca.

Data l’impossibilità di perseguire durante il 2020 corsi di persona abbiamo sviluppato nuovi corsi online, proponendo ai nostri clienti una modalità di formazione innovativa e completamente gratuita.

impegno costadoro 2021

Abbiamo avuto il piacere di conoscere nuovi clienti provenienti dal nord al sud dell’Italia, che normalmente non avrebbero seguito un nostro corso in presenza di due ore e per questo motivo decidiamo di continuare ad erogare corsi online gratuiti.

Quest’anno abbiamo scoperto i segreti del brewing e delle ricette natalizie… chissà cosa ci aspetta nel prossimo anno!

Oltre ai fornitori e clienti la nostra risorsa fondamentale sono i nostri dipendenti per i quali abbiamo anticipato la cassa integrazione e abbiamo messo a disposizione una linea di credito a tasso zero.

Continueremo ad impegnarci investendo per il benessere del personale sotto i più diversi aspetti, la prima novità del 2021 per i nostri collaboratori sarà la possibilità di usufruire tutti i giorni di una sana merenda a base di frutta fresca, per promuovere uno stile di vita sano e rimediare a qualche panettone di troppo.

impegno costadoro 2021

L’impegno verso la collettività

Costadoro è un’azienda che affonda le radici della sua lunga storia in un territorio e in una collettività nei confronti dei quali mantiene e manterrà un vincolo di impegno e responsabilità.

Per questo motivo ci impegneremo  in iniziative per enti a sostegno delle categorie più svantaggiate e del territorio.

Torino Mole Antonelliana

Ringraziamo tutti coloro che ci hanno scelto e hanno collaborato con noi quest’anno e auguriamo a tutti buone feste!

Decorazioni natalizie ecosostenibili con il caffè

Decorazioni natalizie: i consigli di Costadoro

Decorare la casa per il periodo natalizio è sempre un momento di gioia, un’attività ricreativa per grandi e piccini che si può fare anche con un costo ridotto e essendo amici dell’ambiente.

Ecco a voi le decorazioni natalizie di Costadoro con idee economiche e suggerimenti green.

Vi state chiedendo come fare decorazioni con il caffè?

Esistono molti modi per creare fantastiche decorazioni natalizie con il caffè, soprattutto se non si pensa al caffè in quanto tale, ma a tutto ciò che ruota intorno ad esso.

Ad esempio possiamo incominciare dai bellissimi sacchi di juta nel quale il caffè effettua il suo lungo viaggio dai paesi di origine fino a noi.

Decorazioni natalizie con la juta

La juta è una fibra tessile naturale ricavata dalle piante, nonché il materiale dei sacchi che giungono ogni giorno nella nostra torrefazione.

La juta si può lavorare all’uncinetto da sola o mescolata con altri filati e ci si può davvero sbizzarrire con tante originali decorazioni: fodere per cuscini, calze della befana, renne segnaposto, fiocchi per l’albero di natale, porta vaso, portatovaglioli, candele, porta posate, copri tazza per tenere caldo il caffè e non bruciarvi le mani con la vostra mug Costadoro e ovviamente… si può utilizzare come sacco dei regali di Babbo Natale!

Se non sapete dove trovare un sacco di juta bello grande, non preoccupatevi: vi basterà fare un giro sul nostro e-shop, ed il gioco è fatto!

Porta vaso in juta con piantina di caffè

Le brillanti foglie verde scuro della piantina di caffè Arabica la rendono un perfetto ornamento natalizio.

Per donarle un aspetto rustico creeremo un porta vaso in juta.

Decorazioni natalizie - Porta vaso di juta

Materiale

  • Juta
  • Forbici
  • Filo
  • Macchina da cucire
  • Nastri

Procedimento

Tracciare un cerchio sulla juta aiutandosi con una lattina di caffè, ricordandosi di farlo leggermente più largo della base desiderata.

Decorazioni natalizie - Porta vaso di juta

Successivamente ritagliare il cerchio seguendo la linea tracciata.

Decorazioni natalizie - Porta vaso di juta

Ritagliare un rettangolo un paio di centimetri più alto del vaso utilizzato, cucire le due estremità del rettangolo creando così un cilindro.

Decorazioni natalizie - Porta vaso di juta

Cucire i pezzi di juta ricavati e rovesciare il porta vaso.

Decorare con pizzi e nastri.

Decorazioni natalizie - Porta vaso di juta

Ghirlanda con la juta

Con la juta possiamo creare festose ghirlande per decorare sia la porta di casa che la nostra tavola.

Possiamo decorare le nostre ghirlande con vari oggetti come fiocchi, fiori e bacche e perché no chicchi di caffè, l’importante è renderle uniche.

Decorazioni natalizie - Ghirlanda di juta

Materiale

  • Juta
  • Gruccia in metallo
  • Forbici
  • Spago
  • Ago e filo Pigne/Nastri/Agrifoglio

Procedimento

Ritagliare 2/3 strisce di juta alte 15 cm.

Decorazioni natalizie - Ghirlanda di juta

Allargare la gruccia con le mani fino ad ottenere un cerchio, questo servirà come base per la nostra ghirlanda.

Ricoprire la base con la juta, legandola con lo spago ogni 10 cm fino a completare tutta la base.

Decorazioni natalizie - Ghirlanda di juta

Creare volume sistemando il tessuto e ritagliare i pezzi di spago in eccesso.

Decorazioni natalizie - Ghirlanda di juta

Decorare la ghirlanda con dei fiocchi e palline di natale, non è necessario acquistare nuovi addobbi, ma si possono utilizzare palline del natale precedente a cui si è rotto il gancio o aghi di pino e pigne raccolte durante una passeggiata invernale.

Decorazioni natalizie - Ghirlanda di juta

Porta-tovaglioli con la juta

Per arricchire la nostra tavola rustica di Natale abbiamo pensato a dei portatovaglioli in juta, decorati con delle bacche rosse che tanto ricordano il frutto del caffè.

Decorazioni natalizie - porta tovagliolo di juta

Materiale

  • Juta
  • Ago e filo
  • Bacche/Perline/Pigne

Procedimento

Ritagliare dei rettangoli alti 10 cm e lunghi una spanna, fare l’orlo alle due basi e cucire le estremità per creare un cilindro.

Decorazioni natalizie - porta tovagliolo di juta

Cucire perline o pigne per decorare i portatovaglioli, la juta è perfetta per un contesto rustico e country, ma abbinata ad un romantico pizzo diventa il perfetto arredo per case shabby chic.

Decorazioni natalizie - porta tovagliolo di juta

Consigliamo di scegliere un tovagliolo che si abbini bene alla juta come le tinte pastello o un caldo color crema.

Ora non vi resta che liberare spazio sul tavolo, armarvi di juta, filo, pazienza e fantasia… Buon Natale da Costadoro!

Exclusive Talks: seconda puntata con Costadoro e Oscalito

Exclusive Talks: il format di Exclusive Brand Torino che parla di eccellenza, Made in Italy e di valori condivisi dalla rete EBT

Con il nuovo format Exclusive Talks, la rete di eccellenze piemontesi Exclusive Brands Torino condivide l’eccellenza, l’idea di imprenditorialità, il concetto di “saper fare italiano” e i valori in cui tutte le aziende della rete credono.

Non solo: con Exclusive Talks si racconterà come viene sostenuto il Made in Italy, con i progetti delle aziende che fanno parte della rete EBT.

Dieci video, un appuntamento ogni due settimane, due aziende che dialogano su valori e attualità: ecco Exclusive Talks!

La seconda puntata di Exclusive Talks con Costadoro e Oscalito

Per definizione “eccellente” è ciò che supera tutto il resto per merito, per qualità.

È qualcosa di pregiato, di grande valore.

E quando si può assaggiare, è squisito.

Oggi ne parliamo con due imprenditori che hanno fatto della qualità ad ogni costo la chiave del loro successo dell’eccellenza.

Sono Giulio Trombetta e Dario Casalini.

Giulio Trombetta 55 anni, è Presidente e amministratore delegato di Costadoro – la cui storia inizia nel 1890 a Torino – una delle principali realtà industriali italiane che esporta in oltre 30 paesi con un unico grande obiettivo: diffondere la cultura del caffè nel mondo.

Nel 1936 nasce il marchio Oscalito che, lavorando solo fibre naturali di alta qualità, sviluppa linee di intimo e moda maglia per uomo, donna e bambino. Nel 2014 entra in azienda la terza generazione e Dario Casalini, ex professore di diritto, gradualmente prende le redini della società, portando il brand a rinnovarsi e a crescere su scala internazionale, ma sempre nel segno della continuità.

Idee regalo originali: le Flavor Box Costadoro

Nuove idee regalo in casa Costadoro, per tutti gli amanti del caffè!

Siete alla ricerca di idee regalo originali per dei veri Coffee Lover?

Le nuovissime Flavor Box Costadoro fanno al caso vostro… da avere assolutamente sotto l’albero di Natale!

Ogni chicco in base alla provenienza e al metodo di lavorazione regala sentori e aromi differenti: alcuni caffè si contraddistinguono per dolci note floreali, altri per un deciso sentore di cioccolato e altri ancora per un’acidità tipica degli agrumi e frutti rossi.

In base all’aroma ricercato si potrà selezionare una delle box ideate da Costadoro, ciascuna contenente 2 sacchetti da 250g di caffè macinato per filtro.

Flower Box Costadoro

1 Etiopia Guji, Specialty Coffee Costadoro. Caffè tostato e macinato per filtro. Confezione da 250g. Proveniente dalla Regione di Sidamo, nelle estrazioni per caffè filtro regala un gusto con note di ribes, vino e gelsomino.​

Regione di provenienza: Sidamo – Distretto di Guji

Finca: Guji Tero Farm​

Arabica varietà: Heirloom​

Altitudine piantagione: 1808 – 2.128 m slm​

Processo: lavato​

Punteggio: 85​

1 Etiopia caffè Monorigine Costadoro. Caffè tostato e macinato per filtro. Confezione da 250g. Proveniente dalla Regione di Sidamo, il Monorigine Etiopia nelle estrazioni per caffè filtro ha corpo leggero e gusto selvaggio, nobile e speziato con sentori di agrumi, mandorla e gelsomino.

Regione di provenienza: Sidamo

Arabica varietà: Typica

Altitudine piantagione: 1.500 m slm

Processo: lavato

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Chocolate Box Costadoro

1 Brasile caffè Monorigine Costadoro. Caffè tostato e macinato per filtro. Confezione da 250g. Proveniente dalle Regioni di Minas Gerias e Cerrado, il Monorigine Brasile nelle estrazioni per caffè filtro ha un corpo pieno e sciropposo, un gusto delicato, dolce e bilanciato e con sentori di cacao, caramello e nocciola.

Regione di provenienza: Minas Gerias e Cerrado

Arabica varietà: Gold

Altitudine piantagione: 900 m slm

Processo: naturale

1 Honduras caffè Monorigine Costadoro. Caffè tostato e macinato per filtro. Confezione da 250g. Proveniente dall’Honduras centrale, il Monorigine Honduras nelle estrazioni per caffè filtro regala un gusto avvolgente, sciropposo. Di piacevole persistenza aromatica, presenta note di cioccolato, pepe, noce e miele.​

Regione di provenienza: Central Region Honduras​

Arabica varietà: Ihcafe 90, Caturra, Pacas, Catuai​

Altitudine piantagione: 1.400 – 1.500 m slm​ Processo: lavato​

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Citrus Box Costadoro

1 Brazil Azul Specialty Coffee Costadoro. Caffè tostato e macinato per filtro. Confezione da 250g. Caffè proveniente dalla Regione di Matiqueira de Minas, che nelle estrazioni per caffè filtro regala un gusto con note di pompelmo, ribes e caramello.

Il Brazil Azul è uno Specialty Coffee corposo, dolce, con retrogusto e persistenza fruttata.​

Regione di provenienza: Matiqueira de Minas

Finca: Cocarive, Minas Gerais

Arabica varietà: Yellow Catuai​

Altitudine piantagione: 1.200 m slm​

Processo: naturale

Punteggio: 84

1 Panama Bouquete Casa Ruiz Specialty Coffee Costadoro. Caffè tostato e macinato per filtro. Confezione da 250g. Caffè proveniente da Panama, che nelle estrazioni per caffè filtro regala un gusto intenso e dolce e con note di mirtillo, agrumi e pesca.

Regione di provenienza: Bouquete, Chiriqui (Panama)

Finca: Casa Ruiz

Arabica varietà: Typica, Caturra e Catuai

Altitudine piantagione: 1.500-1.650 m slm

Processo: lavato

Punteggio: 87,50

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Cosa sono i Caffè Monorigine e gli Specialty Coffee?

Caffè Monorigine, a differenza delle nostre miscele, provengono esclusivamente da una singola piantagione. Degustarli singolarmente permette di assaporare le caratteristiche uniche e peculiari di ogni terreno d’origine.

Uno Specialty Coffee per essere definito tale deve ricevere un punteggio all’assaggio di almeno 80 punti su 100, durante la valutazione in piantagione da parte di assaggiatori esperti e qualificati. Uno Specialty Coffee possiede caratteristiche positive e riconoscibili, che lo rendono un caffè unico.

idee regalo

Gift Box Costadoro – Idee regalo sotto i 30€

Gift Box Costadoro: tante idee regalo per soddisfare ogni esigenza e desiderio!

Per questo Natale Costadoro vuole regalare un’esperienza ai propri clienti, proponendo nuove ed esclusive Gift box. Tante idee regalo per soddisfare ogni esigenza e desiderio: dalle tazzine ai metodi di brewing per festeggiare con il nostro caffè sotto l’albero. 

Che si opti per un caffè per la moka o un caffè filtro, l’aroma di Costadoro va accompagnato dai giusti accessori per rendere ogni pausa caffè un momento speciale.

Scopriamo insieme il contenuto delle Gift Box

Gift Box Caffè per due

Semplice quanto speciale: sedersi ad un tavolino in due e godersi una buona tazzina di caffè. La gift box contiene: una lattina moka, due tazzine, due piattini. Si potrà comporre la propria gift box, scegliendo la miscela preferita:

  • Caffè per due Costadoro: per chi ama le note di noce e mandorla tostata tipiche dell’Arabica brasiliana.

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gift box
  • Caffè per due Christmas: una miscela 100% Arabica per gli amanti del Natale.

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gift box
  • Caffè per due RespecTo: per chi vuole fare un regalo sostenibile. RespecTo è una miscela 100% Arabica Biologica e certificata Fairtrade che si caratterizza per i sentori di cioccolato e biscotto, con una gradevole acidità di frutti rossi.

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gift box

Gift Box Pausa Caffè

Un’elegante French Press in vetro abbinata ad una lattina, per gli amanti del design e degli infusi. Questo metodo di estrazione permette di preparare un caffè su misura: la sua versatilità consente di ottenere diverse intensità a seconda del tempo di infusione del macinato. Comoda, pratica e facile da usare, la French Press è ideale per il primo approccio al caffè filtro.

La gift box contiene: una French Press, una Lattina filtro. Si potrà comporre la propria gift box, scegliendo la miscela preferita:

  • Pausa caffè Costadoro: per chi vuole regalare una dolce pausa grazie alle piacevoli note di miele e the nero. Un caffè leggero che sorprende.

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  • Pausa caffè RespecTo: per degustare le note di the al bergamotto che la nostra miscela biologica esprime nell’estrazione filtro.

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gift box

Gift Box Buongiorno

Un regalo tradizionale che non ci stanca mai. La moka è facile da usare e tipicamente italiana. La caffettiera permette di ottenere un caffè corposo e ricco di aromi.

La gift box contiene: una moka classica per due tazze di caffè con fondo ad induzione e presa sicura e una lattina di caffè macinato per moka. Si potrà comporre la propria gift box, scegliendo la miscela preferita:

  • Buongiorno Costadoro: per un piacevole risveglio con il profumo tradizionale della miscela 100% Arabica Costadoro moka.

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gift box
  • Buongiorno RespecTo: per una moka amica dell’ambiente, 100% Arabica, 100% BIO, 100% Fairtrade, 100%.

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gift box

Degusta Box

La tradizione di Costadoro, la Miscela biologica RespecTo ed una pregiata Miscela di caffè decaffeinata.

Un vero e proprio “percorso di degustazione” con la selezione di tre lattine Costadoro da 250g delle migliori miscele di caffè macinato per moka.

All’interno della Degusta Box troverete:

  • Lattina da 250g di Caffè macinato per moka Costadoro RespecTo: Miscela di caffè biologico macinata per estrazioni con la moka, qualità 100% Arabica e certificata Fairtrade.
  • Lattina da 250g di Caffè macinato per moka Costadoro Arabica: Miscela di caffè macinata per estrazioni con la moka, alta qualità 100% Arabica.
  • Lattina da 250g di caffè macinato per moka Costadoro Decaffeinato: una pregiata miscela di caffè decaffeinata, aromatica e bilanciata per non dover mai rinunciare al gusto di un buon caffè di qualità.

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degusta box

Brewing Box

Una box per gli amanti del caffè filtro. Il V60 è l’antico sistema di estrazione del caffè filtro, così chiamato per la particolare angolazione dei lati del filtro. Il V60 filtra il caffè direttamente in tazza o in un server da condividere, esaltandone tutti gli aromi. Un piacere da gustare e da ammirare.

La gift box contiene: un V60 coffee singolo in plastica, 100 filtri singoli in carta, e un server da 600 ml.

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Qual è la box giusta per te?

Resterai senza parole, ma mai senza il tuo caffè!

Plumcake al caffè – Ricette dolci per il brunch

Plumcake al caffè: dal Belgio alla Gran Bretagna con un’unica ricetta per il vostro brunch!

Anche se il nome plumcake sembrerebbe indicare una torta alle prugne (originariamente infatti il Pflaumenkuchen nacque in Germania proprio come dolce a base di questo frutto), oggi il tipico dolce anglosassone si è trasformato tradizionalmente con canditi ed uvetta.

Oltre alla ricetta tradizionale del plumcake ormai ne esistono di infinite varianti, da quelle vegan a quelle light passando per le ricette “rinforzate”.

Noi di Costadoro vi proponiamo la ricetta suggerita della nostra cliente Camilla, in una fantastica variante al caffè… ed avendolo assaggiato praticamente tutti possiamo garantirvi che vale la pena provarlo!

Ingredienti per il Plumcake al caffè

Procedimento per la preparazione del plumcake

Mischiate ricotta e zucchero fino ad avere un composto omogeneo, quindi aggiungete la farina, il caffè in polvere (macinato per espresso e possibilmente ripassato ancora nel frullatore), il lievito e la vanillina amalgamando bene il tutto.

Plumcake al caffè
Plumcake al caffè

Unite quindi il latte e il caffè raffreddato fatto con la moka e mescolate bene.

Plumcake al caffè

Foderate con carta da forno uno stampo da plumcake (se è di silicone non sarà necessario rivestirlo con la carta forno) e versatevi il composto. 

Plumcake al caffè

Cuocete a 180° C per 45/50 min (fate la prova dello stuzzicadenti per vedere se è cotta, quando lo stuzzicadenti è asciutto sfornate).

Lasciate raffreddare e servite tagliando il plumcake in fette di circa 1 cm.

Plumcake al caffè

Il caffè si presta a innumerevoli utilizzi in cucina e noi siamo curiosi di sapere come lo usate anche voi; scriveteci le vostre ricette: proveremo le più originali per poi pubblicarle sul nostro blog!

A presto e… buon brunch!

Consigli per una lettura abbinata

La piramide del caffè di Nicola Lecca

Edito da Mondadori

Il libro parla di un ragazzo Imi, che a diciotto anni ha finalmente realizzato il suo sogno di vivere a Londra. A bordo di un vecchio treno malandato ha lasciato l’orfanotrofio ungherese dove ha sempre vissuto e, nella metropoli inglese, si è impiegato in una caffetteria della catena Proper Coffee. Il suo sguardo è puro, ingenuo e pieno di entusiasmo: come gli altri orfani del villaggio di Landor, anche lui non permette mai al passato di rattristarlo, né si preoccupa troppo di ciò che il futuro potrebbe riservargli. Le tante e minuziose regole che disciplinano la vita all’interno della caffetteria – riassunte nel Manuale del caffè cui i dirigenti della Proper Coffee alludono con la deferenza riservata ai testi sacri – gli sembrano scritte da mani capaci di individuare in anticipo la soluzione a qualsiasi problema pur di garantire il completo benessere di impiegati e clienti. La piramide gerarchica che ordina la Proper Coffee sembra a Imi assai più chiara e rassicurante del complesso reticolo di strade londinesi. Dovrà passare molto tempo prima che Imi – grazie al cinismo di un collega e ai consigli della sua padrona di casa – cominci a capire la durezza di Londra e la strategia delle regole riassunte nel Manuale del caffè. Tanto candore finirà per metterlo in pericolo: e sarà allora Morgan, il libraio iraniano, a prendersi a cuore il destino di Imi, coinvolgendo nel progetto Margaret, una grande scrittrice anziana e ormai stanca di tutto, ma ancora capace di appassionarsi alle piccole storie nascoste tra le pieghe della vita.

Colonna sonora

Autore: Chopin – Brano: Nocturne Op. 9 No. 2 In E Flat Major

Waffle al caffè – Ricette dolci per il brunch

I waffle: una golosa ricetta dalle antiche origini per il vostro brunch

La storia dei waffle è più antica di quanto si possa credere. Sembra che risalga addirittura al periodo classico, dove nella Grecia antica erano conosciute con il nome di “obelias” e che la loro diffusione in Europa sia avvenuta ad opera delle legioni romane che ne facevano grande uso per i loro pasti.

Nel tardo medioevo poi (in Belgio) un abate chiese ad un fabbro di realizzare una piastra di ghisa a forma di nido d’ape per cuocervi il suo impasto a base di farina, uova, latte e miele. Volle quella forma, in quanto in francese antico miele e arnia e si traducevano appunto in wafla e gaufra.

Oggi è uno dei dolci più rappresentativi del Belgio, dove ogni città ha la sua ricetta e non è raro trovare le “gaufres” sulle quali da un lato vi è lo stemma araldico del paese, grazie a piastre appositamente realizzate, proprio per garantirne autenticità e particolarità.

Waffle al caffè – La ricetta

Noi di Costadoro non vogliamo certamente snaturare la ricetta originale, ma abbiamo provato a realizzare i waffle unendo ovviamente del caffè, e possiamo garantirvi che il Principe di Liegi, famoso per aver fatto realizzare i primi waffle con le perle di zucchero al posto del miele, ci darebbe ragione!

Ingredienti per circa 7-8 waffle

  • 375 g farina;
  • 170 ml di latte tiepido;
  • 100 ml di caffè estratto con la moka o in espresso;
  • 5 g lievito di birra;
  • 2 uova;
  • 1 tuorlo;
  • 1 pizzico di sale fino;
  • 1 cucchiaino di estratto di vaniglia;
  • 200 g di burro ammorbidito;
  • 250 g di zucchero in granella;

Procedimento per la preparazione

Mettere in una planetaria la farina, il sale, la vaniglia, le uova, il tuorlo, il lievito sciolto nel latte tiepido ed il caffè raffreddato.

waffle al caffè

Azionare la planetaria e impastare finché l’impasto sarà liscio ed omogeneo.

Far lievitare per circa 30 minuti, quindi unire il burro ben ammorbidito a piccoli pezzi, aggiungendoli uno alla volta ed aspettando di inserire il successivo solo quando quello precedente sarà incorporato bene (per velocizzare il procedimento potete anche farlo sciogliere a bagnomaria, aggiungendolo poi fuso dopo averlo fatto raffreddare).

Per ultima aggiungete delicatamente la granella di zucchero.

waffle al caffè

Lasciate riposare l’impasto per 15 minuti.

Prendete l’apposita piastra a nido d’ape e al raggiungimento della temperatura stendete un po di impasto sulla piastra.

waffle al caffè

Chiudete il coperchio e cuocetele per circa 3-4 minuti.

Spolverate a piacere con zucchero a velo, cacao o cannella. Noi abbiamo accompagnato i waffle con una golosa crema di nocciola, concedendoci una buona lettura!

waffle al caffè

Consigli per una lettura abbinata

Niente caffè per Spinoza di Alice Cappagli

Edito da Einaudi

“Lei gli legge i filosofi e gli riordina la casa, lui le insegna che nei libri si possono trovare le idee giuste per riordinare anche la vita. Perché lui è un anziano professore capace di vedere nel buio, lei una giovane donna che ha perso la bussola”.

