Costadoro, Azienda certificata B Corp™ dal 2023, rispetta alti standard di impatto sociale e ambientale e tra i progetti innovativi a cui ha dato vita c’è anche C.ORTO, un’iniziativa nata per valorizzare i fondi di caffè e i sacchi di juta provenienti dall’Azienda.

L’idea alla base di C.ORTO è stata illustrata nella dissertazione finale dalle Dottoresse Rebecca Bigliardi, Sara Castellari e Costanza Rossi, nel contesto della loro tesi magistrale in Design Sistemico del Politecnico di Torino.

Ma che cos’è il Design Sistemico? Questa branca di studi si basa sulla visione olistica dei processi produttivi, con la ricerca di soluzioni che massimizzano l’efficienza e riducono gli sprechi.
C.ORTO si inserisce perfettamente in questa filosofia, in quanto ipotizza un sistema circolare in cui il caffè esausto e i sacchi di juta diventano una risorsa preziosa per l’ambiente e vengono utilizzati negli orti urbani di Torino e della sua area metropolitana.
Il partner scelto per concretizzare C.ORTO è stato OrMe ETS – Orti Metropolitani, un’associazione di secondo livello che raccoglie una vasta rete di orti urbani, cascine, cooperative e di cittadini impegnati nella promozione dell’agricoltura urbana a Torino.
Tra i soci di OrMe ci sono diverse realtà molto attive nel campo della sostenibilità: Cooperativa Atypica a.r.l., Casematte, Educadora, Engim Piemonte, Fiesca Verd, Innesto, Cooperativa Il Margine, La rondine, M.A.I.S. Onlus, OrtiAlti, Orti Generali, Parco del Nobile, Rete ONG e Ortika ODV.
A partire dalla fase sperimentale iniziata ad ottobre, i fondi di caffè raccolti in Costadoro, quindi, vengono portati dai collaboratori di OrMe negli orti urbani con l’utilizzo di cargo bikers e sono poi utilizzati come fertilizzante per il terreno, additivo per il compost e il vermicompost. Ricchi di sostanze nutritive come azoto, potassio e fosforo, migliorano la salute del terreno e agevolano la crescita delle piante.

Oltre a questo, i sacchi di juta utilizzati in Costadoro per importare il caffè verde, al momento vengono ritirati e impiegati negli orti di OrMe come materiale pacciamante, per proteggere il suolo e mantenere l’umidità della terra.
Pensando al futuro, quali si stima saranno i vantaggi di questa sperimentazione a lungo termine? Si prevede che in un anno verrà ampiamente ridotto il contributo Amiat, attraverso il riutilizzo di 1.560 kg di caffè esausto e 3.100 kg di juta.
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