Colonna sonora

Autore: Johann Sebastian Bach – Brano: Cello Suites

Pancake al caffè – Ricette dolci per il brunch

Pancake al caffè: un classico per il brunch… in un’aromatica variante

La socialità del caffè è indiscutibilmente una delle qualità principali, in grado di mettere d’accordo popoli diversi grazie alla sua versatilità e proprio il fatto che con il frutto di questa bellissima pianta si possano realizzare un’infinità di prodotti, ci consente di spaziare su molti temi.

Il caffè è sovente accompagnato da dolci di ogni tipo: dai biscottini alle brioches fino ad arrivare, soprattutto nei paesi anglosassoni e nord-europei, ad essere la bevanda ideale da consumare durante brunch domenicali.

Immaginiamo quindi una brumosa domenica mattina nella quale avete deciso di attardarvi sotto le coperte…

Vi alzate e preparate una bella tazza di ottimo caffè caldo (magari uno Specialty brasiliano con doppia fermentazione dalle note di caramello e frutta matura preparato con la vostra nuova French Press) al quale abbinate dei golosi pancake cosparsi di miele, granella di nocciole e un mix di frutti di bosco sormontati da un ciuffo di candida panna.

Non vi resta che mettere su della buona musica e dedicarvi alla lettura di un buon libro… la ricetta dei pancake ve la forniamo noi di Costadoro, con qualche piccola e gustosa variante!

Pancake al caffè – La ricetta

Vi sono molte ricette per i pancake: a noi piacciono non troppo dolci, così che permettano di percepire la punta di amaro tipica del caffè tostato, ovviamente senza che questa prevalga. Voi sentitevi liberi di modificare a piacere il quantitativo di zucchero, o se preferite sostituitelo con altrettanto eritritolo per renderli ugualmente dolci, ma con un regime calorico decisamente più basso.

Ingredienti per circa 4 – 5 pancake

  • 1 uovo grande;
  • 90 ml di caffè estratto con la moka o in espresso;
  • 60 g di farina 00;
  • 60 g di latte intero;
  • 15 g di zucchero;
  • 1/2 cucchiaino di lievito per dolci;
  • Un pizzico di sale;
  • Burro per la cottura;

Procedimento per la preparazione

Preparate del caffè con la vostra moka o con la vostra macchina a capsule fino a raggiungere la quantità prevista (circa il contenuto di 3 – 4 tazzine).

Lasciatelo intiepidire, travasandolo in un contenitore più grande e unendovi il latte.

Pancake al caffè

Aprite l’uovo separando in due ciotole l’albume dal tuorlo.

Pancake al caffè

Aggiungete al tuorlo dell’uovo lo zucchero e mescolateli fino ad ottenere un composto omogeneo e cremoso.

Unite ora il sale e poco alla volta la farina. Un piccolo trucco: onde evitare la formazione di grumi aggiungete sempre poco alla volta il latte ed il caffè fino a ricreare la cremosità precedente.

Pancake al caffè

Ripetete quindi l’operazione fino a terminare completamente la farina.

Aggiungete ora il lievito.

Montate l’albume che avevate messo da parte ed aggiungetelo delicatamente al preparato.

Fate risposare il tutto una mezz’ora nel frigorifero, meglio se coperto con una pellicola.

Tirate fuori l’impasto, dategli una rimescolata, imburrate una padella antiaderente e quando sarà ben calda versate un cucchiaio abbondante di composto.

Lasciate dorare prima di girarla dall’altro lato ed ecco pronti dei sofficissimi pancake al caffè da assaporare come più vi piace.

Pancake al caffè

Noi, che siamo super golosi, li abbiamo cosparsi con un po’ di miele e guarniti con dei grani di melograno.

Pancake al caffè

Pancake al caffè – Variante vegana

Se preferite una variante vegana, potete utilizzare questa ricetta della nostra collega Paola Voghera!

Ingredienti per circa 4 – 5 pancake

  • 200 g di farina di farro macinata a pietra;
  • 60 g di zucchero;
  • 170 g di acqua;
  • 100 g di caffè moka;
  • 2 cucchiaini di olio di riso;
  • 1 pizzico di sale;
  • 2 cucchiaini rasi di bicarbonato;

Procedimento per la preparazione

Procedere unendo la farina, il sale, lo zucchero ed il bicarbonato.

Versare a filo l’acqua ed il caffè raffreddato creando un impasto morbido ed omogeneo.

Unire l’olio e lasciar riposare una quindicina di minuti coperto in frigo prima di creare i vostri pancake.

Volendo si possono aromatizzare con un pizzico di cannella… buonissimi!

Consigli per una lettura abbinata

Finché il caffè è caldo di Toshikazu Kawaguchi

Edito da Garzanti

“In Giappone c’è una caffetteria speciale, aperta da più di cento anni e su di essa circolano mille leggende. Si narra che dopo esserci entrati non si sia più gli stessi. Si narra che bevendo il caffè sia possibile rivivere il momento della propria vita in cui si è fatta la scelta sbagliata, si è detta l’unica parola che era meglio non pronunciare, si è lasciata andare via la persona che non bisognava perdere. Si narra che con un semplice gesto tutto possa cambiare. Ma c’è una regola da rispettare, una regola fondamentale: bisogna assolutamente finire il caffè prima che si sia raffreddato. Non tutti hanno il coraggio di entrare nella caffetteria, ma qualcuno decide di sfidare il destino e scoprire che cosa può accadere. Qualcuno si siede su una sedia con davanti una tazza fumante. Fumiko, che non è riuscita a trattenere accanto a sé il ragazzo che amava. Kòtake, che insieme ai ricordi di suo marito crede di aver perso anche sé stessa. Hirai, che non è mai stata sincera fino in fondo con la sorella. Infine Kei, che cerca di raccogliere tutta la forza che ha dentro per essere una buona madre. Ognuna di loro ha un rimpianto. Ognuna di loro sente riaffiorare un ricordo doloroso. Ma tutte scoprono che il passato non è importante, perché non si può cambiare. Quello che conta è il presente che abbiamo tra le mani. Quando si può ancora decidere ogni cosa e farla nel modo giusto. La vita, come il caffè, va gustata sorso dopo sorso, cogliendone ogni attimo”.

Pancake al caffè

Colonna sonora

Autore: Miso – Brano: Shiitaki

Consigli per gli acquisti a tutti i coffee lover

Alcuni piccoli consigli per gli acquisti, dedicati a tutti gli amanti del caffè!

Nel nostro precedente articolo abbiamo raccontato le origini del Black Friday e del Cyber Monday, dandovi anche alcuni consigli per sfruttare al meglio le varie possibili occasioni, sconti e offerte messe a disposizione da queste particolari iniziative.

Vogliamo però ancora fornire ulteriori consigli e skills su alcuni prodotti da acquistare e che possono essere indirizzati a tutti gli amanti del caffè, siano essi dei professionisti o dei semplici consumatori casalinghi, unitamente (perché no) a qualche idea per dei possibili e originali regali per il Natale.

Consigli per gli acquisti coffee lover

Consigli prodotti per professionisti del caffè

I professionisti del caffè e i baristi saranno già con il mouse pronto a cliccare sulle pagine web da aggiungere ai preferiti per non perdere l’occasione perfetta su attrezzature specifiche o sugli articoli più “fashion” da utilizzare nel loro locale; ecco allora la nostra speciale selezione di articoli da non perdere!

Hario V60 Dripper in rame

Di sicuro uno degli strumenti più accattivanti mai realizzati dalla nota casa giapponese.

Un bellissimo V60 in rame, materiale dalla grande conduzione termica, che farà luccicare gli occhi ai vostri clienti, oltre che a voi quando lo userete.

Diventerà certamente uno dei protagonisti delle vostre social stories, soprattutto se utilizzato insieme ai filtri in carta naturale eco-friendly certificati FSC e progettati per essere biodegradabili.

Potete acquistare subito il vostro V60 Dripper in rame CLICCANDO QUI

Bollitore Brewista Artisan Kettle Gray

Il compagno ideale del vostro V60 in rame è questo bollitore della Brewista. Dotato di un display digitale con le indicazioni della temperatura in tempo reale (F°/C°), set-point, timer e molte funzioni quali l’auto spegnimento, il mantenimento della temperatura, la funzione di auto start e quella di bollitura rapida, il tutto con tasti a sfioramento protetti dal vetro temperato della base.

Il particolare beccuccio a collo di cigno vi sarà di grande aiuto nella precisione della versata dell’acqua e l’impugnatura ergonomica in legno vi darà sicurezza nella presa e piacevolezza al tatto.

Non preoccupatevi se vi creerà dipendenza nell’utilizzo… è normale: vi accorgerete che quando non vi servirà per preparare caffè o tisane calde lo userete per servire l’acqua di cortesia ai clienti!

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Bilancia digitale di precisione Brewista Smart

Una delle bilance più performanti in commercio, la Brewista Smart con precisione di 0,1g fino a 2.000g!

Che sia per la preparazione dell’espresso, di un caffè filtro o della ricetta dei bignè, una bilancia di precisione è di fondamentale importanza.

Dotata di funzioni di auto tara, auto start, cronometro, presa di ricarica mini usb, impermeabile (anche al caffè), con coperchio contenitore e tappetino in gomma, questo oggetto sarà il vostro nuovo “don’t touch my stuff”!

Potete acquistare subito la vostra bilancia di precisione CLICCANDO QUI

Lattiera professionale in titanio Rainbow

Che siate amanti della latte art o che semplicemente facciate degli ottimi cappuccini, tenere in mano questa lattiera sarà un’esperienza unica!

Molto equilibrata nel suo bilanciamento, con un baricentro perfetto ed un beccuccio molto fine, vi consentirà di avere un ottimo controllo della versata e una grande precisione.

Il bellissimo colore cangiante e la vostra mano faranno il resto!

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Consigli prodotti per Coffee Lover

Anche se non siete professionisti ma amate la nera bevanda, il piacere di farsi un buon caffè filtro a casa propria con i giusti strumenti non ha prezzo. Eccovi allora una selezione di articoli che potrebbero fare al caso vostro.

Chemex

Come fare a non innamorarsi di questa particolare caraffa inventata nel 1941 dal chimico Peter Schlumbohm ed esposta persino al MOMA di New York?

Insieme ai filtri dedicati ed al vostro Specialty Coffee preferito realizzerete con il Chemex dei profumatissimi caffè che saranno allo stesso tempo elegantemente serviti grazie a questa speciale caraffa dall’iconica forma.

Potete acquistare subito il vostro Chemex CLICCANDO QUI

K02 Coffee Dripper in acciaio

Il coffee dripper K02 in acciaio satinato è destinato a coloro i quali amano una estrazione più omogenea, intensa e facile da realizzare.

Grazie alla sua particolare forma con il fondo piatto (a differenza del classico cono del V60) abbiamo un pannello del caffè più uniforme che renderà più difficile creare degli effetti di “channelling” donando un risultato in tazza più corposo.

Inoltre il filtro realizzato in carta naturale con i bordi ondulati permette un mantenimento più distanziato del filtro dal metallo con minore dispersione di calore e maggiore facilità di estrazione a fine preparazione.

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Hario Drip Station

In abbinamento al K02 coffee dripper o ad un pratico V60, vi proponiamo questa station di Hario in versione “essential”, realizzata in plexiglass e con base di sgocciolamento dotata di vaschetta raccogli gocce e griglia removibili. Facile da pulire e bella da vedere.

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Syphon Coffee Maker

Uno dei metodi di preparazione del caffè più scenografici è sicuramente quello realizzato con il Syphon.

Strumento inventato dal tedesco Loeff nel 1830 e battezzato Vacum Pot, era però leggermente diverso dai modelli attuali; il più simile era sicuramente quello realizzato dalla dama francese Madame Vassieux’s nel 1841.

Questo sistema unisce l’infusione, che avviene nella parte superiore, alla successiva filtrazione che riporta il liquido nell’ampolla inferiore, la quale ha anche la funzione di server. QUI potete vedere un video esplicativo del suo utilizzo.

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Caffettiera Napoletana

Un mito ed un’icona italiana mai tramontata e tornata ora più che mai in voga per il suo aspetto ecologico e la piacevole sensazione dei tempi passati evocati dal profumo di caffè che questo metodo di estrazione sprigiona.

Lasciate che i vostri ospiti rimangano affascinati dal racconto della cuccumella del grande Eduardo De Filippo mentre versate loro il caffè preparato con questa bella Napoletana.

La sua struttura, abbinata alla nostra miscela biologica e certificata Fairtrade Costadoro RespecTo macinata per filtro, vi faranno tornare la passione per questo metodo di estrazione del caffè!

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Consigli prodotti per Coffee Faster

Travolti dalla fretta quotidiana, i coffee faster sono quelle persone che nonostante tutto non vogliono rinunciare al piacere di un ottimo caffè prima di uscire di casa o durante le lunghe ore di lavoro in ufficio. Ecco quindi alcuni consigli sui prodotti che possano aiutare ad ottenere una grande resa in tazza in poco tempo, o con un’ottima gestione di quest’ultimo.

French Press

Conosciuta più comunemente come tisaniera, la French Press è uno dei sistemi di estrazione più comodi in assoluto, nonché tra i più flessibili e personalizzabili.

Si prende la nostra miscela 100% Arabica tostata e macinata per filtro, se ne aggiungono un paio di cucchiai all’interno della French Press, si scalda una tazza abbondante di acqua e la si versa nella french, dando un paio di giri con il cucchiaino per ben bagnare tutto il caffè. Dopo 3 – 4 minuti si filtra delicatamente, et voilà: il gioco è fatto. Non vi resta che mettere l’infuso di caffè nel bicchiere termico e decidere se bere il vostro caffè subito o quando ne avrete tempo!

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Hario Tea Dripper Largo

Non fatevi ingannare dal nome, questo tea dripper realizzato dalla giapponese Hario, non serve solo per la preparazione del tè, ma anche per il caffè.

La sua forma sferica è molto appariscente ed incanta tutte le volte che lo si utilizza. Non necessita di ulteriori filtri in carta, divenendo in questo modo uno strumento ancora più ecologico.

Che siate da soli o con amici non potrete non apprezzare questo oggetto che farà anche bella mostra di sé sulle vostre mensole.

Estremamente facile e veloce da usare vi consente di preparare un’infusione di caffè da far colare direttamente nella tazza piuttosto che in un server in vetro resistente al calore, il quale essendo adatto anche al microonde, potrà essere utilizzato prima per il riscaldamento dell’acqua.

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Frog macchina per caffè in cialde compatibli ESE

La macchina da caffè modello Frog per cialde ESE (Easy Serving Espresso), nata per uso domestico o per l’ufficio, è il risultato di design e praticità; un prodotto affidabile che si adatta con facilità all’estetica di tutti gli ambienti.

Il suo sistema di riscaldamento rapido abbatte i consumi e in abbinamento con le nostre cialde 100% Arabica vi consentirà di avere un espresso domestico di altissima qualità in pochissimo tempo.

Potete acquistare subito la vostra Frog CLICCANDO QUI

Aeropress®

Grazie al sistema di estrazione Aeropress®, basterà portare con voi un thermos di acqua calda e dell’ottimo caffè tostato e macinato per filtro… otterrete ovunque una bevanda ricca di tutti i suoi aromi in quanto preparata all’istante!

Infatti l’Aeropress è il sistema più flessibile e dinamico per i vostri caffè.

Che siate a casa, in ufficio o in viaggio in treno piuttosto che in campeggio, prepararvi un Aeropress è di estrema semplicità.

Ponete il filtro di carta nell’apposita sede. Mettete due o tre misurini di caffè all’interno del cilindro. Aggiungete dell’acqua e lasciate in infusione dai 2 ai 3 minuti. Chiudete con lo stantuffo, capovolgete l’Aeropress® su una mug ed esercitate una lieve e costante pressione.

Avrete un intenso caffè che potrete decidere se allungare ulteriormente con altra acqua (si chiama sistema by-pass) oppure gustarlo così, ricco e corposo.

Potete acquistare subito il vostro Aeropress® CLICCANDO QUI

Per concludere…

Questi erano i consigli per gli acquisti di Costadoro che abbiamo pensato di proporvi, valutandoli con il nostro staff e con il nostro responsabile qualità e formazione Fabio Verona, targettizzandoli in base alle preferenze espresse nelle nostre interviste effettuate alle varie fasce di clienti e consumatori.

Ma vogliamo ricordare che potrete trovare molte altre idee e tantissimi prodotti visitando il nostro e-shop.

Nella speranza che i nostri consigli possano aiutarvi nella scelta delle attrezzature perfette in base alle vostre esigenze… Buon caffè e buono shopping da Costadoro!

Black Friday e Cyber Monday: 10 consigli per gli acquisti

Black Friday e Cyber Monday: un fenomeno globale e le sue origini

Parlare di Black Friday o Cyber Monday è oramai da alcuni anni di uso comune anche in Italia: persino i “non più giovanissimi” sanno che verso fine novembre ci sono dei saldi speciali e molti vogliono approfittarne, magari per i regali da fare ai nipotini… ma qual è l’origine del Black Friday?

Sembra che la sua nascita sia datata addirittura a venerdì 24 settembre 1869, quando due speculatori tentarono di mettere all’angolo il mercato dell’oro alla borsa di New York; il governo se ne accorse ed immise grandi quantità del prezioso metallo sul mercato, creando una caduta dei prezzi ed ovviamente anche molte perdite economiche agli investitori.

Per questo si tende ad utilizzare il termine Black Friday (venerdì nero) per indicare una caduta dei prezzi di vendita, che si trasforma in una ghiotta occasione per lo shopping pre-natalizio. Inoltre, con la nascita del mercato on-line, gli esperti di marketing hanno colto l’occasione per dare vita anche al Cyber Monday, che normalmente si svolge il lunedì successivo al Black Friday e che si rivolge prevalentemente al mercato digitale.

Black Friday acquisti online
Freepik – foto di tirachardz

Da dove iniziare?

Innanzitutto dobbiamo suddividere l’acquisto fisico dall’acquisto on-line.

In occasione del Black Friday vi sarà sicuramente capitato di sentire o leggere notizie di alcuni negozi con persone in coda già dalla notte precedente o dalla mattina presto, per potersi accaparrare le offerte migliori.

Ci sono poi alcune attività che anticipano il “venerdì nero” con un’apertura straordinaria già il giovedì sera, ed è ovvio che il vecchio detto “chi prima arriva meglio alloggia” ha sempre la sua valenza.

E ancora altri negozi o aziende prolungano l’evento per tutto il weekend.

Diverso invece è il discorso per gli acquisti on-line, dove in molti casi vengono programmate le uscite di nuove offerte ad orari differenti e talvolta preannunciando gli articoli che saranno messi in vendita, in modo che si possa fare una selezione e organizzare al meglio i propri acquisti.

Ma sia che abbiate il piacere di girare per i negozi o che preferiate fare i vostri acquisti dal divano, preparatevi ad una giornata impegnativa!

Capsule Compatibili Costadoro Arabica

Il decalogo per acquistare al meglio durante il Black Friday e il Cyber Monday

  • Cominciate ben prima del 27 novembre a stilare una lista degli acquisti ed una dei desideri. La prima per le cose necessarie, la seconda per gli sfizi aggiuntivi che (se risulteranno in offerta o con forti sconti) potrete decidere di acquistare. Facciamo un esempio: nella vostra lista degli acquisti mettete 500g del caffè che più vi piace e un pacchetto di filtri nuovi per il vostro V60, mentre in quella dei desideri aggiungerete quel bellissimo V60 in rame che ben si adatterebbe all’ambiente della vostra cucina o che volevate regalare, ma che genericamente risulta al di fuori dal vostro budget.
  • Segnatevi già da ora i prezzi dei prodotti che vi interessano per poter tenere sotto controllo le variazioni che subiranno ed essere certi di poter concludere il vostro affare!
  • Fate una ricerca comparata degli articoli presenti nella vostra lista; sarà poi più facile verificare il reale risparmio che otterrete.
  • Salvate tra i preferiti le pagine con gli articoli da voi ricercati per tenerli sotto controllo, in quanto sovente le disponibilità sono limitate.
  • Se fate shopping nei punti vendita fisici, preparate un percorso che abbia un tracciato fluido e sequenziale; in seguito inserirete i vari indirizzi dei negozi per priorità di interesse su Google Maps, che si rivelerà uno strumento di grande aiuto nell’individuare il percorso più veloce per raggiungere tutte le tappe!
  • Preparatevi una buona e corroborante tazza di caffè filtro per la notte del giovedì! Da una ricerca inglese risulta che gli orari migliori e meno affollati siano tra le 3 e le 5 del mattino… e in ogni caso una tazza di caffè ci sta sempre bene!
  • Verificate in anticipo che il venditore del prodotto che cercate sia serio ed affidabile e che, nel caso degli acquisti on-line, abbia un servizio di customer service. Inoltre accertatevi dei metodi di pagamento elettronici accettati e che esista una vera sede fisica del venditore.
  • State molto attenti alle truffe: se potete prediligete quei servizi tipo Paypal o Satispay che non consentono l’individuazione dei dati della carta di credito. Ricordate che anche i malintenzionati sono pronti per il loro Black Friday! Eventualmente organizzatevi per tempo con una carta prepagata o virtuale (se accettata dal sito in questione), per evitare che anche in caso di clonazione vi siano a disposizione troppi soldi da utilizzare.
  • Controllate bene e in anticipo i costi di spedizione e le politiche di reso che spesso cambiano da un venditore ad un altro, sovente anche in funzione del prodotto venduto. Di certo per i prodotti alimentari o talvolta nell’intimo ci sono regole differenti rispetto all’elettronica o l’abbigliamento in generale.
  • Last but not least… se vi foste persi qualcosa durante il Black Friday, ricordate che c’è ancora il Cyber Monday! Quindi non disperate e tenete sotto controllo anche le offerte on-line del lunedì.
Black Friday Lattina Costadoro RespecTo

Le offerte di Costadoro

Ovviamente anche in Costadoro siamo sempre pronti con tante iniziative e stiamo preparando un grandioso Black Friday, per offrirvi una selezione di prodotti e di gadget a prezzi super convenienti!

Nell’attesa di poter nuovamente effettuare gli acquisti fisicamente presso i Bar Costadoro o presso il nostro Costadoro Social Coffee Factory, potrete acquistare direttamente sul nostro e-shop CLICCANDO QUI

Buon caffè e buono shopping a tutti!

Halloween: rallegriamo la festa americana con il Recycling

Halloween – Trick or Treat?

Si sa, ormai anche in Italia si aspetta la notte di Halloween per fare festa e attendere che i bambini passino a suonare il campanello recitando la tipica frase: “dolcetto o scherzetto?”, per poi offrire loro caramelle e dolciumi vari.

Vogliamo quindi fornire alcuni pratici suggerimenti per allestire e decorare la vostra abitazione a tema Halloween, senza dover spendere una fortuna!

Le decorazioni per casa di Halloween

Alcune decorazioni per Halloween sono diventate dei classici anche nelle nostre case: le zucche con il ghigno di Jack O’ Lantern, le lapidi con il nome dei vostri amici (o di chi vi sta antipatico!), i ragni finti con tanto di ragnatele.

Ecco quindi delle idee per realizzare qualche decorazione che possa essere al tempo stesso un recupero di materiale, che altrimenti avrebbe aumentato la quota di rifiuti nell’ambiente, unitamente ad un risparmio economico che non guasta mai!

Vecchie lampadine

Prendete delle vecchie lampadine bruciate che ancora non avete portato al centro di raccolta, verniciatele di un bell’arancione acceso, ed una volta asciutte decoratevi sopra il malefico sorriso di Jack O’ Lantern.

Terminate la decorazione arrotolando sulla parte metallica di avvitatura del vecchio cordino, della lana o della juta. Staranno benissimo sia come centro tavola che come soprammobili. Se poi volete decorarne anche qualcuna funzionante, accertatevi solo che sia una nuova ed ecologica lampadina a led e che quindi non scaldi troppo.

halloween

Il filo delle luci di Natale

Recuperate dallo scatolone di Natale i vecchi fili delle luci che non usate più, magari perché si è rotta qualche lampadina. Levate le eventuali decorazioni rimanenti e con dei bicchieri di carta e del tulle (tipo quello che avvolge i confetti) o una vecchia federa, realizzate dei fantasmini che andrete poi ad incastrare per renderli luminosi dall’interno. Effetto assicurato!

halloween

Pipistrelli di Halloween con i cartoni delle uova

Oltre che ad essere utilizzati come materiale fonoassorbente, o come ottimo materiale da imballaggio per oggetti delicati, oppure come simpatici porta cioccolatini per Pasqua, i portauova possono diventare dei paurosi pipistrelli!

Sarà sufficiente ritagliarli facendo una fila di tre spazi, capovolgerli e dipingerli di nero; piazzare poi al centro due dischi di cartoncino bianchi con tanto di pupille ed appenderli con un filo trasparente… e guai a chi passa sotto!

halloween

Lanterne “Dolcetto o Scherzetto”

Tenete le lattine di caffè Costadoro che avete terminato, verniciatele con della vernice nera opaca, avendo cura di dare almeno 2 mani; quindi con un gesso disegnatevi sopra la famosa scritta “Dolcetto o Scherzetto”, piuttosto che la smorfia di Jack O’ Lantern oppure dei pipistrelli e successivamente, con l’aiuto di un trapano con una punta molto fine, realizzate dei forellini distanziati di circa 1 cm uno dall’altro lungo i tratti disegnati. Al termine sistemate all’interno della lattina una candela e vedrete che bellissimo effetto!

halloween

Cappuccino da urlo!

Scaricate il pdf con i nostri stickers spaventosi o divertitevi a crearne di nuovi, poi ritagliate i contorni e posizionate lo sticker su un cremoso cappuccino e cospargete a piacere con cacao o cannella.

I vostri cappuccini “da urlo” sono pronti per essere serviti!

E per un brindisi “da brividi”: Pumpkin Spice Latte

Sorprendete i vostri ospiti con la bevanda stagionale che ha fatto innamorare gli americani!

Secondo Forbes questo enorme successo risiederebbe nel fatto che “i prodotti che sono disponibili solo per un periodo limitato hanno una sorta di marketing integrato che può crescere in termini di impatto nel tempo”.

Grazie ai nostri consigli anche voi potrete realizzare un delizioso Pumpkin Spice Latte a casa vostra.

Ingredienti per 4 tazze di Pumpkin Spice Latte:

Per lo sciroppo

  • 2 stecche di cannella;
  • 600 g di zucchero;
  • 500 ml di acqua fredda;
  • 1/2 cucchiaino di cannella in polvere;
  • 1/2 cucchiaino di zenzero in polvere;
  • 4-5 chiodi di garofano;
  • un pizzico di pepe garofanato (o pepe normale);
  • 1/2 cucchiaino di noce moscata;
  • 4-6 cucchiai di polpa di zucca.

Per il latte

Procedimento di preparazione del Pumpkin Spice Latte

Iniziate pulendo e tagliando a dadini un pezzo di zucca, mettetela a cuocere in un pentolino con un bicchiere d’acqua finchè non diventa tenera da poterla schiacciare con la forchetta, quindi frullatela con un frullatore a immersione.

Preparate lo sciroppo mettendo a scaldare l’acqua e lo zucchero e quando bolle aggiungete la polpa di zucca e le spezie. Lasciate sobbollire fino a quando lo sciroppo non assume una consistenza densa come la melassa; ci vorrà circa una mezz’oretta.

Versate un paio di cucchiai di sciroppo alla zucca dentro dei bicchieri e aggiungete il latte, il caffè, un ciuffo di panna montata fresca, una bella spolverata di cannella in polvere o noce moscata.

halloween

Buon Halloween a tutti da Costadoro!

Panini salati al caffè: un’originale esplosione di gusto!

Nella cucina di Costadoro continuiamo a sperimentare nuove ricette da potervi proporre nel nostro blog e ispirati dalla nostra amica Patrizia di La gaia cucina di Patty, abbiamo creato degli sfiziosi panini salati al caffè.

Realizzati con ingredienti semplici sono un antipasto originale e di facile preparazione, ideale per stupire i vostri ospiti a tavola o per un gustoso e scenico appetizer durante una cena romantica!

Ingredienti per 4 persone:

  • 1 rotolo di sfoglia pronta;
  • Latte itero 400 ml;
  • 3 rossi d’uovo;
  • Curcuma in polvere;
  • Caffè macinato per espresso Costadoro RespecTo;
  • Farina 40 g;
  • Burro 40 g;
  • Parmigiano grattugiato 30 g Sale e pepe q.b.

Procedimento per la preparazione dei panini salati al caffè

Come prima cosa stendere su un piano il rotolo di sfoglia pronta e ricavare dei cerchi, utilizzando un coppa pasta oppure una lattina di caffè.

panini salati

Disporre quindi i dischi di pasta sfoglia ottenuti su una leccarda ricoperta di carta forno, spennellarne la superficie con del rosso d’uovo aiutandosi con un pennellino e infornare a 180° fino a doratura.

panini salati

Mentre i dischi di pasta sfoglia cuociono in forno, preparare la crema all’uovo per i nostri panini salati al caffè: fare sciogliere il burro, aggiungere la farina e gradualmente il latte. Insaporire con curcuma e cuocere fino ad addensare.

Togliere dal fuoco e aggiungere i tuorli e il parmigiano mescolando delicatamente il tutto, fino ad ottenere una crema omogenea. Aggiustare di sale e pepe e fare raffreddare.

panini salati

Sfornare le sfoglie e tagliarle orizzontalmente in due parti ed ottenendo quindi la parte superiore ed inferiore dei nostri panini salati al caffè.

panini salati

Farcire la base con l’aiuto di una sac à poche, e cospargere con un pizzico di caffè macinato, infine chiudere i panini con la parte superiore della sfoglia.

panini salati

Disporre i panini al caffè su un tagliere in legno o su un piatto da portata e… Buon appetito!

panini salati

Salmone marinato al caffè: originalità con pochi e semplici passaggi

Non si smette mai di sperimentare nella cucina di Costadoro

Perché limitare l’utilizzo del caffè solamente per la preparazione del classico espresso?

Vi proponiamo quindi una divertente alternativa con questo salmone marinato ideato da Mario Tasso, barista del Costadoro Social Coffee Factory (il Flagship Store di Costadoro, nel cuore di Torino).

Ingredienti per 2 persone

Per la cialda di parmigiano

  • Parmigiano 50 g
  • Caffè macinato 14 g

Procedimento di preparazione del salmone marinato al caffè

La sera prima preparare un ottimo caffè filtro con la miscela biologica Costadoro RespecTo che, grazie alla sua delicatezza e ricchezza aromatica, non sarà troppo invasivo nella realizzazione della ricetta.

Per la sua preparazione mettere quindi in una French Press 20 g di caffè macinato ed aggiungere 280 g di acqua a 94° circa. Lasciare in infusione per circa 3 minuti, quindi filtrare e versare la bevanda in un contenitore capiente che dovrà poi contenere il salmone e gli altri ingredienti.

Aggiungere della cannella a piacere, unitamente a tre cucchiaini di miele e un po’ di maggiorana.

salmone marinato al caffè

Marinare i 2 filetti di salmone per una notte, lasciando riposare in frigorifero.

salmone marinato al caffè

Il giorno successivo pelare e lessare in acqua leggermente salata le carote.

Quando saranno pronte frullare per ottenere una purea ed aromatizzare con una noce di burro ed una spolverata di pepe.

salmone marinato al caffè

Sciacquare abbondantemente il riso finché l’acqua sarà limpida, questo servirà per eliminare la maggior parte degli amidi presenti ed ottenere un riso più leggero e dai grani ben separati. Cuocerlo quindi in acqua leggermente salata.

Scolare il riso ed inserirlo in piccole ciotoline leggermente unte e compattare con l’aiuto del dorso di un cucchiaio, in questo modo sarà più facile sformarlo per posizionarlo sulla crema di carote.

salmone marinato al caffè

Preparare la cialda con il parmigiano grattugiato ed i 15 g di caffè in polvere, mescolando bene gli ingredienti e realizzare delle piccole cialdine: mettere un foglio di carta da forno in un piatto, versare un cucchiaio di composto e appiattirlo con il dorso del cucchiaio, scaldare 30 secondi in microonde. Lasciare raffreddare ed utilizzare alla fine come decorazione.

salmone marinato al caffè

Soffriggere in una padella il sedano, le carote e lo scalogno tutto finemente tritato e insieme ad una noce di burro ed un cucchiaio di olio extra vergine di oliva.

Mettere quindi i filetti di salmone marinato precedentemente scolati dalla marinatura in padella, avendo cura di rosolare prima la parte opposta alla pelle.

salmone marinato al caffè

Quando il salmone sarà ben dorato, bagnarlo con un po’ di liquido al caffè della marinata, lasciarlo evaporare e girare con attenzione sulla parte della pelle. Ripetere l’operazione e alla fine, dopo aver tolto i filetti, versare ancora un po’ di caffè della marinatura facendolo rapprendere leggermente per creare una salsa.

Impiattare il salmone marinato con la cupola di riso sopra alla crema di carote, e decorate con la cialda al caffè.

Buon appetito!

salmone marinato al caffè

Le nostre ricette sono state preparate con le verdure di Fruttitalia

Risotto autunnale alla zucca con seppie e caffè

Un risotto autunnale dal sapore unico

La nostra amica Patrizia di La gaia cucina di Patty ci propone la ricetta di un ottimo risotto autunnale con zucca, seppie e polvere di caffè, per sorprendere i vostri ospiti durante il periodo autunnale!

Ingredienti per 4 persone

  • Riso Carnaroli 350 g
  • Zucca 200 g
  • 1 scalogno
  • Seppie 150 g
  • 2 cucchiai di polvere di caffè, miscela Costadoro RespecTo
  • Parmigiano q.b.
  • Burro q.b.
  • Olio extra vergine di oliva q.b.

Per il brodo

  • 1 litro di acqua
  • Le teste delle seppie
  • 1 carota
  • 1 costa di sedano
  • Sale q.b.

Procedimento di preparazione del risotto

Per prima cosa ponete la zucca su una teglia, conditela con olio extravergine, sale e aromi, poi cuocetela in forno statico a 200° fino a che risulti morbida.

Risotto alla zucca con seppie e caffè

Pulite le seppie separando la testa dal corpo e tenendo da parte quest’ultimo.

Preparate il brodo facendo soffriggere le verdure, poi aggiungete le teste delle seppie e l’acqua fredda.

Nel frattempo prendete la zucca precedentemente cotta e tolta dal forno e create una crema con l’aiuto di un frullatore ad immersione; se risulta troppo densa, utilizzate poco brodo di pesce per renderla più vellutata.

Risotto alla zucca con seppie e caffè

Ponete una padella sui fornelli e scaldatela a fuoco medio, aggiungete quindi il corpo delle seppie tagliato a striscioline o a tocchetti con un filo di olio e lasciate scottare un paio di minuti, poi tenete il tutto da parte.

Risotto alla zucca con seppie e caffè

Preparare il risotto: soffriggete nella padella dove avete cotto precedentemente le seppie lo scalogno tritato con dell’olio fino a farlo imbiondire leggermente, versate il riso e fatelo tostare. Aggiungete quindi il brodo fino a coprire il riso e proseguite la cottura. Integrate un po’ di brodo di tanto in tanto quando il riso si asciuga.

A metà cottura incorporate la crema di zucca. Quando il riso è cotto, mantecate a fuoco spento con il burro e il parmigiano.

Risotto alla zucca con seppie e caffè

Scaldate leggermente le seppie precedentemente cotte, poi potete iniziare la composizione: ponete il risotto al centro del piatto, le seppie sopra al risotto e guarnite con una spolverata di caffè macinato.

Buon Appetito da Costadoro!

Risotto alla zucca con seppie e caffè

Le nostre ricette sono state preparate con le verdure di Fruttitalia

Corporate Social Responsibility: Costadoro presenta il suo primo report

Costadoro S.p.A. ha presentato il suo primo report di Corporate Social Responsibility relativo alle attività realizzate fino al 2019.

Con 130 anni di storia e 200 milioni di tazzine servite ogni anno, l’Azienda rappresenta oggi una realtà industriale di primo piano a livello nazionale e internazionale, presente in più di 30 Paesi in tutto il mondo con una quota di esportazioni pari al 55% della sua produzione.

Da sempre profondamente consapevole del proprio ruolo e della propria responsabilità nei confronti di clienti, dipendenti, collaboratori e forza vendita, oltre che per la tutela dell’ambiente attraverso pratiche sostenibili, Costadoro ha scelto volontariamente di intraprendere un percorso di CSR sul piano sociale, ambientale ed economico, articolato in una serie di iniziative relative non solo al prodotto, ma anche al contesto in cui l’Azienda opera. Le attività fin qui intraprese e i risultati conseguiti sono riassunti nel report appena presentato, che è ora disponibile on line sul sito aziendale.

 “Siamo soddisfatti di poter presentare il nostro primo report di Corporate Social Responsibility perché siamo consapevoli che oggi un’azienda per essere riconosciuta come eccellente ha il dovere di essere anche socialmente utile. Questo ci motiva ulteriormente a portare avanti con ancora più determinazione i nostri progetti e le nostre attività per crescere e apportare il nostro contributo positivo a tutti i livelli”

afferma Giulio Trombetta, Amministratore Delegato dell’Azienda.
Corporate Social Responsability

Corporate Social Responsibility report: una scelta consapevole

La scelta aziendale di avviare la realizzazione del proprio Corporate Social Responsibility Report assume un’importanza ancora più forte in considerazione del particolare settore merceologico di riferimento: l’intera produzione è infatti realizzata secondo sistemi di gestione della qualità che rispettano standard volontari nazionali e internazionali e il prodotto segue principi condivisi che coinvolgono direttamente tutti gli attori della filiera del caffè Costadoro, come la sostenibilità del prodotto per impatto sociale, ambientale e prezzo, la tracciabilità delle risorse e delle materie prime attraverso l’intero processo produttivo e la collaborazione etica con i produttori a livello locale.

Un approccio solidale ed ecosostenibile che trova la sua sintesi nel Progetto Costadoro RespecTo, da cui nasce la miscela omonima. Questo prodotto riassume infatti in una tazzina una lunga catena di valori che, dalla raccolta dei chicchi, arriva fino al prodotto servito, etico ed ecosostenibile, come testimoniano le certificazioni Bio e Fairtrade, che garantiscono il rispetto del ciclo stagionale della produzione e dei diritti degli agricoltori e dei lavoratori coinvolti secondo i principi del commercio equo.

CSR Costadoro RespecTo

Le tematiche trattate

Anche le tematiche ambientali rivestono un ruolo fondamentale per la Responsabilità Sociale d’Impresa di Costadoro. La ristrutturazione della storica sede di Lungo Dora Colletta, un investimento da 9 milioni di euro per un’area coperta di 8000 metri quadri, è stata infatti concepita con un approccio ecosostenibile dei materiali utilizzati, senza barriere architettoniche, con impianti di riscaldamento e illuminazione naturale che garantiscono maggiore efficienza, minori consumi e quindi un impatto ambientale ulteriormente ridotto.

Stabilimento produttivo Caffè Costadoro

L’attenzione di Costadoro si è inoltre concentrata sulla gestione dei rifiuti e degli scarti di produzione con un progetto realizzato in collaborazione con il Politecnico di Torino, che attraverso un’analisi dei processi produttivi ha individuato una serie di spunti di miglioramento in materia ambientale.

Nel corso del 2020, infatti, tutti gli imballi delle confezioni da 1kg saranno realizzati in materiale compostabile attraverso l’installazione di due nuove linee di confezionamento.

Ok Compost confezioni Costadoro da 1kg

Condurre responsabilmente un’Azienda significa per Costadoro rispettare anche le persone coinvolte – clienti, fornitori, forza vendita e tutto il personale – nonché mantenere una responsabilità diretta anche nei confronti del proprio territorio: per questo Costadoro è da anni impegnata in iniziative rivolte a enti e organizzazioni torinesi a sostegno delle categorie più svantaggiate.

Rwanda Twongere Kawa Coko: lo Specialty Coffee che supporta le donne

Quando parliamo di caffè, nell’immaginario collettivo vengono in mente paesi quali il Brasile, la Colombia, l’Honduras e più in generale il Centro America, mentre raramente si pensa al Centro Africa quale culla per la produzione di ottimi caffè.

Un altro tasto dolente nella comunicazione mediatica divulgata nelle nazioni che invece il caffè lo consumano (l’Italia seppur non nei primi posti è tra questi) è che troppo poco si parla del lavoro svolto nelle piantagioni dove viene coltivato il caffè e delle condizioni nelle quali questo lavoro viene svolto, che sovente sono estremamente faticose e ben poco remunerate.

Rwanda Twongere Kawa Coko

Le Cooperative e il sostegno di tutta la filiera produttiva

Ci sono però delle eccezioni e sono tutte quelle cooperative che, supportate esternamente, riescono ad appoggiarsi a strutture per il commercio equo e solidale, come quelle aderenti al circuito della WFTO che aiutano i produttori ad ottenere migliori condizioni di vita e guadagni più equi per i loro prodotti.

Rwanda Twongere Kawa Coko

E poi ci sono le persone, quelle che investono del proprio per far crescere una comunità e migliorare un prodotto.

È per esempio il caso di Rubens Gardelli, campione del mondo di tostatura, il quale sta portando avanti un progetto in Uganda, a Kampala e dove i suoi sforzi lo hanno portato ad avere uno dei migliori Specialty Coffee sul mercato (il Mzungu), aiutando i coltivatori a produrre meglio e realizzando un prodotto per il quale poter chiedere il giusto prezzo.

Oppure come il progetto portato avanti da Alberto Polojac (responsabile qualità e formazione per Imperator) in Rwanda, dove nel distretto di Gakenke ha investito in formazione, inizialmente con il supporto della SCAE, per creare e far crescere una cooperativa maggiormente consapevole delle potenzialità e del loro prodotto, fornendo anche un supporto nel coinvolgimento maggiore delle donne in tutte le fasi del processo.

Rwanda Twongere Kawa Coko Women Coffee: il progetto

Oggi, la cooperativa Twongere Kawa Coko è composta da 96 donne su 134 membri totali e il loro caffè ha ottenuto le certificazioni di biologico e Fairtrade.

Il progetto di Alberto (iniziato nel 2016) continua, ed i frutti (in tutti i sensi del termine) si stanno vedendo!

Il caffè Rwanda Twongere Kawa Coko oggi è commercializzato in Italia dalla Imperator e si tratta di uno Specialty Coffee con una media di 87 punti (un valore di tutto rispetto) che lo ha visto anche protagonista durante i mondiali del Roasting championship SCA a Rimini e durante l’ultimo campionato italiano come singola origine.

Rwanda Twongere Kawa Coko

L’iniziativa di Costadoro in occasione dell’International Coffee Day 2020

Costadoro annovera già da tempo il Rwanda Twongere Kawa Coko Women Coffee, sia per la qualità e le note particolari che questo caffè sa donare alla bevanda (che in espresso si presenta anche con un buon corpo ed una eccellente pulizia), che per fornire supporto al progetto.

Abbiamo però deciso di andare oltre: in occasione dell’International Coffee Day che per l’anno 2020 ha come obiettivo principale proprio la sostenibilità della filiera e dell’ecosistema, a partire dal 1 ottobre e per tutta la durata del mese, presso il Costadoro Social Coffee Factory di via Teofilo Rossi, 2 a Torino si servirà proprio il Rwanda Twongere Kawa Koko, sia in espresso che declinato nelle differenti forme di estrazione in filtro.

Sarà inoltre possibile acquistarlo in grani o macinato al momento dai nostri baristi, ed il 10% dei ricavi sarà devoluto direttamente alla piantagione, nella persona del direttore della Cooperativa (il sig. Vincent NSENGIYUMVA), per lo sviluppo di attività a sostegno degli operatori e delle operatrici della piantagione stessa, che avremo il piacere di conoscere in diretta proprio quel giorno.

Rwanda Twongere Kawa Coko

Ecco quindi che nell’area Experience del Costadoro Social Coffee Factory, Ilaria, Michela e Christian vi aspettano per accompagnarvi alla scoperta dei profumi e degli aromi che potrete ritrovare nel fantastico Rwanda Twongere Kawa Coko, aiutando l’ICO nella sua mission.

Pensate possa essere difficile scoprire le note di agrume, di frutti di bosco, di the nero, di frutta matura, miele e cioccolato che il Rwanda Twongere Kawa Coko può offrirvi a seconda della sua preparazione?

Non spaventatevi: è solo perché non avete mai assaggiato un caffè come questo, accompagnati da un esperto che vi potesse aiutare nel riconoscerli!

I ragazzi del Costadoro Social Coffee Factory, con l’ausilio di strumenti anche divertenti come ad esempio un gioco di carte dedicato agli aromi del caffè piuttosto che con dei profumi specifici, vi guideranno alla scoperta di un nuovo mondo e sarà una piacevole sorpresa!

Rwanda Twongere Kawa Coko anche on-line

E se non potete muovervi da casa o siete lontani da Torino?

Non preoccupatevi! Visitando l’e-shop di Costadoro potrete scegliere tra il Rwanda Twongere Kawa Coko tostato per espresso o per filtro!

Ovviamente anche nel caso dell’acquisto on-line il 10% dei ricavi sarà devoluto direttamente alla piantagione come per l’acquisto fisico nel nostro Flagship Store.

Rwanda Twongere Kawa Coko

Cos’è l’International Coffee Day?

La Giornata Internazionale del Caffè (International Coffee Day) si celebra il 1º ottobre di ogni anno e riunisce gli amanti del caffè e coffee lovers, in una celebrazione globale per condividere il loro amore per il caffè e sostenere i milioni di agricoltori i cui mezzi di sussistenza dipendono da esso.

Quest’anno l’Organizzazione Internazionale del Caffè (ICO) sta lavorando per evidenziare la difficile situazione dei coltivatori di caffè, le difficoltà che stanno affrontando e la necessità di intraprendere azioni collettive, mettendo il focus sui giovani presenti in tutte le fasi della filiera ed organizzando una petizione presente sulla piattaforma di change.org, al fine di aiutare i ragazzi in una crescita formativa dedicata onde evitare il progressivo abbandono delle coltivazioni.

Felice Giornata Internazionale del Caffè a tutti!

Comprare caffè ad uso domestico: analisi delle abitudini e consigli

Il lungo periodo del lockdown trascorso a causa del virus Covid-19 ha radicalmente modificato le nostre abitudini e anche se fortunatamente siamo quasi tornati alla normalità, continuiamo ad esercitare molte delle attività che abbiamo intrapreso in questo particolare periodo, vuoi per comodità, vuoi per sicurezza o anche solo per consolidata abitudine.

La reperibilità di beni di consumo o comprare caffè ad uso domestico on-line rientra proprio in questa nostra quotidianità e lo si evince anche da un’attenta analisi di mercato, dove si evidenzia come il settore delle vendite on-line abbia continuato a crescere esponenzialmente, senza dare segni di indebolimento.

D’altronde, facendo un’ulteriore analisi delle opportunità che vengono offerte da questa tipologia di acquisto, salta subito all’occhio la facilità di comparazione tra prezzi e prodotti diversi, con una scelta decisamente più vasta di qualsiasi eventuale supermercato.

Un altro dato rilevante è legato a un sintomo che possiamo definire “ripetibilità del clic”, ovvero quella condizione di comodità che il nostro cervello crea realizzando un’abitudine.

Comprare caffè ad uso domestico

La forza dell’abitudine

È confermato da innumerevoli studi che dopo un certo periodo di tempo il nostro cervello memorizza un comportamento ripetuto più volte, ed al fine di risparmiare risorse ed energie crea una routine che utilizza come risposta primaria ad un singolo impulso.

Questo è quello che fondamentalmente capita ad esempio quando saliamo in macchina e invece di fermarci per una commissione prima di andare a lavoro, ci rechiamo direttamente in ufficio, rendendoci conto solo al raggiungimento della meta di aver scordato la tappa antecedente.

Secondo alcune ricerche possono bastare 4 settimane affinché il nostro cervello crei un’abitudine; ed è così che dopo 3 o 4 mesi di utilizzo intensivo dei sistemi informatici, sia per noi più consueto recarci su un determinato e-shop o piattaforma ed ordinare la merce che desideriamo senza più badare al fatto che non possiamo assaggiarla, provarla confrontarla dal vivo.

Quindi la comodità del pagamento già registrato che avviene velocemente e in automatico, piuttosto che il risparmio di tempo nella ricerca e consultazione di un nuovo catalogo, giocano ancor di più a nostro sfavore.

Si, avete letto bene: a nostro sfavore, perché questo tipo di abitudine se da un lato è una tangibile comodità, dall’altro ci preclude un mondo di scoperte.

Comprare caffè: gli acquisti on-line

Prendiamo quindi come esempio l’acquisto di caffè ad uso domestico.

Dopo il lockdown abbiamo rispolverato e rodato ampiamente la nostra vecchia moka e siamo quindi abituati a comprare caffè di una determinata qualità e con caratteristiche specifiche, che abbiamo scelto sulla base di una valutazione scritta nella descrizione del prodotto su un e-shop dedicato; dopo averlo provato (per un po’ di tempo, perché anche se non era proprio come ce lo aspettavamo, oramai lo abbiamo sui ripiani della nostra cucina) andiamo di default sul sito di acquisto e clicchiamo sulla casella del riordino senza pensarci su due volte. E pian piano questo gesto diventa sempre più automatico e ripetitivo nel nostro cervello.

Chissà da dove viene spedito il prodotto? Chissà quanta strada deve compiere per giungere fino a noi (e questo talvolta può incidere notevolmente sull’impatto ambientale) e chissà se il negozio sotto casa poteva in realtà averlo a disposizione… ma si dai: “tanto faccio prima a comprarlo on-line”.

Sia ben chiaro: non demonizziamo assolutamente gli acquisti on-line, tanto meno i portali di vendita che restano una valida e comoda alternativa in molti casi, permettendo di ricevere la merce direttamente a casa e spesso con promozioni e sconti dedicati notevolmente vantaggiosi.

Anche Costadoro è in rete con il proprio e-shop ed è presente anche sulla piattaforma di Amazon, ma riteniamo comunque corretto e doveroso effettuare un’analisi completa dei vari metodi di acquisto di caffè ad uso domestico con i loro possibili pregi e difetti, fornendo quindi una panoramica completa che può permettere di ponderare attentamente le nostre scelte verso un consumo ed un acquisto più consapevole.

Comprare caffè ad uso domestico

Il chilometro zero: comprare caffè “sotto casa”

Andiamo a valutare nello specifico tutti gli eventuali vantaggi o svantaggi del km 0 legati al comprare caffè ad uso domestico, ovvero la spesa sotto casa o nei negozi limitrofi alle proprie abitazioni.

Il primo punto a favore, spesso troppo sottovalutato, è quello della socializzazione: il confronto con il personale della drogheria o del bar che è in grado di suggerirci un nuovo prodotto (distogliendoci dalla nostra routine) e magari di farcelo assaggiare, unitamente al rapporto di dialogo che si può instaurare, non ha prezzo.

Inoltre in un locale specializzato come ad esempio il Costadoro Social Coffee Factory di Torino, esistono aree shop dedicate dove potrete trovare sempre del personale a disposizione per illustrare e farvi provare anche nuovi metodi per preparare il vostro caffè, oltre a stimolarvi nell’assaggio di nuovi Monorigine o Specialty Coffee di fresca tostatura.

Le principali e vere difficoltà nel comprare caffè in un punto vendita fisico possono essere quindi legate proprio ad un discorso di tempistiche, di praticità e in alcuni casi di convenienza: “non ho tempo di andare in negozio, dall’e-shop posso pagare con carta di credito, me lo spediscono comodamente a casa e magari riesco ad utilizzare anche un codice sconto… così pago di meno”.

Ma vogliamo sottolineare che i vantaggi del km 0 possono comunque “coesistere” con l’approccio all’acquisto on-line, ad esempio: vi recate nel vostro locale di fiducia, scoprite le novità e fate il vostro acquisto; se poi non siete particolarmente comodi a ritornare ogni settimana, potrete portare avanti la vostra scelta tramite gli acquisti su e-shop fino alla prossima occasione di visita in negozio, unendo quindi la praticità d’acquisto a nuovi stimoli costanti!

Comprare caffè ad uso domestico

Il monoporzionato nel processo di acquisto di caffè ad uso domestico

Abbiamo già affrontato in questo precedente articolo le differenze tra i vari formati disponibili sul mercato (sia on-line, che nei punti vendita fisici) del monoporzionato, ma per questa possibilità di scelta (tra le più comuni e in voga soprattutto nel mercato digitale) vorremmo infine porre l’accento sull’impatto ambientale che questo metodo di consumo del caffè comporta.

Purtroppo l’inquinamento prodotto da questo sistema è davvero rilevante e solo negli ultimi anni l’industria sta iniziando a produrre capsule compostabili che possano anche garantire una buona conservazione della qualità del caffè utilizzato, nonché un imballaggio secondario (scatola o bustine di conservazione) anch’esso in grado di decomporsi in ambiente naturale.

Noi di Costadoro fino ad oggi, proprio per una scelta etica e ambientale, abbiamo prodotto cialde e capsule solo per una ristretta fetta di mercato; per dare un’idea il comparto incide solo per lo 0,7% della nostra produzione e con possibilità di acquisto esclusivamente tramite alcuni nostri clienti/distributori o sul nostro e-shop.

Tuttavia da oltre un anno stiamo testando nuove opportunità per giungere alla produzione di un prodotto a ridotto impatto ambientale che presto potremo proporre e raccontare nei minimi dettagli.

Nella speranza che questa piccola analisi possa esservi di aiuto per un acquisto sempre più consapevole, non ci resta quindi che augurare come sempre: buon caffè a tutti!

monoporzionato costadoro

Aprire un bar: suggerimenti e consigli

Come potrete intuire dal titolo, questo articolo fornirà alcuni piccoli suggerimenti su come poter aprire un bar e tratterà anche un approfondimento su come aprire nello specifico un bar Costadoro.

Se avete già esperienza sulle aperture di attività commerciali e volete saltare la prima parte, potete scorrere fino al capitolo “Aprire un bar Costadoro” e scoprire i vantaggi che si possono ottenere avviando un Costadoro Social Coffee in franchising!

Aprire un bar Costadoro social coffee

Location e tipologia di attività

Ogni location può essere ottimale per una determinata attività, ma non sempre può adattarsi a tutte le tipologie.

Aprire una gelateria è differente dall’aprire un bar tradizionale, che a sua volta è completamente diverso dall’avviare uno specialty coffee (dove in genere viene incentrato il “focus” principale sul caffè e sulle colazioni).

Ovviamente se la nostra scelta ricade su un ristorante o su una attività multidirezionale che spazi dalle colazioni fino all’aperitivo, oltre al posizionamento geografico entra in gioco con un ruolo predominante anche la dimensione degli spazi.

Ecco quindi che diventa fondamentale porsi questa come prima domanda: che locale voglio aprire?

In base a questa scelta seguono in sequenza le prime due questioni, entrambe imprescindibili in funzione del successo che vorremo ottenere: le nostre conoscenze e gli spazi di cui dobbiamo disporre.

Quali sono le vostre competenze per aprire un bar?

La base da cui si deve partire sono le proprie competenze: cosa sappiamo fare?

In base a questo le prime decisioni sono fondamentali: abbiamo già una professionalità in un campo dell’attività (ad esempio ottenuta con corsi di formazione specifici), oppure siamo dei “self made man”?

Nel primo caso, se oltre ai corsi avete anche avuto la fortuna di gestire attività di somministrazione, allora potete procedere ad una valutazione; diversamente sarebbe opportuno che nel primo step foste affiancati da dei professionisti (come ad esempio i nostri trainer di formazione e consulenti), pronti ad accogliervi e suggerirvi il business migliore, nonché a supportarvi attraverso corsi di formazione dedicati.

In ogni caso sappiate che per poter acquisire una licenza di somministrazione di alimenti e bevande (a meno che non siate già in possesso dei requisiti necessari), dovrete seguire un corso presso la Camera di Commercio o una struttura equiparata (ad esempio a Torino è presente il Forter, centro di formazione dell’Ascom) ed ottenere l’abilitazione attraverso un corso SAB (somministrazione alimenti e bevande, ex REC).

Inoltre oggi il datore di lavoro sovente coincide anche con la figura di responsabile della sicurezza e dell’HACCP, altre materie per cui è necessario seguire dei corsi mirati con rilascio di un attestato ufficiale e seguire i regolari corsi di aggiornamento previsti.

Per questi ultimi, nel caso in cui il titolare non voglia far gravare su di sé troppe responsabilità, si potrà anche nominare un consulente esterno abilitato. A questo punto, avendo un’idea su quale attività vogliamo investire, occorre cercare la location ed i giusti spazi.

Aprire un bar formazione
Un momento di formazione nell’Academy Costadoro con Manuela Fensore

Gli spazi

Fino a non molti anni fa l’unica differenza tra l’apertura di un bar tradizionale (anche detto tavola fredda) o che servisse anche piatti caldi (quindi con cucina o con tavola calda), era dettato dalla tipologia della licenza. Oggi non è più così.

 Infatti vi sono 4 differenti “permessi” e per ciascuno sono definiti, in base agli spazi di somministrazione o posti a sedere, sia il numero di bagni obbligatori (salvo deroghe specifiche) che la superficie minima (debitamente attrezzata) da dover destinare alla preparazione, ad esempio anche solo dei panini.

In caso di preparazione di piatti caldi saranno invece necessari locali appositi, sempre in funzione del numero dei posti a sedere, oltre ovviamente ad altri parametri definiti dalle singole regioni o talvolta dai singoli comuni.

In Piemonte, per avere un’idea, potete iniziare a consultare il Decreto della Presidente della Giunta Regionale 3 marzo 2008, n. 2/R.

Anche in questo caso il supporto di un consulente professionista può essere di grande aiuto, in quanto sovente i regolamenti sono complessi e rimandano ad altre leggi o deroghe specifiche non sempre semplici da consultare e interpretare. In base alla tipologia di attività che vorrete aprire ed agli spazi necessari, sappiate quindi che cambiano anche le esigenze tecniche richieste dagli enti preposti.

Come ottenere la licenza di somministrazione

Portiamo ad esempio il comune di Torino, dove non sono più necessarie le licenze: sarà quindi sufficiente essere in possesso dei requisiti previsti (che con la Legge 4 agosto 2006, n. 248 “Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223” ha soppresso l’iscrizione al REC anche per l’attività di somministrazione alimenti e bevande) e presentare una SCIA (segnalazione certificata di inizio attività) per poter aprire.

Va da sé che se l’apertura avviene senza aver seguito tutti i passaggi previsti e con tutte le caratteristiche cogenti per legge, nel momento in cui avviene il controllo da parte delle autorità di polizia si incorre in gravi sanzioni.

Aprire un bar costadoro social coffee factory

Aprire un bar Costadoro

Costadoro da quest’anno offre a tutti i clienti che lo desiderano la possibilità di aprire un Costadoro Social Coffee in Franchising!

Quest’opportunità consente di godere di un eccezionale know-how maturato da tutto lo staff Costadoro e di essere seguiti passo dopo passo dalla redazione del business plan fino alle campagne promozionali sui social media.

Ovviamente viene fornita anche una completa formazione, da sempre punto fondamentale della nostra Torrefazione, nonché il supporto nella selezione del personale e nella personalizzazione del punto vendita.

Il franchising Costadoro garantisce un elevato standard qualitativo sia nella proposta dei caffè (tra i quali vi sono le selezioni dei nostri specialty coffee con tutte le differenti declinazioni di estrazione, dal più classico espresso, al caffè filtro fino al nitro cold brew coffee), che nella proposta del food, con un ricco menù di offerte personalizzabili in base alla regione ed al contesto nel quale sarà realizzato il locale.

Ultimo, ma non meno importante, l’affiancamento dei professionisti Costadoro per tutto il tempo necessario alla start-up, unitamente alla possibilità di incrementare il vostro business attraverso la vendita di materiale e caffè per l’utilizzo sia domestico che professionale.

Per qualsiasi informazione o richiesta non esitate quindi a scrivere a franchising@costadoro.it.

Buon caffè a tutti!

Torino: città del Caffè, città da visitare!

Un’eccezionale meta turistica ricca di fascino e storia

Non lo diciamo noi (anche se ci crediamo moltissimo), bensì la CNN che nel 2019 ha inserito Torino come una delle 20 città da visitare assolutamente.

La famosa testata americana consiglia il capoluogo sabaudo e i suoi luoghi incredibili (ad esempio la Mole Antonellianahome to incredible sights like the Mole Antonelliana), come zona che offre alcuni degli scorci più belli d’Italia e un notevole agglomerato di cultura: dal Castello di Rivoli e il suo Museo di Arte Contemporanea, alla Basilica di Superga con le Tombe Reali e il monumento in memoria del Grande Torino, o il Museo Egizio e la sua imponente collezione di statue immerse nelle scenografie realizzate dal premio Oscar Dante Ferretti.

Torino Mole Antonelliana

Non possiamo inoltre dimenticare la presenza delle Residenze Reali, la Sede del primo Parlamento italiano e il Duomo di Torino: il luogo dove è custodita la Sacra Sindone… la lista è davvero lunghissima!

Per la CNN quindi Torino è la città ideale in Italia per scoprire arte e cultura, ma anche per lasciarsi tentare da una delle migliori cucine del Bel Paese, o gustare un ottimo caffè preparato a regola d’arte.

Anche Skyscanner, celebre motore di ricerca voli, aveva inserito nella sua classifica delle 20 città d’arte la magica Torino, così come altri molteplici portali e testate giornalistiche di rilievo (come il The Guardian o Lonely Planet) dedicano sempre più attenzione alla nostra amata città.

Scoprire Torino come la patria del Caffè italiano

Torino offre davvero molto dal punto di vista turistico e culturale, ma sapevate che è anche sede di quelle che possono considerarsi tra le migliori e conosciute torrefazioni di caffè, nonchè una delle città con il maggior numero di caffè storici del Bel Paese?

Passeggiando tra le vie di quella che sempre più si conferma come la “Capitale del Caffè Italiano”, potrete scorgere innumerevoli vetrine dove il tempo sembra essersi fermato, dietro a sontuosi banconi in legno e marmo ed eleganti tazzine di ceramica e dove una tappa è obbligata per una golosa colazione, o per una semplice pausa con un buon espresso italiano preparato con amore e tanta tradizione.

Torino Caffe Platti
Gli storici interni del Caffè Platti a Torino in Corso Vittorio Emanuele Secondo

Anche la nostra storia affonda le sue radici un uno di questi straordinari bar: proprio in Via Pietro Micca al numero 10 è presente il Bar Torrefazione Beccuti, il luogo nel quale è nata la storica Costadoro! Un luogo tanto piccolo quanto ricco di fascino che vale una visita… ed un caffè ovviamente!

Torino Bar Torrefazione Beccuti
Oreste Beccuti e il suo Staff dietro al bancone del Bar Torrefazione Beccuti in Via Pietro Micca a Torino

Ma Torino è anche un luogo in continua evoluzione e cavalcando l’onda della Third Coffee Wave (un movimento culturale dedicato all’eccellenza del caffè artigianale di massima qualità e ai suoi metodi di preparazione, che negli ultimi anni ha preso sempre più piede anche tra i giovani, rendendo il caffè una vera e propria esperienza “cool”) ha aperto sempre più le porte a nuovi bar, locali e micro-roastery che portano “l’esperienza caffè” ad un livello superiore e con una visione sempre più globale.

Visitare il Costadoro Social Coffee Factory: un’esperienza multisensoriale nel cuore di Torino

Anche in Costadoro, da sempre attenti al mondo che ci circonda e alla sua evoluzione, non potevamo sottrarci a questa “nuova era” dedicata ad una maggiore diffusione della cultura del caffè ed abbiamo colto l’occasione presentando al nostro amato pubblico quella che per noi è un nuovo concetto di “bar” e dove il caffè non viene più solo servito velocemente al bancone, ma diventa un’esperienza multisensoriale da vivere a 360°: il Costadoro Social Coffee Factory.

Lo Staff del Costadoro Social Coffee Factory a Torino
Alcuni ragazzi dello Staff del Costadoro Social Coffee Factory a Torino

Il Factory, così amichevolmente chiamato dagli affezionati, può essere considerato un vero e proprio tempio per i Coffee Lover nel pieno centro di Torino in Via Teofilo Rossi di Montelera, 2 – angolo Via Lagrange, a due passi dalla centralissima Piazza San Carlo e di fronte alla rinnovata Rinascente.

Costadoro Factory Torino
Un particolare degli interni del Costadoro Social Coffee Factory a Torino

Un luogo nel quale poter degustare un caffè espresso realizzato con la pregiata miscela Costadoro RespecTo 100% Arabica, biologica e certificata Fairtrade, scoprire l’affascinante mondo degli Specialty Coffee e dei molteplici metodi di estrazione, o imparare i trucchi per preparare una Moka perfetta mentre scegliete il vostro caffè preferito, facendolo macinare fresco al momento.

Ogni turista porta a casa dei ricordi dai luoghi che ha visitato o dei regali per gli amici e i parenti… ed anche presso lo shop presente all’interno del Costadoro Social Coffee Factory  è possibile acquistare i migliori caffè italiani e le più belle caffettiere (anche la famosa Napoletana), oltre ad un vasto assortimento di prodotti dedicati per riassaporare comodamente a casa vostra gli aromi e i profumi che vi riporteranno tra le magiche strade della storica Augusta Taurinorum.

Costadoro Factory Torino Italia
Lo shop all’interno del Costadoro Social Coffee Factory a Torino

Benvenuti nello stabilimento produttivo di Caffè Costadoro

Avete mai avuto l’occasione di visitare il nostro stabilimento produttivo?

Questo periodo di allontanamento forzato appena trascorso e causato dal lockdown, ci ha fatto pensare molto ai nostri clienti e a tutti i consumatori finali del nostro amato caffè; abbiamo così deciso di esservi un po’ più vicini, portandovi virtualmente all’interno del nostro stabilimento produttivo in Lungo Dora Colletta a Torino, per far si che possiate conoscerci meglio.

Siamo consapevoli che una visita in prima persona avrebbe potuto essere più stimolante, ma vogliamo ugualmente provare a regalarvi qualche emozione, facendoci conoscere maggiormente per quello che siamo e non solo per quello che facciamo.

Stabilimento produttivo Caffè Costadoro

Ovviamente (se prima di proseguire con la lettura volete immergervi in una realtà meno “virtuale”) suggeriamo di prepararvi un buon caffè preparato con la moka, magari utilizzando la miscela Costadoro RespecTo biologica e certificata Fairtrade, oppure potete scegliere dal nostro e-shop uno dei nostri Specialty Coffee da preparare con estrazione filtro, o ancora un classico espresso scegliendo tra le nostre cialde e capsule!

Una storia lunga 130 anni!

Ora che siete comodi, vi raccontiamo brevemente i nostri 130 anni di storia… si avete letto bene: 130 anni!

Tutto ebbe inizio in una bottega di Via Pietro Micca a Torino, dove il Commendator Beccuti aprì una piccola torrefazione con rivendita di caffè.

Con il passare del tempo la qualità delle sue miscele divenne talmente famosa che i migliori bar della regia città iniziarono a servire Costadoro, così come alcune casate, varcando anche i confini regionali e arrivando a essere fornitore del Duca di Ancona e il Duca di Pistoia.

Da allora la strada percorsa è stata davvero tanta e oggi siamo alla 4° generazione nella gestione aziendale, accompagnati sempre dallo stesso spirito ed un unico obiettivo: quello della massima qualità.

Oggi Costadoro, partendo proprio dalla nostra magica Torino, è presente in oltre 40 paesi nel mondo.

Chi desiderasse approfondire maggiormente la nostra storia può scoprire di più sul nostro percorso CLICCANDO QUI

Ma ora basta tergiversare, Benvenuti nel nostro stabilimento produttivo:

Ebbene, ora che abbiamo aperto le porte del nostro mondo a tutti Voi, ci auguriamo che possiate capire perché teniamo così tanto a rendervi felici e soddisfatti, e perché non ci accontentiamo mai.

Caffè CostadoroEnthusiastic Coffee Roaster Since 1890: da sempre sulle labbra di chi ama il caffè!

Costadoro a tutto green, con i nuovi imballi certificati Ok Compost

Le nuove linee di confezionamento utilizzano un materiale compostabile certificato Ok Compost, che potrà essere smaltito nei rifiuti organici

Costadoro, coerentemente con quanto dichiarato nel Corporate Social Responsibility Report annuale, nel corso dell’anno 2020 utilizzerà per la propria produzione imballi 100% compostabili certificati Ok Compost.

Le nuove confezioni da 1 kg e la campana contenitrice del caffè in grani, sono frutto di una lunga ricerca di materiali in grado di garantire le migliori condizioni per la conservazione del prodotto e dei suoi aromi unendo la responsabilità nei confronti dell’ambiente.

I nuovi imballi certificati OK COMPOST

Da sempre impegnata nel perseguire la sostenibilità delle proprie attività, Costadoro ha iniziato quindi ad abbandonare gradualmente le proprie confezioni in accoppiato (plastica + alluminio) e in latta per sostituirle con i nuovi imballi certificati Ok Compost, che garantiscono un ridotto impatto ambientale grazie al minor impiego di energia per la loro produzione rispetto alle precedenti e alla possibilità di essere smaltite nei rifiuti organici.

Questo avverrà attraverso l’installazione di nuovi impianti per due linee di confezionamento; una scelta che ha richiesto un investimento importante in macchinari e un maggior costo degli imballi.

Ok Compost confezioni Costadoro da 1kg

BIANCA: la nuova campana contenitrice del caffè in grani

Per permettere l’utilizzo delle nuove confezioni e al contempo garantire elevati standard qualitativi, è stata creata una nuova campana contenitrice del caffè in grani, denominata BIANCA, studiata per preservare il prodotto nel migliore dei modi. Essa costituisce una totale barriera alla luce e assicura, grazie al suo colore bianco, di individuare ogni minima traccia di sporco.

Infatti il materiale utilizzato per la sua composizione è il Kostrate® Edge che abbina un’ottima funzionalità a una grande semplicità di utilizzo e facilita una scrupolosa pulizia garantendo alti standard di sicurezza certificati TUV.

Campana contenitrice BIANCA per caffè in sacchi Ok Compost

Di seguito i principali vantaggi:

  • Risparmio energetico: permette una diminuzione delle temperature di trasformazione dei cicli di stampaggio e un conseguente risparmio dei consumi energetici e dei costi fino al 30% rispetto ad altri materiali analoghi.
  • Senza scarto: non necessita di essiccazione e permette quindi il recupero dei pezzi difettosi che possono essere reinseriti in un nuovo processo produttivo, riducendo così gli sprechi.
  • Resistenza: garantisce brillantezza persistente con rigidità e allungamento a rottura ottimi, oltre che a essere antistatico e ad avere un’elevata resistenza all’urto e una grande resilienza.
  • Contatto con gli alimenti: è omologato per contatto con alimenti secondo FDA (Food and Drug Administration) e la Direttiva Europea EU/2011. È inoltre garantito da NSF (National Sanitation Foundation) per il contatto con l’acqua.
  • Senza impronta: non subisce l’effetto fingerprint, ovvero l’appannamento della superficie del manufatto dopo il contatto con grassi e oli. Inoltre l’elevata capacità di assorbimento ai raggi UV garantisce la protezione del prodotto contenuto.
  • Resistenza in lavastoviglie: può essere tranquillamente sottoposto a ciclo di lavaggio in lavastoviglie.

Scegliendo il caffè Costadoro contribuisci a migliorare il benessere del pianeta.

Certificazioni: il valore per i consumatori e i produttori

Le certificazioni sono un tassello fondamentale nonché una garanzia imprescindibile del rispetto delle disposizioni di legge, sia per le aziende che per i propri clienti.

Quante volte avete notato un marchio di un ente certificatore sulle confezioni di un prodotto, oppure la scritta “azienda certificata con il sistema ISO”?

Ma cosa significano per il consumatore e soprattutto per il produttore? Quali garanzie offrono e come si leggono?

Di seguito proveremo a fornirvi una breve guida per ottenere queste risposte!

Certificazioni: Tazzina Costadoro RespecTo

Le Certificazioni ISO

Iniziamo dalle più comuni Certificazioni ISO.

La norma UNI EN ISO rappresenta uno standard internazionale di procedure.

UNI è la sigla dell’Ente Nazionale Italiano di Unificazione.

La sigla EN, si applica alle norme elaborate dal CEN (Comité Européen de Normalisation) e quando la norma viene adottata in Italia, prende il nome di normativa UNI EN.

Con la sigla ISO si identificano le regole elaborate dall’ISO (International Organization for Standardization).

Questa sigla è successivamente seguita da 2 numeri: il primo indica il tipo di certificazione mentre il secondo l’anno di aggiornamento.

Nel settore del caffè e delle torrefazioni le certificazioni più utilizzate sono:

  • La norma ISO 9001 che definisce i requisiti di un sistema di gestione per la qualità per un’organizzazione;
  • La norma ISO 14001 che definisce che l’organizzazione certificata abbia un sistema di gestione adeguato a tenere sotto controllo gli impatti ambientali delle proprie attività, e ne ricerchi sistematicamente il miglioramento in modo coerente, efficace e soprattutto sostenibile;
  • La norma ISO 22000 che è una norma pubblicata al fine di armonizzare gli standard (nazionali e internazionali) pre-esistenti in materia di sicurezza alimentare e analisi dei rischi e controllo dei punti critici (HACCP) e la 22005 che è il documento di riferimento internazionale per la certificazione di sistemi di rintracciabilità agroalimentari.

Queste sono in sintesi le principali normative che si possono trovare sugli imballi dei prodotti alimentari e non solo. Esse sono tutte certificazioni volontarie che assicurano il consumatore sulle buone pratiche adottate dall’azienda, ma non certificano la bontà o la qualità del prodotto stesso.

I prodotti BIO

Vi sono poi le certificazioni relative ai prodotti biologici.

Con l’apposizione di questi marchi viene garantita tutta la filiera della produzione biologica fino alla vendita finale, o nel caso ad esempio del caffè in grani per i bar, fino alla consegna del pacco.

Il logo della certificazione (la classica euro leaf) deve essere accompagnato sempre da un codice, ad esempio IT (nel caso di un ente certificatore italiano) 005, che identifica l’organo di controllo biologico che ha effettuato le verifiche sul produttore o sull’ultimo trasformatore di un prodotto, ed infine il numero identificativo dell’operatore controllato.

Certificazioni: logo Euro Leaf
Logo Euro Leaf certificazione prodotto biologico

Il logo identificativo di un prodotto biologico può essere concesso ed applicato sulle confezioni solo se:

  • Il 95% degli ingredienti di origine agricola proviene da agricoltura biologica;
  • La confezione riporta i nomi del produttore e del venditore e il codice dell’organismo che si è occupato di controllare l’ultima operazione prima della messa in vendita;
  • due cicli produttivi (biologico e convenzionale) sono stati separati anche durante il trasporto;
  • Il prodotto è stato analizzato presso laboratori che operano con metodi analitici ad alta sensibilità.

Secondo la normativa sarebbe vietato utilizzare la dicitura “biologico” nelle etichette e nelle pubblicità, se il prodotto non ha ricevuto la certificazione ufficiale. Purtroppo, ancora oggi molti loghi e marchi contengono la parola “bio” solo per motivi di marketing, senza avere alcuna certificazione.

Di conseguenza non fidatevi di alcun marchio che contenga termini come “bio”, “eco” o “green” a meno che non compaia il logo “Euro-leaf” sulla confezione.

Di regola i prodotti di agricoltura biologica dovrebbero essere coltivati con un sistema di produzione che rispetti il più possibile i cicli di vita naturali. Ciò implica che l’impatto umano debba essere ridotto al minimo, al fine di preservare le caratteristiche del suolo e salvaguardare la biodiversità. Le regole che dovrebbero essere seguite per ottenere la certificazione bio sono le seguenti:

  • No OGM: non si possono utilizzare organismi geneticamente modificati;
  • No sostanze chimiche: l’utilizzo di agenti chimici come antibiotici, pesticidi e fertilizzanti sintetici è molto ridotto;
  • Sostanze naturali: si preferiscono fertilizzanti naturali, come il letame o il compost;
  • Rotazione stagionale: si effettuano rotazioni delle colture, così da impedire ai parassiti di proliferare;
  • Difesa contro parassiti: nel caso ci sia bisogno di difendere le colture da parassiti si può intervenire con sostanze naturali di origine animale, vegetale o minerale, ma solo se autorizzate dal regolamento CE;
  • Insetti utili: si utilizzano tecniche di salvaguardia di insetti che sono antagonisti dei parassiti;
  • Pacciamatura: viene effettuata la copertura del terreno con erba fresca o fieno per isolarlo termicamente e inibire la crescita di erbe infestanti.

Generalmente i prodotti biologici hanno un costo più elevato rispetto ai prodotti tradizionali.

Tale differenza di prezzo è giustificata dal fatto che le rese produttive delle coltivazioni e degli allevamenti bio sono generalmente più basse di quelle tradizionali e dall’insufficiente ottimizzazione dei costi di produzione, come ad esempio quelli di trasporto.

Accade spesso che le materie prime biologiche non siano prodotte a poca distanza l’una dall’altra e che occorra percorrere chilometri per trasportarle; questo è dovuto al fatto che il mercato del biologico è in fase di espansione, quindi il volume della produzione bio ancora non giustifica l’ottimizzazione della logistica e dei trasporti dedicati solo al settore biologico.

Anche nel processo di trasformazione si presentano dei costi aggiuntivi legati alle misure per evitare contaminazioni tra bio e non bio, come ad esempio le operazioni di pulizia in tutte le fasi della produzione e le analisi chimiche sia sulle materie prime che sui prodotti finali. A questi vanno sommati infine i costi di certificazione che impattano tutti gli anelli della catena, dal produttore agricolo al commerciante all’ingrosso.

Le certificazioni di sostenibilità

Ed eccoci giunti alle certificazioni di sostenibilità.

La più famosa e conosciuta a livello internazionale è la certificazione Fairtrade, che in italiano si traduce in equo e solidale.

Il commercio equo e solidale è quella forma di attività commerciale nella quale l’obiettivo primario è la lotta allo sfruttamento e alla povertà legate a cause economiche, politiche o sociali.
È quindi una forma di commercio internazionale nella quale si cerca far crescere aziende economicamente sane e di garantire ai produttori ed ai lavoratori dei paesi in via di sviluppo un trattamento economico e sociale equo e rispettoso.

Tutti i soggetti della filiera contribuiscono a questo: dal trasportatore al consumatore finale, il quale consapevolmente, acquistando o consumando un prodotto equo solidale fornisce commisuratamente la sua partecipazione economica; motivo per cui normalmente anche i prodotti così certificati hanno un prezzo di vendita differente.

Ma anche qui occorre fare attenzione, in quanto ad esempio il marchio FAIRTRADE può essere utilizzato esclusivamente su imballi di monoprodotti con il 100% di materia Fairtrade.

Certificazioni: Logo Fairtrade
Il Marchio ufficiale Fairtrade

Diversamente viene inserito un logo di colore bianco unito al nome dell’ingrediente Fairtrade utilizzato, ad esempio il cacao Fairtrade nei cereali per la colazione.

Certificazioni: Loghi Ingrediente Fairtrade
Esempio dei loghi “Prodotto Fairtrade”

Vi sono poi altre certificazioni che consento l’apposizione del marchio anche con percentuali minori di prodotto e che ovviamente possono trarre in inganno, oppure (agli occhi di un consumatore poco informato) possono apparire come certificazioni di mercato equo solidale quando invece non lo sono.

Se avete piacere di approfondire questi aspetti, potete visionare e scaricare CLICCANDO QUI un interessante lavoro svolto da PFCE – Plate-Forme pour le Commerce Équitable.

Le certificazioni in Costadoro

Noi di Costadoro crediamo molto in quello che facciamo e quando abbiamo iniziato a certificare l’azienda con la norma ISO 9001 erano gli albori di questo sistema che ci ha permesso di tenere costantemente sotto controllo le nostre procedure, migliorandole continuamente fino ad oggi, dove abbiamo un’efficienza di controllo e verifica sui nostri sistemi produttivi e gestionali tali da poter rispondere ad ogni esigenza del Cliente.

Dal 2015 abbiamo inoltre avviato una decisa “svolta green”, acquisendo anche la certificazione ISO 14001, che sprona a spingerci sempre oltre nel monitorare i miglioramenti che possiamo incrementare per aiutare il nostro pianeta.

Siamo così giunti nel 2020 ad essere la prima azienda italiana ad utilizzare un imballo completamente compostabile per le sue miscele certificato OK COMPOST INDUSTRIAL.

Produciamo inoltre con orgoglio la nostra Miscela di caffè biologico Costadoro RespecTo: la miscela ecosolidale dove il caffè utilizzato è 100% proveniente da agricolture biologiche e 100% certificato Fairtrade, affinché il pianeta che ci fornisce le risorse e le persone che faticano per produrre la materia prima siano maggiormente tutelati e rispettati.

Certificazioni su lattine RespecTo 250g
La gamma di lattine da 250g della miscela Costadoro RespecTo in grani o macinata per filtro, moka o espresso

L’augurio è che il nuovo prodotto, declinato anche per caffè filtro e per moka, possa con il tempo arrivare a sostituire gran parte della nostra produzione, fornendoci la possibilità e lo stimolo per creare nuove miscele Bio e Fairtrade, fino ad arrivare a coprire il 100% della gamma.

Be Green, be Proud, be Costadoro!

I Corsi on-line della Costadoro Academy: riprende la Formazione Costadoro

Il lockdown causato dalla pandemia che ha fermato l’Italia ed il mondo intero, in Costadoro oramai è in fase di regressione; le attività stanno lentamente tornando alla normalità (seppur con delle restrizioni) ed anche noi abbiamo ripreso le nostre attività a pieno regime.

Tra queste attività non possono mancare i nostri corsi di formazione, per i quali però, per una massima tutela e rispetto dei nostri Clienti, al momento svolgiamo esclusivamente a distanza.

Gli esclusivi Corsi on-line della Costadoro Academy

Questo non significa ovviamente una minore qualità del servizio offerto.

Certo, ospitarvi nelle sale della nostra Academy a Torino è per noi sempre un piacere e motivo di orgoglio: siamo consapevoli che poter esercitare praticamente sulle attrezzature all’avanguardia messe a disposizione e seguiti dal nostro trainer Fabio Verona sia assolutamente differente, ma possiamo garantire che il programma messo a punto dal nostro personale dedicato è di altissimo livello e segue i dettami elencati dalla SCA per il corso Barista Skill Foundation, al quale è altresì possibile iscriversi, essendo lo stesso Fabio un Authorized SCA Trainer.

Corsi online
Fabio Verona durante lo svolgimento di un Corso on-line all’interno della Costadoro Academy

La struttura e lo svolgimento

I corsi, per poter essere svolti in modo completo e coinvolgente, sono stati strutturati in 6 moduli della durata di circa un’ora ciascuno e suddivisi in 2 mezze giornate, in modo da non essere troppo impegnativi da seguire su un videoterminale.

Ovviamente non è richiesta la pratica, ma se il barista ha l’opportunità di trovarsi di fronte alla propria attrezzatura e mettere subito all’opera i consigli e gli accorgimenti tecnici suggeriti durante la lezione, questo non può che essere un vantaggio.

Gli argomenti trattati saranno ovviamente quelli fondamentali per ciascun barista:

  • La botanica
  • La conoscenza delle attrezzature – La macchina espresso
  • La conoscenza delle attrezzature – Il macinadosatore
  • La pulizia
  • L’Espresso perfetto
  • Il cappuccino

Durante le lezioni saranno presenti dei momenti di interattività e delle visualizzazioni di video che aiuteranno nella comprensione degli argomenti.

La piattaforma utilizzata consentirà inoltre una visione chiara delle slide e del docente, anche tramite l’utilizzo di uno smartphone (nonostante la possibilità di sfruttare un pc renda il tutto più agevole).

Siamo quindi felici di esserVi nuovamente vicini e Vi invitiamo a contattare il vostro Agente Costadoro di riferimento, per conoscere le date e gli orari proposti e non perdere questa occasione di ricominciare con una marcia in più!

Corsi online

Cocktail esclusivi a base di caffè da preparare a casa!

Coffee in Good Spirits homemade: gli esclusivi cocktail a base di caffè, realizzati dai ragazzi del Costadoro Social Coffee Factory!

Cosa pensereste di un contest on-line di cocktail a base di caffè ideati dai ragazzi del Costadoro Social Coffee Factory, le cui ricette vengano poi messe a disposizione di tutti per poterle sperimentare anche a casa?

Tutto è possibile con la formazione Costadoro!

Infatti Costadoro in questi mesi di lockdown non ha fermato la formazione per tutti i suoi collaboratori, riorganizzando le proprie procedure e sviluppando nuovi metodi di formazione a distanza.

Inevitabilmente sono stati quindi coinvolti in primis i ragazzi del Costadoro Social Coffee Factory (il flagship store Costadoro) che hanno potuto continuare a seguire video-corsi, seminari e dirette dedicate organizzate dal nostro Responsabile qualità e formazione Costadoro Fabio Verona, con la partecipazione di alcuni professionisti ed esperti di settore.

Per mettere in pratica quanto appreso nelle varie giornate di “laboratori virtuali” e continuare ad allenarsi direttamente sul campo, sono stati quindi organizzati alcuni veri e propri contest on-line con giurie composte da esperti collegate in video-chat.

Il contest di cocktail a base di caffè

Tra queste originali “gare virtuali”, ha avuto grande successo il contest di Coffee in Good Spirits: una vera e propria competizione di cocktail a base di caffè alla quale i ragazzi del Factory hanno partecipato, ideando nuove ricette e presentando in diretta le proprie creazioni alla giuria composta per l’occasione da: Antonella Cutrona di E&B Lab e Davide Spinelli trainer AST, il quale ha anche prestato la sua consulenza prima della competizione in un paio di sessioni, durante le quali ha offerto importanti suggerimenti ai partecipanti.

13 sono stati gli esclusivi cocktail ideati per l’occasione, che andiamo di seguito ad elencare unitamente ai nomi dei loro creatori:

  • Cristhian Herrera – Fresh Orange Coffee
  • Giulia Pelorinto – Wiskoffee Flower
  • Tania Korniychuk – Barraquito Coffee
  • Michela Piovuti – Coffee Yoga
  • Matteo Tesolin – Norton Cold but Gold
  • Alessandro Regna – Eclissi di caffè
  • Stefania Buzau – Top Social
  • Michele Malafarina – Maldive Cocktail
  • Ilaria Audino – El Café Ritual
  • Mario Tasso – RespecTo d’Estate
  • Giulia Trombetta – RespecTo After Dinner
  • Gerry Siracusa – Café de Marseille
  • Florin Cepoi – Incontro

Dopo una attenta selezione da parte della giuria tra le 5 migliori proposte presentate, è stata decretata la vincitrice del contest: Michela Piovuti con il cocktail “Coffee Yoga”, mentre al secondo posto si è classificato Alessandro Regna con il cocktail “Eclissi di Caffè”.

Cocktail Coffee Yoga

Le ricette dei cocktail a base di caffè

Vi proponiamo di seguito le ricette dei cocktail creati dai ragazzi del Costadoro Social Coffee Factory: provate anche Voi a realizzarli direttamente a casa e fateci sapere cosa ne pensate… cheers!

Coffee Yoga (cocktail di Michela Piovuti)

Ingredienti:

  • 1 bar spoon di zucchero al rosmarino;
  • 1cl di lime;
  • 3cl di acqua di zucchina;
  • 1cl di riduzione di caffè estratto con la moka (Miscela RespecTo per moka);
  • 1cl di caffè estratto con la moka (Miscela RespecTo per moka);
  • 1 albume;
  • 3cl di birra chiara;

Preparazione:

Aggiungere nello shaker due cucchiaini rasi di zucchero aromatizzato al rosmarino, 1 cl di lime, 3cl di acqua alla zucchina, 1 cl di riduzione di caffè preparato con la moka, 1cl di caffè estratto con la moka, 1 albume d’uovo ed effettuare un dry shake, ossia shakerare gli ingredienti senza ghiaccio. Nel frattempo raffreddare il bicchiere con del ghiaccio o riponendolo per qualche minuto nel freezer. Shakerare nuovamente gli ingredienti aggiungendo qualche cubetto di ghiaccio e versare il contenuto nel bicchiere freddo con l’aiuto di un colino. Concludere aggiungendo qualche cubetto di ghiaccio, 3cl di birra chiara e guarnire con un rametto di rosmarino.

Eclissi di Caffè (cocktail di Alessandro Regna)

Ingredienti:

  • 4cl di gin Gordon London Dry;
  • 4cl di caffè estratto con la moka (Miscela RespecTo per moka);
  • 3cl di acqua tonica;
  • 1 albume d’uovo;
  • 1 tazzina di acqua profumata all’arancia;

Preparazione:

In un contenitore di metallo versare il gin, il caffè e l’acqua tonica, mescolando delicatamente il tutto con un cucchiaino. In uno shaker versare l’albume d’uovo, l’acqua profumata all’arancia e shakerare per circa quindici secondi. Preparare un ampio bicchiere colmo di ghiaccio e versare all’interno il preparato con il caffè, il gin e la tonica; versare sopra la spuma ottenuta nello shaker con l’albume e l’acqua aromatizzata all’arancia. Guarnire con una fetta di arancia disidratata e due foglie di alloro.

Fresh Orange Coffee (cocktail di Cristhian Herrera)

Ingredienti:

  • 4cl di rum (cubano Avana Club invecchiato 3 anni);
  • 1 cucchiaino di zucchero di canna;
  • 1 tazzina di caffè estratto con la moka (Miscela RespecTo per moka);
  • 6 foglioline di menta;
  • Mezzo cucchiaino di cacao;
  • Succo e polpa di 1 arancia;
  • Ghiaccio tritato;
  • Soda water q.b.

Preparazione:

Versare nel bicchiere (tumbler) 3cl di succo di arancia, aggiungere 1 cucchiaino di zucchero di canna, mescolare bene ed unire anche un po’ di polpa di arancia. Aggiungere i 4 cl di rum, 1 tazzina di caffè moka, mezzo cucchiaino di cacao (per esaltare il gusto del caffè) e mescolare bene. Spezzare un po’ le 6 foglie di menta ed aggiungerle al bicchiere (senza andare a pestarle), colmare il bicchiere con il ghiaccio tritato (o cubetti di ghiaccio se non disponibile) e la soda water. Amalgamare leggermente e guarnire con un rametto di menta (sbattendolo leggermente per rilasciare gli olii essenziali).

Wiskoffee Flower (cocktail di Giulia Pelorinto)

Ingredienti:

  • 100g di marmellata di mele liquida;
  • 7,5cl di caffè filtro Chemex (Miscela RespecTo per filtro);
  • 27ml di whiskey;
  • Cannella in polvere;

Preparazione:

Sbucciare e tagliare in piccoli cubetti una mela (100g all’incirca), metterli in un pentolino con lo zucchero (60g), alcune gocce di succo di limone (per evitare che anneriscano) e far cuocere fino a quando non si saranno ammorbiditi. Aromatizzare la marmellata con polvere di cannella a piacimento e frullarla per renderla omogenea; lasciar raffreddare. Preparare un Chemex con 15g di caffè e 250g di acqua, unire il whiskey e lasciare raffreddare. Mettere all’interno del bicchiere la marmellata di mele, aggiungere il ghiaccio fino all’orlo, poi versare il caffè filtro al whiskey e posizionare la decorazione finale (in questo caso la mela tagliata a forma di fiore). Servire con una cannuccia e un piattino con il cucchiaino per poter mescolare il tutto.

Barraquito Coffee (cocktail di Tania Korniychuk)

Ingredienti:

  • 1 tazzina di caffè espresso (Costadoro Coffee Lab in capsule);
  • 1 cucchiaio raso di latte condensato;
  • Rum dominicano Extra Viejo Reserva Familiar Brugal;
  • Schiuma di latte montato;
  • Cannella in polvere;

Preparazione:

Versare un cucchiaio di latte condensato sulla base del bicchiere, preparare 1 tazzina di caffè espresso e versarla sopra il latte condensato nel bicchiere. Aggiungere quindi due cucchiai di rum, una spolverata di cannella in polvere e la schiuma di latte montato in superficie; concludere con un’ulteriore piccola spolverata di cannella.

Norton Cold but Gold (cocktail di Matteo Tesolin)

Ingredienti:

  • 2oz di rum Avana Club Anejo Especial;
  • 1oz di Cold Brew Coffee Costadoro;
  • ½ oz di sciroppo di alloro;
  • 1oz di succo di pompelmo;
  • Fiori di limone caramellati per guarnire;

Per il ghiacciolo:

  • 125ml di latte di riso;
  • 2 cucchiaini di curcuma;
  • 3 cucchiaini di miele;
  • 3 grattate di pepe;
  • 2 cucchiaini di cannella;

Preparazione:

In un contenitore di acciaio aggiungere qualche cubetto di ghiaccio, il rum, il Cold Brew Coffee, il succo di pompelmo, lo sciroppo di alloro e mescolare delicatamente con un cucchiaino. Versare il tutto (senza i cubetti di ghiaccio) in un bicchiere raffreddato (tramite l’utilizzo di cubetti di ghiaccio o nel freezer) di ampia capacità. Aggiungere il ghiacciolo nel bicchiere, precedentemente preparato frullando il latte di riso con la curcuma, il miele, il pepe, la cannella e messo in freezer in uno stampo per ghiaccioli con l’apposito stecchino. Guarnire con dei fiori di limone caramellati appoggiati sul bordo del bicchiere.

Cocktail Coffee Yoga

Top Social (cocktail di Stefania Buzau)

Ingredienti:

  • 30ml di Whiskey Glen Grant invecchiato 5 anni;
  • 40ml di Amaretto di Saronno;
  • 50ml di caffè espresso (Espresso Costadoro 100% Arabica in capsule);

Preparazione:

Versare in un ampio bicchiere di vetro il caffè, il whiskey e l’Amaretto di Saronno e mescolare delicatamente con un cucchiaino. Aggiungere un cubetto di ghiaccio e guarnire con una foglia di salvia.

Maldive Cocktail (cocktail di Michele Malafarina)

Ingredienti:

  • 15g di zucchero liquido;
  • 75g di caffè estratto con la moka e aromatizzato con foglie di menta (Miscela RespecTo per moka);
  • Mezzo bicchiere Latte di cocco;
  • Una tazzina di Vodka;

Preparazione:

Aggiungere in uno shaker circa 12 cubetti di ghiaccio, lo zucchero liquido, il caffè aromatizzato alla menta, il latte di cocco, la vodka e shakerare per circa 10/15 secondi. Versare il tutto in un capiente bicchiere di vetro colmo di ghiaccio, il cui bordo è stato precedentemente bagnato con dello zucchero liquido e cosparso con cocco grattugiato.

El Café Ritual (cocktail di Ilaria Audino)

Ingredienti:

  • 1,5cl di rum scuro aromatizzato con scorza di limone e di arancia;
  • 0,7cl di zucchero liquido;
  • 2,5cl di caffè filtro estratto a freddo con French Press (Miscela Costadoro RespecTo per filtro);
  • Mezza fetta di arancia;
  • Polvere di caffè;
  • Zucchero di canna;

Preparazione:

In un contenitore di acciaio versare lo zucchero liquido, il rum aromatizzato, il caffè filtro e mescolare delicatamente con un cucchiaino. Versare il contenuto in un bicchiere colmo di ghiaccio e servire con la fettina di arancia cosparsa da un lato con la polvere di caffè e dall’altro lato con lo zucchero di canna, da mangiare o prima o dopo la degustazione del cocktail a proprio piacimento.

RespecTo d’Estate (cocktail di Mario Tasso)

Ingredienti:

  • 12cl di caffè filtro (Miscela Costadoro RespecTo per filtro);
  • 2cl Amaretto di Saronno;
  • 2cl di rum;
  • 30ml di succo di limone;
  • fetta di limone;
  • rametto di camomilla;
  • 3 cubetti di ghiaccio;
  • 1 stecca di cannella;

Preparazione:

Bruciare leggermente la stecca di cannella sopra un piattino e, quando ancora fumante, appoggiare sopra il bicchiere scelto per il cocktail, rivolto verso il basso. In questo modo il bicchiere prenderà il sentore di affumicatura desiderato. Nel frattempo in uno shaker aggiungere il limone, lo sciroppo di agave, l’Amaretto di Saronno, il rum, il caffè filtro, 1 cubetto di ghiaccio e shakerare per circa 10 secondi. Versare nel bicchiere sottoposto precedentemente ad affumicatura ed aggiungere i restanti due cubetti di ghiaccio. Decorare con la fetta di limone e il rametto di camomilla appoggiati sul bordo del bicchiere.

RespecTo After Dinner (cocktail di Giulia Trombetta)

Ingredienti:

  • 1,5cl di sciroppo di menta;
  • 1,5cl di Amaro del Capo;
  • 1,5cl di Jagermeister;
  • 3cl di caffè moka (Miscela Costadoro RespecTo macinato per moka);
  • – 3cl di panna liquida;
  • quattro cubetti di ghiaccio;
  • cioccolato fondente grattugiato o in scaglie per la guarnizione;

Preparazione:

In un bicchiere versare 4 cubetti di ghiaccio, lo sciroppo di menta, lo Jagermeister, l’Amaro del Capo, il caffè estratto con la moka freddo e mescolare leggermente per miscelare al meglio tutti gli ingredienti. Concludere versando sopra la panna liquida aiutandosi con un cucchiaino e ricoprire con una abbondante grattugiata di cioccolato fondente.

Café de Marseille (cocktail di Gerry Siracusa)

Ingredienti:

  • una banana (o succo di banana);
  • 20g di caffè macinato per filtro;
  • 250g di acqua;
  • 3cl di Ricard (o Pastis);
  • 3/4cubetti di ghiaccio;
  • Cacao in polvere;

Preparazione:

Preparare il caffè filtro in un pentolino scaldando l’acqua e poco prima dell’ebollizione spegnere aggiungendo la polvere di caffè. Lasciare in infusione per 2 minuti. Filtrare il caffè con un filtro o un colino (Il caffè andrebbe preparato un’ora prima perché non deve esser caldo, al limite aggiungere due cubetti di ghiaccio al caffè filtrato e lasciarli sciogliere). Frullare mezza banana o usare il succo di banana (10/15 cl) con il Ricard e il caffè filtrato. Versare il tutto in un bicchiere da long drink con i cubetti di ghiaccio e spolverizzare del cacao in polvere sulla superficie. Gustatevi il cocktail sognando le spiagge marsigliesi!

Incontro (cocktail di Florin Cepoi)

Ingredienti:

  • 5cl di Tequila;
  • 3cl di caffè moka estratto utilizzando acqua infusa con del Rooibos;
  • 1 spoon di aloe caramellata;
  • 4cl di acqua sodata;

Preparazione:

In un tumbler alto cosparso sul bordo superiore con polvere di caffè, versare 5/6 cubetti di ghiaccio, la Tequila, il caffè estratto per moka aromatizzato al rooibos, un cucchiaino di aloe caramellata e l’acqua sodata. Mescolare il tutto delicatamente e servire. Abbinamento consigliato con il cocktail: un gustoso piatto di chili messicano!

Gelato Bio al Caffè: nasce la nuova linea Pepino-Costadoro

Due eccellenze piemontesi si incontrano: nasce la nuova linea Pepino-Costadoro di gelati Bio al Caffè

Il Gusto inconfondibile dei Gelati PEPINO si unisce alla straordinaria qualità del Caffè Costadoro

Nel lontano 1884 nasceva a Torino la Gelateria PEPINO una delle prime rivendite commerciali di gelato italiane, la prima nel Nord Italia in grado di affermarsi come ambasciatrice di qualità tra i palati più importanti d’Europa.

Immagine storica gelateria Pepino

Poco tempo dopo nel 1890, sempre a Torino, iniziava la storia di un piccolo bar-torrefazione, trasformatosi negli anni nell’azienda oggi nota come Costadoro, una realtà dinamica e in costante crescita, sia sul mercato nazionale sia su quello estero. 

bar-torrefazione Oreste Beccuti

Era quindi inevitabile che prima o poi due eccellenze di questo calibro, oltre che fare parte della stessa rete Exclusive Brands Torino*, si sarebbero incontrate per regalare ai loro brand lover il gusto unico e inimitabile del vero gelato al caffè.

 *EXCLUSIVE BRANDS TORINO è la prima rete di imprese italiana multisettoriale che raccoglie le imprese di alta gamma promosse dall’Unione Industriale di Torino. Lo scopo è quello di sviluppare e promuovere le eccellenze del Made in Italy presenti nel territorio piemontese. La volontà di diffondere nel mondo il “saper fare” italiano, la qualità unica del Made in Italy, l’artigianato della tradizione e la cultura del nostro territorio, sono valori che accomunano i membri della rete.

Gelato Bio: la nuova linea Pepino-Costadoro

Oggi dunque, dalla partnership tra i due storici marchi dell’eccellenza alimentare piemontese nasce la nuova linea di Gelati PEPINO – COSTADORO interamente bio (dal latte al caffè utilizzato) e composta da 4 prodotti: il famoso Pinguino, il nuovo Sorbetto al Cold Brew Coffee, l’intramontabile Coppetta e il pratico Mezzolitro, che sarà disponibile da metà giugno 2020 sia nel canale Retail che Ho.Re.Ca. 

La nuova linea bio e equosolidale di gelato al caffè PEPINO – COSTADORO

Grazie a questa collaborazione, il gelato viene prodotto con caffè vero e non più con polveri aromatizzate o semilavorati solubili.

In particolare: 

▪ Per Pinguino, Coppetta e Mezzolitro viene utilizzato il caffè liquido estratto col metodo filtro di percolazione a caldo

▪ Per Sorbetto viene utilizzato il Cold Brew Coffee, caffè liquido ottenuto col metodo di infusione a freddo.

Quattro prodotti con un denominatore comune, la massima qualità senza compromessi: 

▪ Caffè miscela 100% Arabica certificato Bio ed Equosolidale (Gold Medal all’International Coffee Tasting 2019) 

▪ Latte certificato Bio 

▪ Cacao magro Bio 

▪ Standard di sicurezza elevati (certificazioni BRC, IFS e BIO) 

▪ Gusto autentico e inconfondibile

I formati della nuova linea di gelato al caffè

1. Pinguino Bio al Caffè: gelato bio al caffè con copertura al cacao magro bio – 75g 

2. Sorbetto Bio al Cold Brew Coffee: sorbetto bio al Cold Brew Coffee, novità assoluta sul mercato, con pochissime calorie (solo 59Kcal) – 70g 

3. Coppetta Bio al Caffè: gelato bio al caffè – 80g 

4. Mezzolitro Bio al Caffè: gelato bio al caffè (disponibile solo canale Retail) – 330g

5. Mantecato Bio al Caffè: gelato bio al caffè nei formati da 1,3 kg, 3kg e 3,5kg dedicati esclusivamente al settore HO.RE.CA. (bar e ristoranti)

La distribuzione

▪ HO.RE.CA.: bar e ristoranti 

▪ RETAIL: negozi e supermercati (Carrefour, PAM, Auchan, Conad e CRAI) 

▪ EATALY: in tutti i punti vendita presenti in Italia 

▪ TEMPORARY STORE PEPINO: Stazione Centrale di Milano a partire dal 15 giugno 2020 

gelato

L’estate sta arrivando: è tempo di Cold Brew Coffee!

Il vecchio tormentone dei Righeira del 1985 “l’Estate sta finendo”, ci ritorna in mente quando invece di estate si comincia a parlare, con le sue giornate calde e afose che necessitano di energia e freschezza… e qui in Costadoro inizia inevitabilmente il tempo del Cold Brew Coffee!

Cold Brew

Ma cos’è il Cold Brew Coffee?

Il Cold Brew Coffee è una bevanda le cui origini sembrano risalire alla fine del 1600 grazie ai giapponesi, che amavano preparare questa bevanda a base di caffè (o di tè) tramite una delicata e paziente percolazione di acqua fredda attraverso la polvere di caffè (o di tè) macinata.

Il risultato portava ad un concentrato delle sue proprietà con l’esclusione quasi totale dei grassi, il che ne faceva un prodotto di lunga conservabilità ed adatto sia al consumo domestico che da gustare durante i viaggi. Si poteva infatti prepararne una scorta prima della partenza da dover poi solo allungare a piacimento con acqua calda o fredda.

Metodi simili furono utilizzati sia in Europa che negli Stati Uniti, per la preparazione di caffè concentrato da inviare alle truppe nei vari conflitti avvenuti negli anni.

Fu poi il ricercatore americano Todd Simpson a dare un’importante svolta per la preparazione sia domestica che industriale. Fu infatti intorno 1864, durante un viaggio di ricerca sulla flora peruviana, che imparò ad apprezzare la gradevole acidità del caffè preparato in infusione a freddo e poi utilizzato nelle traversate semplicemente riscaldato, al punto che ritornato in patria inventò e brevettò il Toddy, un sistema ancora oggi tra i più diffusi per la preparazione del Cold Brew Coffee.

Oggi anche le industrie si sono specializzate ed hanno raggiunto grandi capacità produttive, unite a sicurezza alimentare e grande qualità di prodotto e realizzando il Cold Brew Coffee anche in versione “gasata”.

Il Cold Brew Coffee secondo Costadoro

Costadoro si è affidata per la realizzazione del proprio Cold Brew Coffee ad una azienda del territorio, già nota per altre infusioni fredde e soprattutto a base di prodotti naturali, con la quale ha messo a punto la ricetta che per scelta etica e salutistica, prevede il solo utilizzo di acqua pura di fonte e la nostra miscela ecosolidale, biologica e certificata Fairtrade: Costadoro RespecTo.

Una miscela 100% Arabica composta da caffè provenienti da Messico, Colombia e Nicaragua, dalle gradevoli note di miele e con un leggero sentore di agrumi.

La bevanda è prodotta tramite l’infusione del caffè macinato fresco ad una determinata granulometria con acqua pura di fonte per 22 ore in tini di acciaio, mantenuti a basse temperature da un sistema di raffreddamento dedicato e mescolata regolarmente.

Questo metodo consente di estrarre tutte le gradevoli proprietà del caffè senza alterarne quelle organolettiche, riducendo anche l’apporto dei grassi.

Infatti, osservando la tabella nutrizionale esposta in etichetta vediamo che per 100ml di prodotto abbiamo solo l’1,1g di grassi e grazie alle qualità ed alla dolcezza della miscela utilizzata, la bevanda si presenta dolce e gradevole senza necessitare di aggiunta di edulcoranti, con un valore di soli 0,5g di zucchero.

Cold Brew

Parlando di caffeina

Quello che spesso preoccupa i consumatori nelle bevande a base di caffè è il contenuto di caffeina.

Ebbene, anche in questo caso potete gustare il Cold Brew Coffee di Costadoro senza preoccupazioni in merito: infatti un’intera bottiglietta da 275ml di Cold Brew Coffee Costadoro presenta un contenuto inferiore a 2 espressi realizzati con la stessa miscela, che essendo appunto un 100% Arabica ha un contenuto di caffeina molto basso.

L’analisi di laboratorio effettuata sul Cold Brew Coffee Costadoro ha infatti portato un risultato di soli 0,038mg per 100g di prodotto.

Spazio alla Fantasia

Il risultato ci porta quindi a suggerire di poter gustare il nostro Cold Brew Coffee a qualsiasi ora del giorno: bevuto puro o nelle varianti che vi suggeriamo nel piccolo ricettario qui sotto riportato, ma senza voler limitare la vostra fantasia che potrà spaziare in altre mille versioni, sia alcoliche che analcoliche.

In genere per esempio, i giovanissimi adorano il cappuccino freddo. Come realizzarlo?

Semplicissimo: prendete circa 50g di latte scremato freddo e montatelo con un semplice frullino.

Mettete circa mezza bottiglietta di Cold Brew Coffee Costadoro in un bicchiere con un po’ di ghiaccio e versatevi delicatamente il latte montato, spolverate con cacao o cannella a piacere… una perfetta merenda rinfrescante ed energetica a zero zuccheri!

Anche in versione “NITRO”

Vi siete mai chiesti che effetto può creare l’azoto unito al caffè? Bene, siamo in grado di fornirvi la risposta: ecco il Nitro Coffee Costadoro!

Utilizzando il nostro barilotto in acciaio dotato di spillatore, potrete addizionare dell’azoto (vi verranno fornite le apposite cartucce) al vostro Cold Brew Coffee Costadoro e godervi una fantastica spuma di caffè fredda, gradevolmente più dolce rispetto al semplice Cold Brew Coffee, grazie all’azione dell’azoto.

Il risultato sarà simile ad un bicchiere di birra Guinness, ma fatto di solo caffè!

Potete visionare il corretto procedimento di preparazione CLICCANDO QUI

Cold Brew

Ed ora scusateci, ma andiamo a goderci un super fresco Cold Brew Coffee alla menta… dimenticavamo: potete acquistare il Cold Brew Coffee Costadoro sul nostro e-shop CLICCANDO QUI

Buon inizio Estate a tutti!

Caffè filtro: una grande risorsa per il Take Away!

Amici baristi, avevate mai pensato al caffè filtro come alternativa da offrire nel vostro servizio take away?

La recente riapertura dei bar con il solo servizio di delivery o asporto sta portando una grande rivoluzione delle nostre abitudini quotidiane, non solo nel metodo di consumo ma anche nei prodotti che vengono offerti e somministrati.

L’espresso, anche se servito nei bicchierini monouso (e seguendo il nostro pensiero di rispetto verso l’ambiente vi suggeriamo l’utilizzo di bicchieri in materiale compostabile, come quelli disponibili nel catalogo Costadoro), rimarrà un must nel panorama delle bevande richieste all’esercente.

L’ALTERNATIVA FAVOREVOLE: IL CAFFÈ FILTRO

C’è ancora un’alternativa, che è certamente favorevole sia al cliente che al barista: il caffè filtro!

Innanzitutto precisiamo che visitando il nostro canale YouTube potrete vedere molti tutorial per preparare degli ottimi caffè filtro con differenti metodi pour over, ed anche nel nostro ultimo articolo visionabile CLICCANDO QUI parliamo del servizio take away, svolto con una particolare attenzione alla qualità ed all’esperienza che si può portare al cliente in questa particolare tipologia di servizio.

Macchina automatica per la preparazione del caffè filtro

L’asporto ha bisogno di un prodotto diverso, non certo nella qualità, ma nella preparazione e nel service, specialmente in questo periodo di restrizioni dettate negli ultimi Dcpm.

Ecco che per un servizio rapido e qualitativo ci vengono in aiuto le macchine automatiche per la preparazione del caffè filtro che unite ad un thermos professionale, ci consentono di avere 3-4 porzioni di ottima bevanda sempre pronta e che in pochi minuti ne possono preparare altrettante dosi.

Nel mondo, circa il 65% del caffè è servito nella modalità “filter”, quindi i modelli di batch brew coffee maker in commercio sono davvero molti.

In Italia questo metodo di estrazione della “nera bevanda” (che in realtà non dovrebbe essere così nera, ma perlopiù di un marrone ambrato abbastanza trasparente, tipo un infuso di te nero) non è ancora molto diffuso, ma siamo certi che l’imposizione del cambio della modalità di fruizione porterà i clienti a scoprire i piaceri offerti dall’avere un bel bicchiere di ottimo caffè filtro che può inoltre mantenere la temperatura ottimale per diverso tempo e che anche da freddo, acquisendo note aromatiche differenti, sarà una gradevole sorpresa per il nostro palato.

QUALI STRUMENTI UTILIZZARE?

Costadoro ha quindi pensato di proporre a due modelli di macchine per la preparazione dei caffè filtro:

  • Uno professionale dotato di diffusore a pioggia per l’acqua calda, di un sistema meccanico manuale per il controllo dell’infusione e di un thermos che garantisce la tenuta della temperatura per oltre 3 ore. Si tratta del modello KBTS 8-Cup Polished Silver dell’olandese Moccamaster: solida, affidabile, elegante e dalle dimensioni ridotte, ma con performance qualitativamente molto elevate.
Modello KBTS 8-Cup Polished Silver dell’olandese Moccamaster
  • Per coloro che volessero effettuare un investimento meno impegnativo, ma avere comunque la possibilità di preparare 2-3 tazze di caffè filtro da travasare successivamente in un thermos, proponiamo un modello domestico della Electrolux: EFK 5110 con ottime performance ad un prezzo vantaggioso.
Modello Electrolux EKF 5110

Ricordate che questi modelli di macchine per la preparazione del caffè filtro, hanno sempre necessità di un filtro di carta che andrà abbondantemente risciacquato prima di porvi il caffè macinato all’interno.

Esempio di filtri Moccamaster

NON DIMENTICHIAMO IL CAFFÈ!

Il caffè per la preparazione filtro è differente sia da quello per espresso che da quello per moka.

Noi di Costadoro vogliamo essere sicuri di fornirvi sempre il prodotto adeguato alla preparazione che andrete a realizzare.

Così se vi piace preparare la moka, troverete sia tramite i nostri agenti che sul nostro e-shop le lattine da 250g di caffè 100% Arabica con un profilo di tostatura leggermente più marcato, così come potrete avere sempre nello stesso formato le nostre miscele per espresso, caratterizzate da un’aroma intenso e deciso. Per il caffè filtro il processo di torrefazione è differente, con una curva di tostatura più breve al fine di preservare i sentori fruttati e dolci delle nostre miscele sempre 100% Arabica e sempre disponibili in lattine da250g, con le quali potrete preparare circa 4 litri di caffè.

QUALCHE ESEMPIO DI MISCELA PER CAFFÈ FILTRO

Miscela Costadoro Arabica per filtro: realizzata con una sapiente miscelazione di caffè qualità Arabica provenienti dal Brasile e dall’Honduras, con note di nocciola, cioccolato e rabarbaro; caratterizzata da un’acidità leggermente pronunciata di frutti rossi che si mescolano al fragrante aroma di spezie.

Lattina da 250g di miscela Costadoro Arabica macinata per filtro

Miscela Costadoro RespecTo per filtro: la miscela di caffè qualità Arabica biologici e certificati 100% Fairtrade provenienti dal Colombia, Messico e Nicaragua, caratterizza per i sentori di cioccolato e biscotto, con una gradevole acidità di frutti rossi.

Lattina da 250g di miscela Costadoro RespecTo macinata per filtro

La macinatura di queste miscele per caffè filtro è leggermente più grossa di quella effettuata per la moka, proprio per permettere una percolazione dell’acqua in 4 -6 minuti ed estrarre così tutte le proprietà di questi particolari caffè, ottenendo il nostro filter coffee to go!

Non ci resta che invitarvi a visitare i nostri coffee shop, i nostri bar o il nostro e-shop, scegliere il caffè su misura per voi e ritrovarci quanto prima per una gustosa tazza di caffè filtro o un’intensa  tazzina di espresso, brindando tutti insieme ad un nuovo inizio!

Costadoro Delivery Map: scoprila su Google Maps!

Costadoro mette a disposizione su Google My Maps la Costadoro Delivery Map: la mappa costantemente aggiornata dei Bar e Ristoranti Costadoro, che hanno attivato il servizio di Delivery per i propri clienti.

ISCRIVI SUBITO LA TUA ATTIVITÀ ED ENTRA ANCHE TU NELLA COSTADORO DELIVERY MAP!

Scrivi una mail a infoespresso@costadoro.it indicando i seguenti dati della tua attività:

  • Nome della tua attività;
  • Indirizzo della tua attività (Via, Città, CAP e Regione);
  • Offerta proposta per il Delivery;
  • Opzioni di contatto;

CLICCA QUI per aprire la Costadoro Delivery Map su Google My Maps

Riapertura delle attività commerciali: alcune riflessioni

Quando le attività ristorative riapriranno la parola d’ordine sarà: garanzia e sicurezza. Riflessioni per una serena riapertura.

È con positività che vogliamo iniziare questa riflessione, oltre che con un pensiero rivolto alle persone che soffrono, perché dobbiamo sforzarci per essere orientati ad una ripartenza e riapertura delle attività commerciali con grinta.

Quando il momento arriverà ci saranno parecchie cose da modificare, ma una su tutte sarà imperativa: dare ai gestori ed ai clienti la garanzia che la loro sicurezza non è messa in discussione!

La pandemia creata dal COVID-19 che ha coinvolto tutti indistintamente, porterà ad un inevitabile “cambiamento”.

I consumatori indotti dalla imponente campagna mediatica sulle norme igieniche, comportamentali e sanitarie saranno molto più attenti nella scelta della loro consumazione al bar.

Non basterà più servire un buon caffè ed un sorriso carismatico, perché verranno presi in considerazione anche altri aspetti dopo la tanto attesa riapertura dei vostri bar.

Certo non sarà facile, ma chi riuscirà ad offrire queste misure e a migliorare la gestione nella propria attività avrà maggiori opportunità di riprendersi anche da un punto di vista economico. Noi come Costadoro abbiamo già provveduto a realizzare, per i clienti che lo desiderano, un dispositivo di riapertura ad un prezzo speciale, composto da uno di schermo di protezione inclinato in policarbonato e con un’adatta area aperta per il passaggio degli alimenti.

Schermo protettivo Costadoro in policarbonato

Nessun compromesso con la qualità.

Vediamo che la crisi sta spingendo le persone a fare scelte di risparmio, e questo è corretto.

Purtroppo vediamo anche che i nuovi standard di sicurezza che tutte le aziende devono adottare hanno dei costi, ed in alcuni casi le portano a fare scelte differenti sul piano degli investimenti.

Noi di Costadoro siamo e vogliamo continuare ad essere un punto di riferimento per tutti voi, vogliamo continuare ad essere un “Orgoglio Italiano” e vi possiamo garantire che non scenderemo a compromessi con la qualità dei nostri prodotti, anzi: dove possibile siamo andati a migliorarli, come ad esempio nelle lattine, nelle cialde e nelle capsule che i nostri baristi possono vendere per mantenere un filo di collegamento con i loro clienti.

Lo stabilimento Costadoro a Torino, illuminato con il tricolore italiano

Prima della riapertura.

Ci sarà il tempo della riapertura al pubblico, ma prima ci dovrà essere il tempo della Vostra riapertura, con parecchie cose da attuare nei tempi giusti affinchè non rischiate di trovarvi impreparati o che, con la ripresa simultanea in caso di necessità, vi siano i tecnici oberati di lavoro.

Ci sentiamo quindi in dovere, quali vostri colleghi in questa fase, di fornirvi un elenco di accortezze tecniche da attuare messe a punto con il nostro responsabile della formazione ed il team tecnico di Costadoro per una ripresa al top!

Nel caso specifico delle attrezzature per la preparazione dell’espresso, per quanto le possiamo aver lasciate pulite ed in ordine, occorrerà effettuare un trattamento specifico al fine di ottimizzare la riapertura stessa.

I sistemi di trattamento dell’acqua.

Prima di tutto, in base al vostro sistema di trattamento dell’acqua dovrete effettuare i seguenti controlli:

Addolcitore tradizionale

Addolcitore tradizionale: effettuare la rigenerazione delle resine con la solita modalità (1 kg circa di sale grosso e spurgo per 45/60 minuti) prima di accendere la macchina.

Addolcitore automatico

Addolcitore automatico: verificare che la vasca sia pulita. Suggeriamo di togliere tutto il sale presente e pulire la vasca se possibile, perché la sosta prolungata potrebbe aver agevolato la formazione di alghe o residui. In ogni caso verificate che ci sia abbastanza sale nella vasca ed attivate la rigenerazione in manuale per consentire un completo ricambio dell’acqua.

Depuratore a cartuccia (Brita)
Depuratore a cartuccia (Brita) – Particolare

Depuratore a cartuccia (Brita): il vostro depuratore ha un piccolo tubicino nero laterale. Aprite il rubinetto che si trova in corrispondenza del tubo e fate spurgare almeno 5/8 litri di acqua in un contenitore. Quindi richiudete il rubinetto.

Depuratore a cartuccia (BWT)

Depuratore a cartuccia (BWT): in base alle prescrizioni segnalate sul libretto di manutenzione i depuratori BWT andrebbero sostituiti. Rendendoci conto che non sarebbe possibile effettuare questa operazione sia per i tempi tecnici che per i costi, vi suggeriamo anche su questi filtri di effettuare un abbondante risciacquo e ricambio dell’acqua in essi contenuta. Procedere con la chiusura dell’arrivo dell’acqua, svitare il tubo che va alla macchina da caffè e riaprire l’acqua piano per far defluire almeno 5/8 litri di acqua in un contenitore. Quindi ricollegare il tubo. Essendo però questa una operazione che non per tutti potrebbe essere facile o agevole, nel caso non vi sentiate sicuri di farlo, sarà sufficiente far passare una maggiore quantità di acqua attraverso i gruppi erogatori appena accesa la macchina.

La macchina per espresso.

Sarebbe consigliabile accendere la macchina per espresso uno o due giorni prima della riapertura così che, se si riscontrassero dei problemi, ci sia il tempo per consentire l’intervento dei tecnici.

Una volta accesa la macchina senza che vada in temperatura, fare erogare acqua dai gruppi per almeno 5 minuti (se la macchina lo consente: alcuni modelli non erogano finché la macchina non è calda).

Nel caso di macchine multiboiler erogare acqua per circa 1 minuto, quindi dare il tempo al gruppo di ricaricare e ripetere l’operazione almeno 3 o 4 volte.

Quando la macchina sarà calda (per sveltire la procedura potete aprire i rubinetti delle lance vapore che inizieranno ad erogare vapore dopo un tempo variabile da 15 a 25 minuti), occorre procedere al cambio dell’acqua nel boiler tramite il prelievo dall’erogatore dell’acqua calda (per non sprecare l’acqua potremo utilizzarla per le pulizie del locale). A questo punto la nostra macchina sarà pronta per la preparazione degli espressi.

Il macinino.

Macinino – Il grinder

Il grinder dovrebbe essere stato lasciato completamente vuoto, senza caffè in grani o macinato. Qualora fossero rimasti dei residui, sarebbe meglio buttarli in quanto sono certamente irranciditi, quindi procedere ad una buona pulizia della campana. Se non abbiamo un prodotto apposito (come il Puly Hopper o il Puly Barigienic) possiamo lavarla con acqua calda ed un detergente neutro, risciacquarla bene e farla ben asciugare.

Macinino – Le macine

Passiamo ora alle macine del vostro macinino, dove sarà rimasto un residuo di macinato (salvo che non abbiate pulito le macine con il Puly Grind prima di chiudere). 

OVVIAMENTE NON DOVETE SMONTARE NULLA E NEMMENO SVITARE COMPLETAMENTE LA GHIERA!

Sarà sufficiente svuotare le macine dai grani macinandoli e se disponibile, aspirare bene i residui con un aspirapolvere e pulirle con l’apposito prodotto (Puly Grind).

Qualora non ne siate in possesso, fate macinare almeno 6 dosi di caffè che andrà buttato. Sarebbe opportuno procurarsi il Puly Grind per poter poi effettuare la corretta manutenzione ordinaria (potete chiedere al vostro rappresentante che nel caso sarà anche in grado di illustrarvene l’utilizzo).

Macinino – Il dosatore

Per chi ha un macinino con dosatore, sarà bene pulire quindi il dosatore con carta e Puly Barigienic per le pareti ed il fondo del dosatore, oppure con la carta ed un pennello; in ultimo le pareti degli spicchi pulendoli dalla parte del foro di uscita del caffè.

La prova.

Una volta eseguite tutte queste procedure potete provare ad erogare degli espressi per verificare che non vi siano perdite dai lati della coppa portafiltro. Potrebbe accadere a causa delle guarnizioni che si sono seccate.

Fate un po’ di espressi per vedere se la situazione si stabilizza, se persiste fatelo presente al vostro rappresentante che si occuperà di farvi avere delle nuove guarnizioni appena possibile. Ed ora siete pronti, ma non scordatevi di programmare le nuove proposte per la riapertura.

Il decalogo della tranquillità.

Tutti dopo questo periodo, avremo necessità di evasione, di dialogo e di normalità, ma avremo bisogno che tutto questo avvenga con la minore preoccupazione possibile.

A questo proposito Costadoro non vuole essere solo un fornitore di prodotti, ma un partner attivo nello sviluppo del vostro business;  il nostro team di esperti in questo periodo si è più volte riunito e basandosi anche su studi effettuati in altri paesi e sull’osservazione delle esigenze lavorative del settore dei pubblici esercizi, ha stilato una serie di suggerimenti facilmente applicabili per mettere sia il cliente che il barista a proprio agio; riteniamo che questi suggerimenti siano utili per la riapertura di un ”Bar di successo”. È per questo motivo che la parola chiave di questo cambiamento sarà: differenziazione.

  1. Ottimizzare il molto tempo libero a disposizione è fondamentale per pianificare un rientro spumeggiante con nuove proposte per i vostri clienti. Vi ricordiamo che tramite il sito www.costadoro.it potete accedere al nostro canale YouTube dove troverete tutti i video informativi, sia sull’espresso che sui metodi di estrazione filtro (questi ultimi saranno sempre più utilizzati, in quanto ideali per il consumo da asporto);
  2. Fermatevi! Valutate il vostro locale, guardatelo dall’esterno con gli occhi del consumatore, come se foste voi a dover decidere se entrare e ricordandovi che è questo il momento in cui verrà fatta una scelta. La comunicazione esterna sulla vostra offerta potrà fare la differenza. Rimodulate (se necessario e se possibile) gli spazi interni, in modo che i clienti si sentano maggiormente a loro agio. Se siete dotati di dehors, fate in modo che i vostri clienti non debbano entrare per consumare, ed offrite loro il servizio come se fossero al banco;
  3. Se siete almeno in due, create un servizio di presa degli ordini per le persone in coda all’esterno, eventualmente anche tramite WhatsApp, in modo da snellire il servizio ed agevolare chi preferisce una colazione “take away” e dotatevi di veloci sistemi di pagamento on line (da satispay al pos contactless), ma soprattutto realizzate delle promozioni con tessere prepagate omaggiando prodotti di consumo casalingo: lattine di caffè, capsule e cialde o buoni spesa da utilizzare a piacimento nel vostro locale. Queste soluzioni agevolano il cliente, lo fidelizzano ed accelerano il momento del pagamento;
  4. Predisponete all’ingresso un piccolo corner per poter disinfettare le mani (all’estero è di normale uso già da tempo in molti locali pubblici) ed almeno uno tenetelo sempre a disposizione per voi dietro al bancone. Date evidenza al vostro processo lavorativo esponendo il vostro piano di sanificazione e le vostre regole di attenzione nella sanificazione e nella gestione dei fornitori in piena regola con il sistema HACCP. Altri suggerimenti tecnici li potete trovare sul blog di Arabica100per100;
  5. Verificate che i servizi igienici siano sempre dotati di tutti i materiali indispensabili e che i dispenser siano sempre carichi. Predisponete una tabella visibile degli orari di pulizia, oltre a fornire evidenza di organizzazione e cura del cliente; vi tutelerà in caso di contestazioni;
  6. Disponete le tazzine da caffè sulla macchina in modo ordinato e con i manici rivolti verso l’operatore, ed evitate di appoggiare strofinacci ed altri oggetti sopra di esse. Prendete sempre le tazze per il manico ed evitate di toccare i bordi con le mani, oggi più che mai. A differenza di quanto sempre sostenuto, il pericolo in questo momento non è la polvere, motivo per cui è meglio sistemare le tazze con l’imboccatura rivolta verso il basso;
  7. Offrite la possibilità di scegliere al posto della tazzina classica il bicchierino in carta e la palettina monouso e predisponetevi con dei contenitori appositi per il servizio da asporto per la colazione. Costadoro ha già disposizione i nuovi bicchierini in carta compostabili e le palettine in bambù biodegradabili;
  8. Organizzate gli espositori della pasticceria e del salato in modo che i clienti non abbiano libero accesso ed impedendo la possibilità di toccare più prodotti; assicuratevi di avere gli strumenti adatti per non toccarli voi stessi con le mani;
  9. Dotatevi possibilmente di un generatore di ozono per purificare e sanificare l’aria che respirate, si trovano in commercio a partire da 40,00 €;
  10. Se non siete un bar di Servizio (autogrill, ospedali ecc. ecc.) dovete essere un bar di Esperienza: cercate e valutate l’esperienza più adatta a voi o al vostro locale e da far vivere ai vostri clienti (dalla scelta della miscela di caffè, alle preparazioni filtro, dalle farciture al momento dei croissant, alla grande varietà di preparazione di cappuccini, anche con alternative al latte vaccino come il latte di soia, di riso, di avena, etc.)
Manuela Fensore al Factory

La vostra forza: la personalizzazione.

Studiando quanto appare oggi sui vari siti di aziende specializzate, docenti di marketing, esperti nutrizionisti, manager della sicurezza ed altro, abbiamo imparato moltissimo; purtroppo e giustamente tutti si tengono sul vago per poter abbracciare una maggior quantità di utenti.

Noi vorremmo invece potervi dare un supporto personalizzato al settore che crediamo di conoscere bene da molto tempo.

Prima di tutto sappiamo che i vostri locali sono molto diversi tra loro, che variano dai 40 ad oltre i 200 mq. e quindi le soluzioni devono essere studiate ed applicate singolarmente, inoltre abbiamo ben presente le vostre distribuzioni geografiche ed i diversi bacini di utenza.

Ed ecco che già solo tenendo in considerazione questi parametri la differenziazione del servizio diventa un punto centrale.

Alcuni esempi.

Prendiamo ad esempio un locale di medie dimensioni in centro a Torino, con un’utenza settimanale prevalente di titolari e commessi di negozi commerciali ed uffici.

Avrà bisogno prevalentemente di organizzarsi per la consegna a domicilio con un’elevata qualità del servizio per distinguersi, come ad esempio la preparazione del caffè filtro o del te direttamente dal cliente: si arriva con il caffè appena macinato o il te in foglie, una french press ed un thermos di acqua bollente e si prepara la bevanda direttamente sul posto. Il tempo di uno scambio di battute e di opinioni, il pagamento (sempre meglio se contactless) e via verso un altro cliente.

Un piccolo locale in zona popolare invece, dove l’utenza principale è formata da clienti che si fermano per il caffè o la prima colazione prima di recarsi al lavoro, potrà prediligere un servizio di asporto personalizzato: ogni giorno farà compilare ai suoi clienti un foglio oppure tramite WhatsApp, con la richiesta per il giorno successivo (es. croissant all’albicocca, cappuccino con bevanda di avena bello caldo), orario previsto di arrivo alle ore 07:35. Ed il barista avrà già la sua mise-en-place da asporto, con la brioches nel sacchetto e l’avena nel frigo in modo da agevolare e sveltire il servizio.

Questi sono solo un paio di esempi di come potranno cambiare le modalità del servizio, sempre rimanendo nell’osservanza delle disposizioni di sicurezza ministeriali.

Non dimentichiamo la formazione.

A tal proposito, sia che siate dei professionisti navigati o dei giovani apprendisti con tanta voglia di imparare, Costadoro promuove una serie di corsi di formazione professionale presso la propria Academy.

Lab Academy corsi Costadoro
Momenti di formazione nella Costadoro Academy di Torino

Vi suggeriamo infine di adeguare i prezzi durante la riapertura, in base ai maggiori costi sostenuti per gli articoli di consumo (gel sanificante, bicchieri monouso, sacchetti, etc.) ed alla maggior cura necessaria al nuovo servizio.

Per qualsiasi delucidazione potete contare sulla consulenza dei nostri referenti di zona, oppure contattando direttamente la sede tramite mail, scrivendo a corsi@costadoro.it

La sede Costadoro si illumina con il Tricolore Italiano

Martedì, 21 aprile 2020 – A partire da questa notte, il Tricolore illumina la sede di Lungo Dora Colletta della Costadoro SpA, azienda torinese produttrice di caffè per il canale HO.RE.CA che rappresenta oggi una delle più fiorenti realtà industriali del nord Italia.

“La scelta di questo gesto simbolico viene dalla nostra volontà di rivolgere un pensiero e un ringraziamento non solo a tutto il personale sanitario e alle forze dell’ordine impegnati in prima linea nella lotta al Coronavirus ma anche a tutti i nostri dipendenti e clienti che stanno vivendo una dura prova” – afferma Giulio Trombetta, Amministratore Delegato dell’Azienda. “Vogliamo, con il Tricolore proiettato sulla facciata dello stabilimento produttivo, dimostrare il nostro senso di appartenenza al Paese e la nostra vicinanza a tutti coloro che stanno attraversando un momento di profonda difficoltà. Un segno di speranza per tutti, al fine di rimarcare ancora una volta lo spirito di coesione con cui l’intera nazione sta lottando contro il virus. Con pazienza e impegno ne verremo fuori. Insieme.”

Riapertura
Lo stabilimento torinese di Costadoro S.p.A. illuminato con il tricolore della Bandiera Italiana

L’Azienda sta attuando fin dall’inizio dell’emergenza sanitaria una serie di misure volte a preservare al massimo la sicurezza per i propri dipendenti e garantire il servizio: la modalità di lavoro in smartworking per tutti i ruoli che lo permettono e la dotazione di protezioni personali per chi è rimasto in azienda, tra cui mascherine, guanti e la distanza fisica di sicurezza dagli altri lavoratori.

A proposito di Costadoro Caffè: 

Costadoro, produce caffè tostato per il settore dei pubblici esercizi e rappresenta oggi una delle più fiorenti realtà industriali del nord Italia.

Con oltre 200 milioni di tazzine servite all’anno ha una connotazione mondiale di primo piano essendo presente in oltre 40 Paesi (circa il 55% della quantità di caffè tostato all’anno è destinato a mercati esteri).

Grazie all’attenzione e alla cura impiegata nella produzione del caffè l’azienda – la cui storia inizia nel 1890 a Torino – si è guadagnata un ruolo di primordine sul mercato internazionale e oggi il marchio Costadoro è un punto di riferimento fondamentale nella diffusione della cultura del caffè espresso italiano nel mondo.

L’innovativo processo di lavorazione del caffè eseguito da Costadoro avviene nel pieno rispetto di una tradizione secolare che ha nell’approvvigionamento, nella tostatura e nella selezione i principali motivi di distinzione, coniugandoli all’impiego di tecnologie avanzate e alla costante ricerca in campo scientifico. 

La caffettiera Napoletana, un rito dalle antiche origini, non italiane!

Ebbene si, la mitica “Napoletana”, orgoglio partenopeo ed inseparabile compagna di Eduardo de Filippo, non è stata inventata in Italia!

Fabio Verona, Responsabile qualità e formazione Costadoro, ci guida tra le origini e la vera storia della famosa caffettiera Napoletana con curiosità, nozioni storiche e corretti metodi di utilizzo.

Inutile fiondarsi su Google per cercare notizie: ecco qui la storia della famosa caffettiera ad inversione!

Partiamo dall’inizio: era il 1806 quando Hadrot, subito seguito nel 1815 da Sené (entrambi stagnini parigini) presentavano due modelli di caffettiere simili ad una napoletana. Il primo modello ad inversione fu la caffettiera-Sené, una sorta di kit composto da 3 pezzi (bollitore, filtro e caffettiera) tenuti insieme da 2 morsetti in rame.

Questi modelli erano prodotti con una lega non molto salubre, chiamata fer-blanc, la cosiddetta banda stagnata che si diceva rilasciasse molti residui nella bevanda ottenuta.

Nel 1820 lo stagnino (in francese ferblantier) parigino Jean-Louis Morize brevettava una modifica della sua prima caffettiera (1814) ad inversione a doppio filtro, adatta per preparare il caffè senza ebollizione e senza evaporazione e realizzata in materiali più nobili del fer-blanc, come il rame. Nasceva l’antesignana della attuale caffettiera Napoletana, fondamentalmente immutata da 200 anni!

Collezione Enrico Maltoni – tratto dal libro “Coffe Makers” – Autore Enrico Maltoni e Mauro Carli

Dove si possono reperire le informazioni originali sulla storia della caffettiera Napoletana?

È stata una lunga ricerca tra le biblioteche on line della Francia, dove attraverso i loro link abbiamo reperito un manoscritto del 1820 digitalizzato grazie a Google e nel quale a pag. 548 è ben descritto il suo processo inventivo e dove sono menzionati per meriti di invenzioni similari molti altri personaggi precedenti.

Copertina del Mémorial Universel de l’Industrie Française

Inoltre potete trovare molte altre notizie sul periodo storico del caffè a cavallo tra il 1850 e la prima grande guerra sul libro “le café perfectionné”.

Se poi siete interessati alla storia delle macchine da caffè in generale, potete avere approfondimenti consultando il bellissimo libro Coffe Makers di Enrico Maltoni e Mauro Carli dal quale abbiamo tratto alcune immagini della caffettiera Napoletana.

Altre curiosità sulla caffettiera Napoletana

Pensate che la caffettiera Napoletana divenne talmente famosa e di uso comune che la possiamo trovar rappresentata in molti dipinti, uno addirittura intitolato “frutta e caffettiera” di Henrì Matisse, opera del 1898.

Tornando in Italia non possiamo non citare la mitica commedia di Edoardo De Filippo, “questi fantasmi” nel quale il grande attore spiega a “o professò” come preparare il caffè con la caffettiera Napoletana.

Una particolarità è che Edoardo cita “o cuppetiello” da lui utilizzato per preservare i profumi all’interno della “cuccumella”, ma che era in realtà conosciuto ed usato nelle originali versioni per impedire all’aria di fuoriuscire, consentendo quindi all’acqua di lambire il caffè per il tempo desiderato. Una volta tolto, la fuoriuscita dell’aria consentiva di terminare l’estrazione e ottenere quindi un caffè o più forte o più delicato.

Riempimento del filtro della caffettiera Napoletana con il caffè macinato

La caffettiera Napoletana oggi

Oggi troviamo in commercio delle bellissime caffettiere Napoletane in acciaio, in rame o addirittura in porcellana.

Di qualsiasi materiale sia la base della vostra Napoletana, come già si scriveva nel memoriale parigino del 1820, basterà mettere dell’acqua limpida e del buon caffè per ottenere una bevanda squisita!

Le regole immutate nel tempo

Come preparare un caffè perfetto con la caffettiera Napoletana?

Riempire appena al di sotto del foro di sfiato la parte inferiore della caffettiera con l’acqua (suggeriamo acqua naturale possibilmente di bottiglia con un residuo fisso compreso tra i 50 ed i 150 ppm) e porla sul fuoco.

Nel frattempo riempire con caffè macinato di ottima qualità il filtro, creando una lieve montagnola e chiudere con attenzione il filtro a vite.

Quando l’acqua avrà preso bollore togliere la parte inferiore della caffettiera dal fuoco, infilare la parte superiore contenete il filtro e capovolgerla con attenzione, attendendo che l’acqua scenda delicatamente attraverso il caffè.

Processo di preparazione della caffettiera Napoletana- tratto dal libro “Coffe Makers” – Autore Enrico Maltoni e Mauro Carli

Personalmente ho sviluppato una tecnica che trovo più semplice in quanto non prevede il capovolgimento della cuccuma e fornisce il medesimo risultato.

Potete trovare il video della spiegazione in un articolo apparso sul blog arabica100per100 CLICCANDO QUI.

Quale caffè utilizzare nella caffettiera Napoletana?

La regola è sempre la stessa: un caffè di ottima qualità!

Quando prepariamo la Napoletana però dobbiamo ricordarci che la percolazione solitamente è più lenta, in quanto la dose è leggermente superiore rispetto alla moka ed in più non abbiamo la pressione, quindi se utilizziamo un caffè tostato non troppo scuro eviteremo di avere una bevanda dal gusto decisamente amaro.

In Costadoro consigliamo il nostro caffè macinato per filtro RespecTo; un caffè 100% Arabica, totalmente biologico e certificato 100% Fairtrade a sostegno dei produttori e con un profilo di tostatura leggermente più chiaro: questo vi consentirà di ottenere una bevanda gradevole e dal delicato sentore di frutta fresca e cioccolato.

Ricordatevi che maggiore sarà la presenza di qualità Robusta nella miscela che andrete ad acquistare e maggiore potrà essere il sentore di amaro, di cacao, di noce ed a volte di legno bruciato e cenere (dovuto ad una tostatura più spinta), mentre maggiore sarà la percentuale di Arabica e più elevati saranno i sentori dolci.

In ultimo ricordiamo quanto scritto nell’articolo del Blog Costadoro sulla più moderna Moka e soprattutto sulla conservazione del caffè  che vale assolutamente anche per la cara vecchia cuccumella!

Buon caffè a tutti!

Fabio VeronaResponsabile qualità e formazione Costadoro e autore del blog arabica100per100

Il mondo del caffè monoporzionato secondo Costadoro

Le capsule e le cialde nel settore Ho.Re.Ca. 

Come molti sapranno quest’anno ricorrono i 130 anni dalla fondazione della Costadoro Caffè e il nostro spirito è rimasto immutato negli anni, ma da attenti imprenditori ci siamo costantemente aggiornati, guardando il mercato ma soprattutto ascoltando le richieste dei nostri clienti.

Ed è così che è nata la nostra linea dedicata al monoporzionato di cialde e capsule.

Il primo dei fattori presi in considerazione è stato quello che da sempre ci contraddistingue: la qualità del prodotto.

Mai e poi mai avremmo potuto cedere alla facile tentazione di utilizzare del caffè più scadente da mettere dentro al monoporzionato, solo per il fatto che non lo si sarebbe potuto vedere.

Siamo un’azienda fatta di persone che hanno l’abitudine di guardare in faccia gli altri con lo spirito pulito e non avremmo più potuto essere così sereni.

Volendo continuare a rivolgerci al nostro cliente principale, cioè il barista ed il ristoratore, la scelta è stata facile: prendiamo le nostre miscele di punta e le ottimizziamo per l’utilizzo nelle macchine del monoporzionato.

E così è stato. 

monoporzionato costadoro
La gamma di capsule e cialde Costadoro

La nascita delle cialde e delle capsule Costadoro Espresso e Costadoro Coffee Lab 100% Arabica. 

Il risultato è stato all’altezza delle aspettative, riuscendo ad ottenere dal nostro monoporzionato in fase di erogazione un ottimo espresso con caratteristiche molto simili a quello realizzato con macchine tradizionali.

Ma perché, vi chiederete, avete fatto questa scelta?

Semplice, per agevolare tutti quei clienti desiderosi di poter offrire un ottimo prodotto, costante e di qualità, anche se con una frequenza magari saltuaria e con dei consumi ridotti, che non consentirebbero la medesima “tazza” se non con degli antieconomici sprechi di prodotto, e spesso con dei costi di gestione e un’occupazione di spazio eccessiva rispetto all’esigenza. 

Abbiamo pensato in modo specifico ai ristoranti, ai circoli, alle attività che aprono magari solo in alcune giornate della settimana come gli agriturismi, e che senza volere scendere a compromessi, possono in questo modo servire un ottimo espresso Costadoro ai loro clienti.

Poi, grazie alla grande qualità dimostrata, le richieste sono aumentate ed anche i privati hanno iniziato a manifestare interesse per il nostro monoporzionato: uffici, studi professionali, attività di ogni genere che desideravano poter offrire ai loro clienti (e potersi concedere loro stessi) delle gradevoli pause.

È in quel momento che abbiamo realizzato anche le capsule Nespresso®* compatibili, con la qualità di sempre, senza compromessi.

*Il marchio Nespresso non è di proprietà di COSTADORO SPA né di aziende ad essa collegate.

Costadoro capsule compatibili Nespresso® 100% Arabica

Le differenze tra i vari prodotti

Certo, il risultato non può essere paragonato alle capsule FAP o alle cialde ESE da 44mm che vengono proposte al settore Ho.Re.Ca., in quanto la quantità di caffè macinato che si può mettere all’interno è decisamente inferiore.

Nelle capsule compatibili la dose massima consentita è di 5 – 5,5 grammi contro i 7 – 7.5, ma seppur con meno corpo il gusto e la pulizia in bocca, l’assenza di astringenza e la freschezza delle arabiche utilizzate sono gradevolmente percepibili.

Se siete incuriositi sulle differenze tra questi tipi di prodotti potete leggere un articolo scritto dal nostro Responsabile qualità e formazione, Fabio Verona, direttamente sul suo blog cliccando QUI.

Ma vorremo spiegarvi qualcosa in più sui nostri prodotti dal mondo del monoporzionato, sulle loro caratteristiche e sulla loro produzione

Le miscele contenute nel monoporzionato e le loro caratteristiche 

Costadoro Espresso

Le capsule e le cialde Costadoro Espresso sono realizzate con una miscela composta da un 90% di pregiate qualità Arabica centroamericane, precisamente provenienti dalla regione dell’Alta Mogiana in Brasile, dalla regione di Marcala in Honduras. Si tratta di caffè curati in modo particolare.

Il brasiliano è raccolto con un metodo industriale, quindi selezionato per avere solo le ciliegie mature e successivamente fatto essiccare in speciali forni ad aria che consentono al chicco di assorbire tutti gli zuccheri e le fibre dalla drupa.

Il caffè così ottenuto è quello che consente al vostro espresso di avere una buona dolcezza e un particolare sentore di cacao.

L’Honduras proviene da piantagioni di altura, dopo un attento raccolto effettuato manualmente, i frutti sono immediatamente spolpati e lavati per determinare nel chicco le note dolci e floreali che poi si ritrovano a donare equilibrio alla tazza.

A questi viene aggiunto un 10% di qualità Robusta, proveniente dall’India, per completare la pienezza del corpo donando note di mandorla.

Costadoro Coffee Lab

Le capsule Costadoro Coffee Lab sono invece confezionate con una miscela 100% Arabica. In questa miscela sono sapientemente bilanciate le Arabiche già presenti nel Costadoro Espresso.

Il Mastro Tostatore di Costadoro ha ottenuto così una miscela che porta in tazza sapori freschi, un espresso con un corpo medio e con note di cioccolato e leggere note di frutti rossi, il tutto gradevolmente addolcito dalle note di miele, per lasciare il vostro palato pulito e arricchito di piacevoli sapori alla fine di un pasto, all’inizio di una giornata o in una pausa lavorativa. 

Una dolce e piacevole pausa a casa, accompagnata da un buon espresso

La produzione del monoporzionato Costadoro 

Costadoro è fiera delle sue origini e quando possibile crea sinergie con le aziende del territorio: queste attenzioni l’hanno fatta rientrare nel prestigioso gruppo di eccellenze piemontesi Exclusive Brands Torino.

Per la produzione della linea del monoporzionato ci appoggiamo ad aziende esterne ed una di queste si trova proprio a pochi chilometri da noi.

È un’azienda dinamica ed a conduzione famigliare, dotata di moderne tecnologie che ci garantisce la continuità della passione e della cura che noi mettiamo nella preparazione della miscela. La vicinanza ci consente di poter tostare il caffè ed immediatamente spedirlo per la lavorazione.

Al suo arrivo il caffè viene macinato e subito incapsulato: in questo modo tutti i profumi ed i sapori si mantengono per un tempo decisamente più lungo. Inoltre, in fase di lavorazione, prima che ogni singola capsula venga racchiusa nel suo involucro protettivo, Viene immessa una piccola quantità di anidride carbonica per migliorarne la conservazione.

Nei prossimi articoli Vi parleremo più nel dettaglio di come avviene la produzione, magari con qualche informazione tecnica che stimolerà la vostra curiosità.

Ed ora, se volete ulteriori informazioni, non vi resta che contattare il nostro Numero Verde 848 887722 o scriverci attraverso il nostro form per essere ricontattati in brevissimo tempo e scoprire con un nostro consulente tutte le opportunità che Costadoro ha riservato per Voi, oltre ovviamente a poterVi recare per un acquisto diretto presso il nostro flaghship store Costadoro Social Coffee Factory, presso i migliori bar Costadoro, o sul nostro e-shop cliccando QUI.

Buon Espresso! 

Come conservare il caffè a casa con i consigli di Costadoro

Ciao a tutti, nel precedente articolo ci siamo lasciati con una domanda riguardo il caffè per casa: Come conservare il caffè a casa?

Ed eccomi qui a fornirvi tutte le risposte alle vostre domande.

Se manca qualcosa o avete altre curiosità, scrivete a infoespresso@costadoro.it e vi risponderemo!

Il caffè va conservato in frigo oppure no?

Partiamo proprio dalla nostra domanda più classica inerente al Come conservare il caffè a casa.

Per rispondere però, come da mia abitudine, prima vi illustro alcune caratteristiche del caffè che vi aiuteranno a scegliere la risposta più corretta.

In primis il caffè è un prodotto ricco di anidride carbonica, elemento fondamentale per la formazione della crema nell’espresso, un po’ meno importante per le preparazioni in filtro, fondamentalmente inutile nella preparazione moka, ma non per questo da non tenere in considerazione in quanto la sua perdita porta con sé anche aromi volatili.

Quindi da quando apriamo una lattina di caffè o meglio ancora, se ci siamo fatti macinare il nostro caffè preferito nella torrefazione di fiducia (come ad esempio fanno al Costadoro Social Coffee Factory), ecco che la prima regola per una corretta conservazione è riporlo in un contenitore ermetico che impedisca la fuoriuscita del gas e degli aromi.

Lattine da 250gr di Caffè Costadoro conservate in frigorifero

Il caffè è meglio conservarlo in frigo o in dispensa?

Passiamo alla seconda importante informazione sul come conservare il caffè a casa: il caffè è un prodotto ricco di grassi.

Immaginatevi di avere acquistato un bel pezzo di prosciutto crudo da affettare; dove lo conservereste se voleste preservarlo dall’essicazione e dall’irrancidimento, al caldo o al fresco?

Beh, sono certo che la vostra risposta non sia diversa dalla mia, quindi ecco che la scelta tra conservare il caffè per casa nell’armadietto, magari sopra i fornelli perché comodo per la preparazione della moka, o riporlo in frigo, sia abbastanza scontata.

Ma attenzione, questo se parliamo di caffè macinato, se invece abbiamo del caffè in grani sarà sufficiente non lasciarlo in un luogo vicino a fonti di calore, in quanto il suo irrancidimento, essendo intero, tenderà ad avere tempistiche più lunghe.

Un piccolo “inciso”: ovviamente per chi lavora nel settore professionale e dovendo preparare gli espressi, la conservazione al freddo potrebbe causare nel momento in cui il macinato viene tirato fuori dal frigo una condensazione dell’umidità dell’aria circostante e creare problemi di costanza di macinatura.

Ora finalmente possiamo preparare la nostra moka!

Acqua calda o acqua fredda?

In merito alla temperatura dell’acqua i dibattiti sono aperti, ma le statistiche delle prove cosa dicono?

Io sono un sostenitore dell’acqua calda, ma dopo diverse prove a parità di condizioni ad esclusione dell’acqua, devo dire che le differenze organolettiche sono lievi. Tendenzialmente con l’acqua calda abbassiamo le note amare rendendo quindi la bevanda più amabile, ma le leviamo anche un po’ di corpo.

Esiste però un fattore fondamentale: il fuoco sotto alla moka deve essere commisurato alla sua dimensione in modo che la fiamma non vada sui bordi esterni e surriscaldi oltremodo il filtro nel quale è posizionato il caffè.

Acqua calda versata all’interno del fornelletto della moka

Caffè nel filtro della moka: va fatta la “montagnetta” e i fori con lo stecchino?

Torniamo alle spiegazioni tecniche.

Per ottenere l’estrazione del caffè nella moka si deve creare una certa pressione nel fornello contente l’acqua affinché questa venga spinta verso l’alto e passi prima attraverso il pannello del caffè contenuto nel filtro, e poi la soluzione di acqua e caffè dovrà ancora avere la forza di risalire il camino per ricadere nel raccoglitore superiore.

Se facciamo la montagnetta col caffè quando andremo a chiudere la moka avremo 2 problemi: una parte di polvere di caffè si distribuirà sulla guarnizione impedendo una corretta chiusura; il caffè sarà compattato e pressato all’interno del filtro creando un pannello in cui l’acqua farà più difficoltà ad attraversarlo, con conseguente maggiori sentori di bruciato. Se facciamo i forellini invece l’acqua troverà dei passaggi preferenziali e la bevanda risulterà più leggera ed acquosa in quanto non avrà avuto modo di sciogliere bene tutte le proprietà dal caffè.

È vero che l’acqua è importante nella preparazione del caffè?

L’acqua non è importante: è fondamentale!

L’acqua sarà l’elemento che comporrà circa il 93 – 95% della vostra bevanda, ed è solo grazie alle sue proprietà di solvente che potremo gustare un prodotto più o meno ricco, corposo, aromatico a parità di caffè utilizzato.

Inoltre non scordiamoci che nell’acqua vi sono molti sali che tendono a concentrarsi proprio nel fornelletto della macchina, e se il calcio ed il magnesio sono in quantità elevate, ecco che la formazione di calcare sia sulle pareti interne che soprattutto nella valvola di sicurezza potrà essere elevata e rapida, creando dei problemi. Quindi meglio utilizzare un’acqua prelevata dalla bottiglia verificando che non abbia un residuo fisso superiore ai 150 ppm.

Quanta acqua devo mettere nella moka?

Avete presente la valvola di sicurezza presente all’interno del fornelletto (la parte inferiore) della moka? Ecco, dovete fermarvi al di sotto di quella valvola, altrimenti, con il successivo inserimento del filtro il livello si innalzerà e l’acqua andrà a lambire o coprire il foro della valvola, potendo in tale caso creare dei problemi.

Come devo mettere quindi il caffè nella moka?

Occorre distribuire la polvere di caffè in modo uniforme, ma per metterla nel filtro bisogna iniziare prima dai bordi ed infine riempire la parte centrale. Quindi, con l’aiuto di un cucchiaino o di un righello, dipende dal vostro senso di precisione, distribuire il caffè. In questo modo non sarà troppo pressato e sarà ben livellato.

Versaggio del caffè macinato all’interno del filtro della moka

Esiste una dose consigliata di caffè da utilizzare?

In realtà ogni moka è stata studiata e realizzata per avere già un corretto rapporto tra l’acqua impiegata e la dose di caffè.

Nei miei test ho visto che per una moka da 3 tazze, mediamente, la dose variava tra i 16,5 gr ed i 19 gr in funzione della marca e del modello. Quindi circa 6 -7 gr a porzione. È un’indicazione che possiamo tenere valida per la moka da 3 tazze però, perché la proporzione poi non aumenta di pari passo con l’aumentare del numero di tazze; infatti in una moka da 6 tazze la dose scende leggermente tra i 5 ed i 6 gr per porzione.

Pulire o non pulire la moka? Sfatiamo un mito

Come già accennato sopra il caffè è un prodotto ricco di grassi.

Lascereste sporca la padella dove avete cotto i vostri hamburger per far si che i prossimi siano più buoni?

Il concetto è esattamente il medesimo, quindi la moka va lavata accuratamente e possibilmente con un detersivo che non sia troppo profumato o aggressivo, ma che sia sgrassante e con un PH neutro.

Assolutamente da evitare prodotti acidi, aceto, limone o prodotti estremamente aggressivi.

Almeno una volta alla settimana poi andrebbe rimosso il filtro per poter pulire il camino dall’interno, con l’ausilio si uno scovolino.

Al termine la moka va asciugata molto bene, specialmente se si tratta di una moka in alluminio; l’alluminio infatti essendo molto poroso rischia di generare facilmente muffe e batteri se la moka viene lasciata chiusa ancora umida.

Momento dell’erogazione del caffè nella moka

Meglio scegliere una moka in acciaio o in alluminio?

La storia della moka parte nel 1933 con Alfonso Bialetti, e nasce dall’alluminio in quanto materiale molto più facile da lavorare e molto comune ad Alfonso, abile fonditore di alluminio.

Si racconta che l’idea di Bialetti nacque guardando la moglie fare il bucato. All’epoca si utilizzava una lisciveuse, l’antesignana della lavatrice, e che questo strumento lo ispirò per la realizzazione della moka!

Fu poi Renato, il figlio di Bialetti, nel dopoguerra a portarla alla ribalta.

Ad Omegna si trova il Forum di Omegna,  una ex fabbrica dove ora è presente il Museo Arti e Industria di Omegna, un piccolo ma interessante museo nel quale potrete rivivere la storia di questa icona italiana e non solo: sono presenti molti oggetti della storia del design italiano delle aziende del territorio quali la Alessi, Calderoni, Girmi, Lagostina, La Nuova Faro, Irmel, Tracanzan e Piazza.

Oggi però l’industria utilizza molti materiali differenti: inox, alluminio in fusione nichelato, ceramica, vetro, tutte superfici meno porose e quindi anche più igieniche e più facili da pulire.

Come dicevamo all’inizio, le domande sono molte per cui non fatevi scrupoli: scriveteci, e sarà per noi un piacere potervi rispondere… VIDA MOKA a tutti!

Fabio VeronaResponsabile qualità e formazione Costadoro e autore del blog arabica100per100

Festival del giornalismo alimentare 2020: uniti contro lo spreco

Un festival contro lo spreco alimentare e basato sulla sostenibilità ambientale

Anche quest’anno, grazie alla partnership di Costadoro caffè, ho partecipato alla 5° edizione del Festival del Giornalismo Alimentare ed eccomi a raccontarvi qualcosa di questa 3 giorni davvero ricca ed interessante.

Iniziamo con un po’ di numeri:

oltre 1200 persone transitate, 20 laboratori con oltre 500 presenze, 160 sessioni di incontri nel B2B  13.500 firme nella petizione per la #foodbag obbligatoria.

Nelle due postazioni allestite per l’occasione dalla Torrefazione torinese durante i 3 giorni del Festival, sono stati serviti gratuitamente a tutti i partecipanti:

– 5 kg di Miscela Costadoro Espresso per un totale di circa 630 caffè in espresso;

– 9 kg di Miscela biologica e certificata Fairtrade Costadoro RespecTo per un totale di circa 1.130 caffè in espresso;

– 6 kg di Costadoro Specialty Coffee per un totale di circa 50 litri di caffè filtro preparato con molteplici sistemi di estrazione;

– 8 kg di Costadoro Specialty Coffee Kenya Ndaroini preparati in espresso “Naked”;

Lo Staff allo Stand Costadoro, durante la 5° edizione del Festival del Giornalismo Alimentare

I laboratori del Festival

Costadoro è stata inoltre promotrice di 2 dei 20 laboratori concepiti per questa edizione della manifestazione ed ha visto Umberto Trombetta (Strategic Planner di Costadoro) al Panel del 20 febbraio “Comunicare Scienza, Ricerca e Sostenibilità: come comunicare ai consumatori le buone pratiche nella filiera food”, dove il suo intervento si è concentrato sull’importanza di creare un consumatore consapevole per le aziende di eccellenza il quale, imparando a riconoscere la qualità dei prodotti e dei processi, la premia scegliendola. Questo permette alle aziende virtuose di continuare a investire in qualità e porta benefici a tutti gli stakeholder, dai produttori nei paesi di origine fino ai consumatori finali. Inoltre sono state portate come esempio varie iniziative di successo intraprese da Costadoro negli ultimi anni in termini di Controllo Qualità (Scienza), Formazione (Ricerca) e Sostenibilità.

Fabio Verona (Responsabile qualità e formazione Costadoro) durante i laboratori del Festival.
Il Panel del 20 febbraio 2020 “Comunicare Scienza, Ricerca e Sostenibilità”.

I principali temi trattati

Molti poi i temi scottanti toccati dal Festival del Giornalismo Alimentare, in particolar modo quelli sulle ecomafie, con l’intervento del giornalista e scrittore Paolo Borrometi.

Non sono mancati temi di maggiore attualità, come ad esempio il food delivery, con un panel intitolato “MI DEVO FIDARE DEL CIBO CHE ARRIVA IN BICICLETTA? Temperature, allergeni, informazioni sugli ingredienti: è garantita la sicurezza alimentare nel food delivery?

Anche Chef Rubio ha detto la sua, prima di tutto esortando i “riders“ a ribellarsi per le loro condizioni di lavoro, ed in seguito confermando che il cibo è ben controllato ma che questa pratica stà annullando sempre di più il contatto umano tra le persone.

Di parere leggermente più cauto la biologa Lucia Decastelli dell’Istituto zooprofilattico del Piemonte, che suggerisce quantomeno di verificare la temperatura del cibo e di lasciarlo riposare il meno possibile dal momento della consegna. Collegato al food delivery è stato ampiamente sostenuto il concetto della lotta agli sprechi alimentari, con la promozione della food bag, la scatola realizzata in materiale compostabile, sostenuta anche dall’intervento dell’Onorevole Maria Chiara Gadda, e per la quale è aperta una petizione che potete trovare e sostenere CLICCANDO QUI.

Lo Stand Costadoro alla 5° Edizione del Festival del Giornalismo Alimentare di Torino.

Caffè e metodi di estrazione

Un cenno lo voglio poi dare sulle preferenze espresse in merito al caffè preparato con il metodo filtro e con la moka.

La postazione allestita è infatti stata letteralmente presa d’assalto dai presenti, ed oltre a degustare un ottimo caffè specialty preparato con il filtro, lo stesso è stato realizzato anche con la moka, spiegando e rispondendo alle molteplici domande che ci venivano poste in merito alla corretta preparazione della moka per casa, come conservare il caffè e molti altri quesiti.

Ora vi saluto e vi lascio con questa domanda: il caffè per la moka, lo si può conservare in frigo?

A presto!

Fabio VeronaResponsabile qualità e formazione Costadoro e autore del blog arabica100per100

Prodexpo 2020: Caffè Costadoro partecipa alla fiera di Mosca

Costadoro in collaborazione con ITALCO Ltd partecipa alla fiera Prodexpo 2020 a Mosca.

La manifestazione si svolgerà dal 10 al 14 febbraio 2020 presso l’Expocentre Fairgrounds – Moscow, Russia.

La Fiera Prodexpo, giunta alla 27° edizione, costituisce uno dei più rilevanti eventi internazionali per i prodotti agroalimentari in Russia e nei Paesi limitrofi.

Potrete trovarci allo Stand 83 B40 – Padiglione 8.3.

Chiara Appendino: la Sindaca di Torino al Costadoro Social Coffee Factory

 Torino – Venerdì, 24 gennaio 2020 – Il Costadoro Social Coffee Factory, ha ospitato questa mattina una visita della Sindaca di Torino Chiara Appendino, che ha potuto toccare con mano come il nuovo spazio multiesperienziale di via Teofilo Rossi di Montelera 2.

Un luogo in cui l’unico vero protagonista è il caffè: non solo come meta per chi vuole gustare un’ottima tazzina preparata a regola d’arte, ma anche un vero e proprio luogo di formazione in cui sia i clienti che gli addetti ai lavori possono assistere, all’interno di una Academy totalmente attrezzata, a corsi sulla materia prima e sulle sue modalità di torrefazione e di preparazione, tutti tenuti da personale altamente qualificato. 

A poco meno di quattro mesi dall’apertura, i risultati ottenuti sono molto positivi: sono stati emessi 60.000 scontrini e servite circa 100.000 tazzine, corrispondenti a 1000kg di miscela per quanto riguarda il solo Costadoro RespecTo 100% Arabica Biologico e Fairtrade.

Anche in termini di ecosostenibilità il bilancio è notevole: grazie alla scelta di somministrare solamente bevande in vetro, sono state risparmiate circa 25.000 bottigliette in plastica e sono più di 10.000 i bicchieri d’acqua (rigorosamente in carta) erogati gratuitamente nelle due postazioni di free-water poste all’interno del locale.

Infine, ai 16 corsi di formazione attivati fino a oggi (Cupping, Latte Art, Coffee in good spirits, Moka: trucchi e segreti, Barista skills) hanno partecipato oltre 50 tra professionisti del settore e “coffee lovers”

In questi primi mesi di attività rinnovata abbiamo riscontrato un’ottima risposta da parte del pubblico – afferma Giulio Trombetta, Amministratore Delegato di Costadoro S.p.A. Speriamo che si tratti del preludio di una ripresa generale e di un rinnovato entusiasmo da parte dei commercianti della zona”. 

La Sindaca di Torino Chiara Appendino in visita al Costadoro Social Coffee Factory,
con Giulio Trombetta e Stefano Abbo, A.D. di Costadoro.
La Sindaca di Torino Chiara Appendino in visita al Costadoro Social Coffee Factory, con gli A.D. di Costadoro Giulio Trombetta e Stefano Abbo.

Food Journalism Festival 2020 – Costadoro tra gli sponsor

Anche quest’anno Costadoro è lieta di essere presente tra gli sponsor del Food Journalism Festival: il Festival del Giornalismo Alimentare, che si terrà dal 20 al 22 febbraio 2020.

Tre giorni interamente dedicati a una delle tematiche di maggiore attualità, la comunicazione legata al cibo. Vista attraverso incontri, workshop e un “gustoso” calendario di eventi off, showcooking e degustazioni guidate, rivolti agli addetti ai lavori e aperti al grande pubblico.

Quest’anno la sede di svolgimento del Food Journalism Festival sarà presso il Centro Congressi del Lingotto a Torino, in Via Nizza 280.

Il Festival non ha un tema unico. Ogni anno vengono trattati i problemi di informazione e comunicazione legati alla sicurezza e all’educazione alimentare, alla deontologia, al giornalismo finanziario, di inchiesta, di cronaca e di giudiziaria, alla comunicazione sociale e social, alla pubblicità, alle politiche del cibo e alla critica enogastronomica, alle condizioni contrattuali e di lavoro dei giornalisti, al dialogo tra le diverse professioni dell’informazione e della comunicazione e tra le professioni scientifica e quelle dell’informazione, tra aziende, istituzioni e giornalisti.

Costadoro inoltre sarà promotrice di 2 dei 21 laboratori concepiti per questa edizione della manifestazione, scopri di più e iscriviti ai laboratori CLICCANDO QUI.

Maggiori informazioni su www.festivalgiornalismoalimentare.it

Sigep 2020: Costadoro presente al 41° Salone Internazionale.

Anche quest’anno Costadoro è lieta di comunicare che sarà presente al Sigep 2020 – 41° Salone Internazionale Gelateria, Pasticceria, Panificazione Artigianali e Caffè, con una grande novità! In questa edizione la nostra presenza si “sdoppierà”.

Gli Stand Costadoro

Potrete trovarci presso la Fiera di Rimini Expo Centre:

  • Al Padiglione D3 – Stand 001 dove il nostro Staff sarà pronto ad accogliervi, presentarvi tutti i nostri nuovi progetti e trasmettervi le emozioni racchiuse all’interno di una tazzina di caffè.
  • Al Padiglione A1 – Stand 115 dove potrete scoprire e visitare un “Costadoro Social Coffee”, l’esclusivo progetto in franchising di Costadoro, dove il caffè diventa protagonista indiscusso.

A proposito di Sigep

129.000 mq della miglior offerta internazionale: i visitatori sono guidati alla scoperta di percorsi tematici focalizzati su 5 settori principali, interconnessi in modo da unire in un’ unica visione globale il mondo del Dolce.

È uno show che premia le eccellenze mondiali, presenta nuovi format, sviluppa il networking globale e fa crescere il business di imprese e professionisti.

All’interno del Salone Internazionale è compresa una sezione dedicata all’intera filiera del caffè con una grande esposizione, progetti internazionali e concorsi.

A Sigep si snoda una straordinaria rassegna che parte  dalle piantagioni nei paesi d’origine attraverso tutte le fasi della lavorazione, seguendo diverse modalità di estrazione del caffè sino alla degustazione della bevanda.

Presenti tutti i prodotti, le tecnologie con al centro l’Espresso.

Con questa particolare vetrina, arricchita dai più prestigiosi marchi del Made in Italy, la manifestazione completa l’offerta espositiva rivolta ai bar/pasticcerie, bar/gelaterie, caffetterie e coffe&bakery, valorizzando al meglio tutte le connessioni tra le diverse merceologie.

Sigep è il contesto ideale per lo svolgimento di tutte le finali delle competizioni del circuito Internazionale WCE (World Coffee Events), promosso dall’associazione di Speciality Coffee Internazionale.

Vi aspettiamo numerosi!

Costadoro al Sigep, presso Fiera di Rimini Expo Centre

Gold Medal International Coffee Tasting 2019: due medaglie per Costadoro

Gold Medal International Coffee Tasting 2019: il 10 e l’11 dicembre 2019 a Tokyo si è svolta la tredicesima edizione dell’International Coffee Tasting: la manifestazione che premia i migliori caffè al mondo.

L’Istituto Internazionale Assaggiatori Caffè

L’evento, come sempre, è stato organizzato dall’IIAC (Istituto Internazionale Assaggiatori Caffè): un’associazione senza fini di lucro fondata nel 1993, con l’obiettivo di mettere a punto e diffondere un metodo scientifico per l’assaggio del caffè.

Infatti l’Ente è dotato di un importante comitato scientifico che pianifica la ricerca per garantire l’innovazione del settore, ne fanno parte docenti universitari, tecnici e professionisti.

Due Gold Medal alle miscele Costadoro

Il concorso internazionale ha visto la partecipazione di 289 prodotti da tutto il mondo, giudicati da 30 professionisti in giuria.

E per la Categoria E “Espresso Italiano” Costadoro con grande orgoglio quest’anno si aggiudica due importanti premi con due delle sue migliori miscele!

Rispettivamente i riconoscimenti sono stati assegnati alla miscela Biologica e certificata Fairtrade Costadoro RespecTo e alla miscela 100% Arabica Costadoro Coffee Lab (quest’ultima già Gold Medal nell’edizione del 2018).

Segnali importanti dalla categoria del Caffè espresso

Durante l’edizione 2019 dell’International Coffee Tasting abbiamo assistito all’affermazione a Tokyo di quei caffè italiani in linea con le tendenze internazionali del momento.

«Il mondo del caffè è per sua natura globalizzato e presenta oggi a livello internazionale alcune tendenze di gusto ben precise – afferma Luigi Odello, presidente dell’Istituto internazionale assaggiatori caffè (Iiac) –. Da anni osserviamo un mercato che giustamente predilige prodotti da aromi delicati e complessi spesso senza perdere di vista la corposità del prodotto, caratteristica rilevante per l’espresso”.